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Lucca

«danno ai monumenti» 

Isola ecologica, critiche da Fdi e comitato Vcs

Isola ecologica, critiche da Fdi e comitato Vcs

LUCCA. Polemica accesa sulla realizzazione dell’isola ecologica interrata in piazza Santa Maria Corteorlandini, confermata dall’assessore Francesco Raspini. Critiche arrivano dal comitato Vivere il...

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LUCCA. Polemica accesa sulla realizzazione dell’isola ecologica interrata in piazza Santa Maria Corteorlandini, confermata dall’assessore Francesco Raspini. Critiche arrivano dal comitato Vivere il centro storico: «Una Repubblica democratica funziona sulla base di leggi e regolamenti, mentre questo concetto non vale per gli stati dittatoriali geograficamente e culturalmente distanti da noi. Fortunatamente viviamo in una repubblica democratica e per questo motivo ci risulta difficile, se non impossibile, comprendere perché con un accordo stabilito fra assessore e soprintendente si ignora il fatto che, per realizzare le isole a scomparse, si deve obbligatoriamente seguire la normativa nazionale e quella regionale. Questa normativa prevede che, prima di fare le isole a scomparsa, il Comune deve dotarsi di un apposito regolamento che tenga di conto del contesto, dei requisiti sanitari e anche dei residenti stabilendo, fra le altre cose, distanze minime dalle abitazioni, appropriate e che valgano per tutti. L’ isola a scomparsa di piazza Santa Maria Corte Orlandini, come le precedenti, viene realizzata in difformità alle previsioni di legge e quindi è un opera che si espone alla possibilità di ricorso da parte dei cittadini interessati, con conseguente rischio di una causa legale intentata dagli interessati, la quale comporterebbe costi e rischi per l’ Amministrazione e quindi per tutti i cittadini».

Contesta la scelta del Comune anche Fratelli d’Italia: «Siamo davanti all’ennesima dimostrazione di quanto questa Amministrazione dimostri la propria incapacità di programmare e tutelare i valori storici-architettonici della nostra città. Verranno rimosse la pavimentazione in pietra e magari sostituita con asfalto o addirittura con lastre d’acciaio, il risultato sarà una evidente alterazione del tessuto storico artistico della nostra città oltre al disagio che si creerà nella zona. Valutiamo la possibilità, se non verranno sospesi immediatamente i lavori, di ricorrere nelle opportuni sedi a tutela del patrimonio storico culturale».

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