Il Tirreno

Lucca

Dietrofront a metà: sì ai lumini, ma niente festa

di Flavia Barsotti
Dietrofront a metà: sì ai lumini, ma niente festa

Annullati i fuochi d’artificio. Un momento riflessione a palazzo Pretorio

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LUCCA. I lumini ci saranno, ma non i fuochi d’artificio e il tradizionale ricevimento in palazzo Orsetti.

E’ quanto stabilito ieri mattina dal comitato per la processione della Santa Croce durante una riunione che si è tenuta in Comune per discutere di come dovrà svolgersi la manifestazione religiosa del 13 settembre, dopo il tragico incidente di venerdì scorso dove hanno perso la vita i dipendenti della Cooperativa Agricola Morelli, Eugenio Viviani e Antonio Pellegrini.

In un primo momento, era sembrato che la processione dovesse svolgersi al buio, in segno di lutto per la morte dei due operai, precipitati a terra in seguito al cedimento strutturale della gru su cui si trovavano mentre stavano montando i portalumini in vista della Santa Croce. Ma ieri mattina, anche in accordo con le famiglie delle vittime che, da anni, aspettavano con gioia questo momento dell’anno, la decisione della commissione ha imboccato un’altra direzione.

Il comitato organizzatore della processione, infatti, ha stabilito, in considerazione del significato meramente religioso rappresentato dai tradizionali lumini, di apporli sulle facciate degli edifici e nelle strade come simbolo della luce della fede che vince sulle tenebre. Soltanto in via Vittorio Veneto, nel luogo dove è avvenuto l’incidente sul lavoro, i lumini saranno collocati a terra anziché alla finestra di palazzo Pretorio.

Durante la processione della Santa Croce, il sindaco Alessandro Tambellini e il vescovo, Monsignor Italo Castellani, si fermeranno nel punto dove hanno perso la vita Eugenio Viviani e Antonio Pellegrini, per lasciarsi andare ad un momento di riflessione e di raccoglimento.

Il fulcro della serata sarà quindi legato esclusivamente alla dimensione religiosa, senza alcun connotato di festa, in segno di lutto e rispetto nei confronti delle famiglie dei due operai. Durante la riunione di ieri, in cui sono intervenuti il sindaco Alessandro Tambellini, il capo di Gabinetto e l’ufficio cultura del Comune, Don Michelangelo Giannotti e Don Emilio Citti per la Diocesi e Paolo Mandoli del Comitato organizzatore, è stata questa la linea condivisa.

Pertanto, come già era stato annunciato, verrà annullato lo spettacolo pirotecnico che tradizionalmente si svolge al termine della processione di Santa Croce e così anche il consueto ricevimento delle autorità a Palazzo Orsetti da parte del primo cittadino. Tambellini incontrerà sindaci e istituzioni direttamente nella chiesa di San Frediano.

A questo punto, a seguito della decisione della commissione, nei prossimi giorni si renderà necessario ripartire con l’installazione dei portalumini in centro storico che si era interrotta, dopo la tragedia, in una fase quasi iniziale del lavoro. Su questo, però, per il momento, non risultano ancora disposizioni.

Oggi si svolgeranno i funerali dei due operai e per tutta la giornata il Comune ha proclamato il lutto cittadino. Per questo, è stata annullata anche la manifestazione in programma per il 73° anniversario della Liberazione di Lucca che prevedeva in mattinata la deposizione di una corona al cippo commemorativo di Sorbano del Vescovo, oltre alla Messa in Santa Maria Corteorlandini e alla deposizione di una corona in onore dei caduti in piazza XX Settembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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