Attenzione
«Pia Casa, servono controlli»
Interviene la Pro.Ges. «Ma non c’entra con il tema del personale»
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LUCCA. «La situazione di degrado e di insicurezza degli spazi circostanti alla Rsa Pia Casa è davvero seria e preoccupante, e si ripercuote pesantemente sui famigliari e sugli operatori che quotidianamente devono accedere alla struttura». A scriverlo in una nota, dopo l’allarme lanciato dai sindacati, è la cooperativa sociale Pro.Ges. che ha in concessione la struttura di via Santa Chiara. «Da tempo abbiamo sollecitato un maggiore presidio da parte delle forze dell’ordine, che rinnoviamo dopo i recenti episodi. Ma confondere questo tema con quello della riorganizzazione del personale recentemente attuata è scorretto. Non è certo compito degli operatori, degli infermieri o del personale ausiliario presidiare e garantire la sicurezza. L’attuale organico della struttura è stato determinato sulla base delle necessità di funzionamento del servizio, ovvero per garantire la cura e l’assistenza degli ospiti. E a questo scopo, e non ad altri impropri, corrisponde».
Sul tema interviene anche Domenico Capezzoli di Idv. «Le indagini sono in corso, ma la sicurezza della struttura è assente e bisogna fare qualcosa - scrive - Concordiamo con il sindacato che chiede più personale per rendere effettiva la sorveglianza nella struttura. Il Comune dia gli strumenti al gestore del servizio per alzare il livello di guardia e di attenzione sulla sicurezza delle strutture. Bisogna mettere in campo tutte le misure necessarie affinché ci sia una reale prevenzione». Da qui la richiesta di Idv di installare nel cortile e all’entrata dell’edificio alcune telecamere di videosorveglianza.
Sul tema interviene anche Domenico Capezzoli di Idv. «Le indagini sono in corso, ma la sicurezza della struttura è assente e bisogna fare qualcosa - scrive - Concordiamo con il sindacato che chiede più personale per rendere effettiva la sorveglianza nella struttura. Il Comune dia gli strumenti al gestore del servizio per alzare il livello di guardia e di attenzione sulla sicurezza delle strutture. Bisogna mettere in campo tutte le misure necessarie affinché ci sia una reale prevenzione». Da qui la richiesta di Idv di installare nel cortile e all’entrata dell’edificio alcune telecamere di videosorveglianza.
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