Sicurezza
SìAmo Lucca: «Stop all’isola ecologica»
«L’amministrazione ha sottovalutato i rischi per i ritrovamenti archeologici». FdI: ricorso al Tar
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LUCCA. Contro il progetto del Comune di un’isola ecologica accanto alla chiesa di Santa Maria Corteorlandini intervengono sia SìAmo Lucca che Fratelli d’Italia.
La lista civica ricorda in una nota che anche Remo Santini ha sostenuto la petizione dei residenti, cui è stato negato ogni confronto: «Molti cittadini si sono rivolti a noi in cerca di aiuto e nessuno si spiega come sia stato possibile per questa giunta scegliere un'ubicazione cosi infelice per realizzare una pur utile nuova isola ecologica». Ma non è solo l'ubicazione a destare stupore. Ci si chiede anche come sia stato possibile da parte dell'Amministrazione e della Soprintendenza sottovalutare in maniera cosi disinvolta il rischio di furti e danneggiamenti ai quali i ritrovamenti fuoriusciti da quegli scavi potevano essere sottoposti. Di chi era la responsabilità dei reperti storici non custoditi, alcuni dei quali sono stati rubati? Strano poi che nessuno abbia sottolineato la perdita di posti auto per residenti a seguito della realizzazione dell'isola ecologica, e ancor più strano è che la Soprintendenza abbia dato il permesso a realizzare un'isola ecologica proprio accanto ad una chiesa, meta di cittadini e turisti. «Ci risulta che i lavori siano nel frattempo ripartiti. SìAmoLucca chiede ufficialmente all'amministrazione Tambellini di sospenderli, e individuare un'altra collocazione».
Marco Chiari, segretario comunale di Fratelli d’Italia, critica il soprintendente Luigi Ficacci: «Definisce l’isola ecologica una miglioria rispetto alle macchine parcheggiate in tale zona. Dice che l’unico danno che tale struttura può comportare è quello di togliere due posti auto. Chiaramente non possiamo competere con la sensibilità e la cultura che dovrebbe essere propria di un Soprintendente. L’importanza di una chiesa barocca, come quella di S. Maria Corteorlandini, evidentemente non rientra nella sua sensibilità, se pensa che l’altezza delle torrette dell’isola ecologica sono più basse delle macchine. Un soprintendente che pone sullo stesso piano la presenza di una isola ecologica a quella di auto parcheggiate suscita qualche perplessità in noi comuni cittadini, che invece valutiamo, sicuramente con occhi incompetenti, la rilevanza storico-artistica di tale monumento. Ci permettiamo anche di rilevare che risulta alquanto strana la scomparsa di 2 scheletri nell’area dello scavo, e ci chiediamo chi fosse il responsabile della sicurezza e se abbia posto in essere tutte le misure, per evitare l’accesso ad un’area di tale importanza? Continueremo a batterci perché tale opera non venga realizzata e, viste le molte incongruenze che sono state riscontrate nelle procedure, attraverso i nostri legali, presenteremo ricorso al Tar affinchè per chiedere la sospensione dei lavori con il conseguente annullamento dell’opera».
La lista civica ricorda in una nota che anche Remo Santini ha sostenuto la petizione dei residenti, cui è stato negato ogni confronto: «Molti cittadini si sono rivolti a noi in cerca di aiuto e nessuno si spiega come sia stato possibile per questa giunta scegliere un'ubicazione cosi infelice per realizzare una pur utile nuova isola ecologica». Ma non è solo l'ubicazione a destare stupore. Ci si chiede anche come sia stato possibile da parte dell'Amministrazione e della Soprintendenza sottovalutare in maniera cosi disinvolta il rischio di furti e danneggiamenti ai quali i ritrovamenti fuoriusciti da quegli scavi potevano essere sottoposti. Di chi era la responsabilità dei reperti storici non custoditi, alcuni dei quali sono stati rubati? Strano poi che nessuno abbia sottolineato la perdita di posti auto per residenti a seguito della realizzazione dell'isola ecologica, e ancor più strano è che la Soprintendenza abbia dato il permesso a realizzare un'isola ecologica proprio accanto ad una chiesa, meta di cittadini e turisti. «Ci risulta che i lavori siano nel frattempo ripartiti. SìAmoLucca chiede ufficialmente all'amministrazione Tambellini di sospenderli, e individuare un'altra collocazione».
Marco Chiari, segretario comunale di Fratelli d’Italia, critica il soprintendente Luigi Ficacci: «Definisce l’isola ecologica una miglioria rispetto alle macchine parcheggiate in tale zona. Dice che l’unico danno che tale struttura può comportare è quello di togliere due posti auto. Chiaramente non possiamo competere con la sensibilità e la cultura che dovrebbe essere propria di un Soprintendente. L’importanza di una chiesa barocca, come quella di S. Maria Corteorlandini, evidentemente non rientra nella sua sensibilità, se pensa che l’altezza delle torrette dell’isola ecologica sono più basse delle macchine. Un soprintendente che pone sullo stesso piano la presenza di una isola ecologica a quella di auto parcheggiate suscita qualche perplessità in noi comuni cittadini, che invece valutiamo, sicuramente con occhi incompetenti, la rilevanza storico-artistica di tale monumento. Ci permettiamo anche di rilevare che risulta alquanto strana la scomparsa di 2 scheletri nell’area dello scavo, e ci chiediamo chi fosse il responsabile della sicurezza e se abbia posto in essere tutte le misure, per evitare l’accesso ad un’area di tale importanza? Continueremo a batterci perché tale opera non venga realizzata e, viste le molte incongruenze che sono state riscontrate nelle procedure, attraverso i nostri legali, presenteremo ricorso al Tar affinchè per chiedere la sospensione dei lavori con il conseguente annullamento dell’opera».
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