Il dolore
Rifiuti, mini sconti per chi differenzia
di Gianni Parrini
Premiato chi ha esposto con meno frequenza il non riciclabile
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LUCCA. Sul calendario dei lucchesi c’è una data cerchiata in rosso: è il 16 settembre, giorno in cui scade il termine per pagare la tassa sui rifiuti. Quest’anno l’odioso balzello sarà un po’ meno indigesto. Nella bolletta che Sistema ambiente ha inviato nelle case dei suoi 45mila clienti, oltre agli importi da versare sono indicati anche piccoli sconti di cui ben 33.300 cittadini possono usufruire (ciascuno in misura diversa) per aver effettuato una buona differenziata e prodotto meno rifiuti non riciclabili nel corso del 2016. Intendiamoci subito, non si tratta di grosse cifre: l’importo complessivo è di 383mila, da dividere (in parti diverse) tra 33.300 utenti. Lo sconto massimo per ogni famiglia arriva attorno al 5-6% della bolletta annuale. In termini assoluti il “premio” oscilla tra 5 e 35 euro, a seconda del numero di componenti della famiglia. Il vantaggio è che i cittadini potranno giocarselo tutto in una volta, nella terza rata della Taric, quella che scade il 16 settembre (la prima della parte a conguaglio). Questo lo fa sembrare più corposo di quanto non sia rapportato alla totalità della bolletta.
Come funziona. Il meccanismo premiante è stato introdotto in via sperimentale dall’amministrazione comunale a inizio 2016 ed è rivolto solo agli utenti che vivono in periferia (per il centro ci si basa sui conferimenti alle isole a scomparsa, ma ne parleremo un’altra volta). È calibrato sul numero di ritiri del bidoncino dell’indifferenziato effettuato durante la raccolta porta a porta. Non si tratta di un comune raccoglitore, ma di un di un contenitore dotato di un chip Rfid che permette all’operatore di Sistema ambiente di identificare il titolare dell’utenza e di tener conto del numero di svuotamenti effettuati nel corso dell’anno. Si usufruisce dello sconto se le esposizioni dell’indifferenziato (bidoncino grigio) sono inferiori a 52 l’anno (in pratica un ritiro a settimana). Per ogni svuotamento in meno si applica una riduzione dello 0,4% per le utenze domestiche e dello 0,3% per le utenze non domestiche sulla parte variabile della tariffa (che rappresenta il 40% del totale). Il tutto fino a raggiungere il minimo annuo di 18 svuotamenti, che dà diritto al massimo dello scontro: 5-6% sul totale della bolletta che paghiamo ogni anno.
Pochi ma buoni. Per capire di che cifre parliamo facciamo l’esempio di una famiglia di quattro persone, che indipendentemente dalla superficie dell’immobile, usufruisce di un bonus di 20,36 euro se gli svuotamenti sono da 18 in giù; di 13,18 euro per 30 svuotamenti; di 7,19 euro per 40 svuotamenti; e di 0 euro se il bidoncino è stato esposto tutte per tutte e 52 le settimane dell’anno. Considerando che entro il 16 settembre si paga la terza rata, che corrisponde appena al 20% della tariffa totale, lo sconto risulta abbastanza significativo. Tornando all’esempio della famiglia di quattro persone, i 20 euro andranno a incidere su una rata di circa 70-80 euro. Non male. Dei 33.3000 che hanno maturato uno sconto 30.500 sono residenti, mentre 2.800 sono i titolari di utenze non domestiche (bar, ristoranti, negozi, industrie, ecc).
Come funziona. Il meccanismo premiante è stato introdotto in via sperimentale dall’amministrazione comunale a inizio 2016 ed è rivolto solo agli utenti che vivono in periferia (per il centro ci si basa sui conferimenti alle isole a scomparsa, ma ne parleremo un’altra volta). È calibrato sul numero di ritiri del bidoncino dell’indifferenziato effettuato durante la raccolta porta a porta. Non si tratta di un comune raccoglitore, ma di un di un contenitore dotato di un chip Rfid che permette all’operatore di Sistema ambiente di identificare il titolare dell’utenza e di tener conto del numero di svuotamenti effettuati nel corso dell’anno. Si usufruisce dello sconto se le esposizioni dell’indifferenziato (bidoncino grigio) sono inferiori a 52 l’anno (in pratica un ritiro a settimana). Per ogni svuotamento in meno si applica una riduzione dello 0,4% per le utenze domestiche e dello 0,3% per le utenze non domestiche sulla parte variabile della tariffa (che rappresenta il 40% del totale). Il tutto fino a raggiungere il minimo annuo di 18 svuotamenti, che dà diritto al massimo dello scontro: 5-6% sul totale della bolletta che paghiamo ogni anno.
Pochi ma buoni. Per capire di che cifre parliamo facciamo l’esempio di una famiglia di quattro persone, che indipendentemente dalla superficie dell’immobile, usufruisce di un bonus di 20,36 euro se gli svuotamenti sono da 18 in giù; di 13,18 euro per 30 svuotamenti; di 7,19 euro per 40 svuotamenti; e di 0 euro se il bidoncino è stato esposto tutte per tutte e 52 le settimane dell’anno. Considerando che entro il 16 settembre si paga la terza rata, che corrisponde appena al 20% della tariffa totale, lo sconto risulta abbastanza significativo. Tornando all’esempio della famiglia di quattro persone, i 20 euro andranno a incidere su una rata di circa 70-80 euro. Non male. Dei 33.3000 che hanno maturato uno sconto 30.500 sono residenti, mentre 2.800 sono i titolari di utenze non domestiche (bar, ristoranti, negozi, industrie, ecc).
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