Gioco
Asl scrive alle famiglie dei 4.886 non vaccinati
di Gianni Parrini
Già individuato chi non è in regola. Lettere entro l’11 settembre
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LUCCA. Ci siamo. Quella che abbiamo davanti è la settimana di riapertura delle scuole: cominceranno per primi gli asili nido, dove i cancelli si apriranno già lunedì 11 settembre. Venerdì 15, invece, toccherà a materne, elementari, medie e superiori. Non sarà un rientro come gli altri: quest’anno famiglie e insegnanti si trovano a dover fare i conti con la normativa sull’obbligo vaccinale. Una questione che ha creato allarme sociale anche se a Lucca si è scelto la linea morbida e nessuno bimbo rischia di essere escluso da scuola.
L’Asl ha fatto i conti a tempo di record: incrociando gli elenchi degli iscritti forniti dagli istituti con i dati dell’anagrafe vaccinale ha individuato 4.886 bambini sotto i 16 e residenti nel territorio dell’ex Asl 2 che risultano non vaccinati. «Probabilmente si tratta di un dato sovrastimato rispetto alla realtà ma è un buon punto di partenza – spiega il dottor Alberto Tomasi, dirigente area igiene pubblica dell’Asl Toscana nord ovest – Può darsi che alcuni bambini siano in regola ma non risultino nel nostro data base. Fino a poco tempo fa, infatti, i pediatri non avevano accesso al Sistema informativo sanitario di prevenzione collettiva (abbreviato in Sispc) e dovevamo registrarli noi. Qualcosa potrebbe essere sfuggito. Poco male: li contatteremo e verificheremo. Tra l’altro abbiamo stipulato un importante accordo proprio con i pediatri (a Lucca sono poco meno di trenta) che ci daranno una mano a parlare con le famiglie dei non vaccinati e d’ora in poi avranno accesso diretto al portale. Secondo i nostri calcoli ciascuna pediatra ha una quarantina di ragazzi non vaccinati: un numero che può essere gestito. Per quanto riguarda gli ambulatori, in questi giorni c’è stato un po’ di caos soprattutto al centralino, ma la situazione è sotto controllo».
Come dicevamo la via lucchese alle questione vaccinali è soft: Ufficio scolastico provinciale, Asl e scuole – forti dell’accordo stipulato a livello regionale – hanno delegato all’Asl il compito di fare tutti i controlli. «Per le famiglie non c’è nessun obbligo da adempiere in vista dell’apertura dell’anno scolastico», ribadivano i soggetti succitati nei giorni scorsi. Un sospiro di sollievo soprattutto per i genitori di bambini da 0 a 6 anni, per i quali la legge fissava una scadenza (10 settembre) che difficilmente avrebbe potuto essere rispettata. Per la fascia di età 7-16 anni la scadenza è il 31 ottobre: per i 3.555 risultati non vaccinati c'è ancora tempo.
Per quanto riguarda gli under 6 che frequentano nidi e materne l’Asl spiega che se i bambini «sono già vaccinati, le famiglie non devono assolvere alcun obbligo: le Asl controllano gli elenchi ricevuti dalle scuole e certificano la posizione dei bambini. Per i bambini non vaccinati (in questa fascia di età sono 1.331) l’azienda sanitaria contatterà direttamente le famiglie che non risultano in regola: in una prima lettera (che arriverà entro l'11 settembre) Asl farà presente questa presunta posizione irregolare, mentre in una nota successiva fornirà un appuntamento per effettuare il vaccino in un centro vaccinale Asl». Occorre ricordare che un bambino può essere esonerato dall'obbligo di vaccinazione in caso di immunizzazione a seguito di malattia naturale: in questo caso serve una copia della notifica della malattia infettiva alla Asl oppure il certificato del medico di famiglia o del pediatra di libera scelta. Anche l’omissione o il differimento devono essere attestati con certificato del medico.
