Il dolore
Parco delle alpi apuane
Lettera a Rossi: «Si decida a nominare il presidente»
GARFAGNANA. Un’indicazione che è stata data, e netta, ma nonostante ciò la decisione è stata continuamente rinviata, e rischia di esserlo ancora. È quella per il nuovo presidente del Parco delle Alpi...
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GARFAGNANA. Un’indicazione che è stata data, e netta, ma nonostante ciò la decisione è stata continuamente rinviata, e rischia di esserlo ancora. È quella per il nuovo presidente del Parco delle Alpi Apuane. E a fare quella scelta dovrebbe essere il presidente della Regione Enrico Rossi che, però, si sta comportando come il re degli indecisi, continuando a prorogare da mesi l’incarico al commissario straordinario. E proprio a Rossi si rivolgono, con un appello congiunto, Provincia, Unioni dei Comuni della Garfagnana e della Mediavale e una lunga lista di Comuni.
«È dal 20 gennaio che la Comunità del Parco Regionale delle Alpi Apuane ha approvato l’elenco di 4 nominativi designati per la carica di nuovo presidente. Domenico Davini, architetto ed ex sindaco di Minucciano, con 48.360 quote, è risultato nettamente il più votato. Ha ottenuto oltre il 50% dei consensi dagli amministratori. Una volontà molto chiara, e un’indicazione rivolta al presidente della Regione al quale, per legge, spetta la scelta tra i 4 designati e la conseguente firma finale sul decreto di nomina. Una scelta che non ha trovato, però, ancora risposta da parte di Rossi. Lo stesso ha preferito optare, senza fornire spiegazione alcuna, per un lunghissimo periodo di “prorogatio” e commissariamento che dal primo febbraio continua tuttora. Il 4 luglio, addirittura, la commissione ambiente del Consiglio Regionale si è espressa favorevolmente sulla proposta avanzata proprio dal Presidente della Regione di nominare Davini. Poi, inspiegabilmente, il successivoprimo agosto, lo stesso Rossi, ha proceduto con decreto a prorogare ad Alberto Putamorsi l’incarico di commissario fino al 14 settembre. Sette mesi che, di fatto, hanno ingessato l’attività del Parco, tra l’altro in un periodo che vede alcune importantissime questioni in sospeso. Per questo chiediamo al presidente di abbandonare ogni indugio».
«È dal 20 gennaio che la Comunità del Parco Regionale delle Alpi Apuane ha approvato l’elenco di 4 nominativi designati per la carica di nuovo presidente. Domenico Davini, architetto ed ex sindaco di Minucciano, con 48.360 quote, è risultato nettamente il più votato. Ha ottenuto oltre il 50% dei consensi dagli amministratori. Una volontà molto chiara, e un’indicazione rivolta al presidente della Regione al quale, per legge, spetta la scelta tra i 4 designati e la conseguente firma finale sul decreto di nomina. Una scelta che non ha trovato, però, ancora risposta da parte di Rossi. Lo stesso ha preferito optare, senza fornire spiegazione alcuna, per un lunghissimo periodo di “prorogatio” e commissariamento che dal primo febbraio continua tuttora. Il 4 luglio, addirittura, la commissione ambiente del Consiglio Regionale si è espressa favorevolmente sulla proposta avanzata proprio dal Presidente della Regione di nominare Davini. Poi, inspiegabilmente, il successivoprimo agosto, lo stesso Rossi, ha proceduto con decreto a prorogare ad Alberto Putamorsi l’incarico di commissario fino al 14 settembre. Sette mesi che, di fatto, hanno ingessato l’attività del Parco, tra l’altro in un periodo che vede alcune importantissime questioni in sospeso. Per questo chiediamo al presidente di abbandonare ogni indugio».
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