Il Tirreno

Lucca

Commerciante vittima di un ricatto sessuale

di Luca Tronchetti

Il giovane ex voleva estorcerle i soldi per non rivelare la tresca 

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LUCCA. Una commerciante sui cinquant’anni ha avuto il coraggio di denunciare il giovane corteggiatore entrato prepotentemente nella sua vita e capace, almeno inizialmente, di farla innamorare. Una sbandata che la donna ha rischiato di pagare a caro prezzo. Perché quell’uomo, di poco meno di vent’anni più giovane di lei, ha gettato la maschera mostrando il suo vero volto: quello di un ricattatore senza scrupoli, di un professionista dell’intimidazione. Adesso il trentenne latin lover residente nella zona di Firenze è agli arresti domiciliari con l’accusa di tentata estorsione. Stando agli inquirenti pretendeva mille euro, almeno inizialmente, per non far scoppiare lo scandalo. Per non rivelare la tresca al marito della negoziante. Una situazione difficile da affrontare e da sostenere: da una parte quella minaccia incombente, quella richiesta estorsiva che poteva essere l’inizio di un incubo senza fine; dall’altra il rischio concreto di perdere il marito, l’unica persona davvero importante della sua vita con il quale, nel corso del tempo, ha diviso gioie e dolori e tante soddisfazioni.

L’indagine. Le forze dell’ordine, in particolare la polizia, stanno effettuando accertamenti per capire se l’ultra trentenne finito ai domiciliari dallo sguardo penetrante e dai modi raffinati, in realtà disoccupato e nullafacente, avesse già tessuto la sua tela nei confronti di altre donne di mezza età impegnate nel mondo del commercio, dell’industria o delle professioni. Di certo c’è che all’inizio dell’estate il playboy conosce la bella cinquantenne. E nel giro di qualche settimana riesce a sedurla grazie al suo fascino e ai suoi modi galanti e pieni di charme.

La trappola. All’inizio il coinvolgimento è totale. La passione prevale sulla ragione. Ma la storia è destinata a sgonfiarsi con il volgere della stagione. E la commerciante, dopo quell’iniziale infatuazione, torna sui suoi passi e decide senza rimpianti di troncare quella relazione frutto di un momento particolare della sua esistenza. Parla con il trentenne casanova e crede che quella storia possa concludersi senza ripercussioni: restando buoni amici. Ma si illude e, soltanto in quel frangente, capisce di essere vittima di una macchinazione. Finita in un ingranaggio che rischia di stritolare lei e la sua famiglia. Quel giovane amante che credeva gentile ed educato si trasforma in un ricattatore senza scrupoli. Vuole dei soldi. Il prezzo del suo silenzio. Gli inquirenti non forniscono indicazioni e non si capisce se l’estortore sia in possesso di foto o sms compromettenti. Di fatto però minaccia di rivelare la storia al marito della commerciante. Al cellulare chiede mille euro. Vuole che la donna glieli consegni giovedì e fissa il luogo e l’ora dell’appuntamento. È in quel momento che viene fuori il carattere e la personalità delle vittima. Che non si piega al ricatto e che ha la forza e il coraggio di rivolgersi alla polizia. Le banconote vengono segnate e, ben nascosti, all’appuntamento ci sono anche agenti in borghese. Appena il viveur si mette in tasca la busta con i soldi scatta l’arresto di cui è stata informata per tempo la procura della Repubblica. Al rubacuori viene applicata la misura dei domiciliari. Ma l’inchiesta va avanti.

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