Sicurezza
Sant’Anna, al cimitero sono a rischio due banchi dei fiori
di Flavia Barsotti
Contenzioso fra gli operatori commerciali e il Comune. A inizio settembre il Tar si pronuncerà sulla vicenda
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LUCCA. Il cimitero comunale di Sant’Anna potrebbe perdere due dei tre banchi di fiori al suo ingresso.
A stabilirlo sarà una sentenza del Tar per cui l’udienza è fissata il prossimo 7 settembre, quando il tribunale si pronuncerà sul provvedimento del Comune secondo cui è stato disposto il diniego sul rinnovo delle concessioni per il commercio alle due attività. Sono stati i titolari dei due banchi interessati dalla decisione dell’amministrazione a far notificare al Comune i documenti del loro ricorso, che non riguarda invece il terzo banco che sussiste sul piazzale. Per quest’ultimo, infatti, si delinea una situazione per certi versi dissimile rispetto a quella dei colleghi.
Le autorizzazioni commerciali rilasciate il 21 agosto 2007 infatti sono in scadenza, avendo la durata di dieci anni come tutte la autorizzazioni che riguardano il suolo pubblico rilasciate dall’ufficio commercio. L’ultima comunicazione avvenuta fra il Comune e i titolari dei banchi è stata quella del 24 luglio 2017 quando ufficialmente è stato negato il rinnovo della concessione: quasi un mese prima dell’effettiva data di scadenza.
Un documento immediatamente impugnato dai due titolari dei banchi oggetto della revoca che si sono rivolti ai propri avvocati per verificare se ci siano o meno le motivazioni per disporre questo provvedimento. Una direzione intrapresa dopo un tentativo di contraddittorio fra le parti, in cui i titolari dei banchi hanno chiesto di poter usufruire della proroga prevista dal decreto Milleproroghe del dicembre 2016 che consentirebbe di estendere la validità delle autorizzazioni commerciali. In base a questo, infatti, la durata di tutte le autorizzazioni commerciali, comprese quelle di mercati e fiere, sarebbe potuta essere prolungata di due anni fino al 31 dicembre 2018.
Per ragioni che verranno accertate dai giudici in sede di tribunale, però, per il momento l’amministrazione ha negato questa possibilità. Adesso infatti il Comune sta predisponendo gli atti per il Tar e fra meno di due settimane si saprà l’esito di questa vicenda. Una situazione che non riguarda altri banchi collocati in area cimiteriale in ulteriori zone della città e che è destinata a fare discutere non appena sarà resa pubblica la sentenza del Tar.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A stabilirlo sarà una sentenza del Tar per cui l’udienza è fissata il prossimo 7 settembre, quando il tribunale si pronuncerà sul provvedimento del Comune secondo cui è stato disposto il diniego sul rinnovo delle concessioni per il commercio alle due attività. Sono stati i titolari dei due banchi interessati dalla decisione dell’amministrazione a far notificare al Comune i documenti del loro ricorso, che non riguarda invece il terzo banco che sussiste sul piazzale. Per quest’ultimo, infatti, si delinea una situazione per certi versi dissimile rispetto a quella dei colleghi.
Le autorizzazioni commerciali rilasciate il 21 agosto 2007 infatti sono in scadenza, avendo la durata di dieci anni come tutte la autorizzazioni che riguardano il suolo pubblico rilasciate dall’ufficio commercio. L’ultima comunicazione avvenuta fra il Comune e i titolari dei banchi è stata quella del 24 luglio 2017 quando ufficialmente è stato negato il rinnovo della concessione: quasi un mese prima dell’effettiva data di scadenza.
Un documento immediatamente impugnato dai due titolari dei banchi oggetto della revoca che si sono rivolti ai propri avvocati per verificare se ci siano o meno le motivazioni per disporre questo provvedimento. Una direzione intrapresa dopo un tentativo di contraddittorio fra le parti, in cui i titolari dei banchi hanno chiesto di poter usufruire della proroga prevista dal decreto Milleproroghe del dicembre 2016 che consentirebbe di estendere la validità delle autorizzazioni commerciali. In base a questo, infatti, la durata di tutte le autorizzazioni commerciali, comprese quelle di mercati e fiere, sarebbe potuta essere prolungata di due anni fino al 31 dicembre 2018.
Per ragioni che verranno accertate dai giudici in sede di tribunale, però, per il momento l’amministrazione ha negato questa possibilità. Adesso infatti il Comune sta predisponendo gli atti per il Tar e fra meno di due settimane si saprà l’esito di questa vicenda. Una situazione che non riguarda altri banchi collocati in area cimiteriale in ulteriori zone della città e che è destinata a fare discutere non appena sarà resa pubblica la sentenza del Tar.
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