La manifestazione
Operai morti, dietrofront sulla processione: sì ai lumini
Lucca: confermata la cancellazione dei fuochi d'artificio. Un momento di raccoglimento sul luogo dell'incidente
LUCCA. Ci saranno i lumini, ma non i fuochi d'artificio. Così ha deciso il Comitato misto fra Comune e diocesi per la luminara di Santa Croce, dopo l'incidente mortale di venerdì 1° settembre che ha coinvolto Eugenio Viviani e Antonio Pellegini. Il Comitato ha anche diposto l'annullamento del consueto ricevimento in palazzo Orsetti prima dell'inizio della processione che parte da piazza San Frediano e si conclude in duomo. Non saranno illuminate le facciate di palazzo Pretorio, luogo dell'incidente, dove i ceri saranno posizionati a terra. Proprio qui ci sarà un momento di riflessione.
Intanto sono stati fissati per martedì 5 febbraio i funerali dei due operai morti.
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.15804644:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2017/09/03/news/morto-precipitato-dalla-gru-la-moglie-di-eugenio-era-orgoglioso-di-rendere-lucca-ancora-piu-bella-1.15804644]]
La tragedia è successa in piazza via Vittorio Veneto il 1° settembre, un volo da una gru dell'altezza di oltre dieci metri. Stavano posizionando i lumini in vista della processione della Santa Croce del 13 settembre. Eugenio Viviani, di 54 anni, era morto sul colpo. L'altro, Antonio Pellegrini di 61 anni, era stato trasportato in ospedale al San Luca, dove i medici avevano tentato in tutti i modi di rianimarlo.
Putroppo l'operio è deceduto per le gravi lesioni riportate nella caduta. L''episodio era successo poco prima delle 17: Ii due operai erano dipendenti della cooperativa Agricola Morelli, che ha in appalto il servizio di posizionamento dei lumini dal Comune.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