Anche se la stragrande maggioranza dei dirigenti scolasti sembrano aver sposato la linea dettata dal provveditore Donatella Buonriposi, non è escluso che vi sia qualche preside che decide di seguire per filo e per segno il dettato normativo. Pertanto, nei casi in cui fosse richiesta l’autocertificazione è possibile scaricare il modulo dal sito della Asl (www.uslnordovest.toscana.it).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’Asl ha fatto i conti a tempo di record: incrociando gli elenchi degli iscritti forniti dagli istituti con i dati dell’anagrafe vaccinale ha individuato 4.886 bambini sotto i 16 e residenti nel territorio dell’ex Asl 2 che risultano non vaccinati. «Probabilmente si tratta di un dato sovrastimato rispetto alla realtà ma è un buon punto di partenza – spiega il dottor Alberto Tomasi, dirigente area igiene pubblica dell’Asl Toscana nord ovest – Può darsi che alcuni bambini siano in regola ma non risultino nel nostro data base. Fino a poco tempo fa, infatti, i pediatri non avevano accesso al Sistema informativo sanitario di prevenzione collettiva (abbreviato in Sispc) e dovevamo registrarli noi. Qualcosa potrebbe essere sfuggito. Poco male: li contatteremo e verificheremo. Tra l’altro abbiamo stipulato un importante accordo proprio con i pediatri (a Lucca sono poco meno di trenta) che ci daranno una mano a parlare con le famiglie dei non vaccinati e d’ora in poi avranno accesso diretto al portale. Secondo i nostri calcoli ciascuna pediatra ha una quarantina di ragazzi non vaccinati: un numero che può essere gestito. Per quanto riguarda gli ambulatori, in questi giorni c’è stato un po’ di caos soprattutto al centralino, ma la situazione è sotto controllo».
Come dicevamo la via lucchese alle questione vaccinali è soft: Ufficio scolastico provinciale, Asl e scuole – forti dell’accordo stipulato a livello regionale – hanno delegato all’Asl il compito di fare tutti i controlli. «Per le famiglie non c’è nessun obbligo da adempiere in vista dell’apertura dell’anno scolastico», ribadivano i soggetti succitati nei giorni scorsi. Un sospiro di sollievo soprattutto per i genitori di bambini da 0 a 6 anni, per i quali la legge fissava una scadenza (10 settembre) che difficilmente avrebbe potuto essere rispettata. Per la fascia di età 7-16 anni la scadenza è il 31 ottobre: per i 3.555 risultati non vaccinati c'è ancora tempo.
Per quanto riguarda gli under 6 che frequentano nidi e materne l’Asl spiega che se i bambini «sono già vaccinati, le famiglie non devono assolvere alcun obbligo: le Asl controllano gli elenchi ricevuti dalle scuole e certificano la posizione dei bambini. Per i bambini non vaccinati (in questa fascia di età sono 1.331) l’azienda sanitaria contatterà direttamente le famiglie che non risultano in regola: in una prima lettera (che arriverà entro l'11 settembre) Asl farà presente questa presunta posizione irregolare, mentre in una nota successiva fornirà un appuntamento per effettuare il vaccino in un centro vaccinale Asl». Occorre ricordare che un bambino può essere esonerato dall'obbligo di vaccinazione in caso di immunizzazione a seguito di malattia naturale: in questo caso serve una copia della notifica della malattia infettiva alla Asl oppure il certificato del medico di famiglia o del pediatra di libera scelta. Anche l’omissione o il differimento devono essere attestati con certificato del medico.
Anche se la stragrande maggioranza dei dirigenti scolasti sembrano aver sposato la linea dettata dal provveditore Donatella Buonriposi, non è escluso che vi sia qualche preside che decide di seguire per filo e per segno il dettato normativo. Pertanto, nei casi in cui fosse richiesta l’autocertificazione è possibile scaricare il modulo dal sito della Asl (www.uslnordovest.toscana.it).
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