Proteste
I residenti: una discarica alla ex caserma Lorenzini
Incontro fra una delegazione di abitanti in Corso Garibaldi e gli assessori «Contestiamo anche la scelta di destinare l’area a parcheggio a strisce blu»
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LUCCA. Degrado continuo nella ex caserma Lorenzini. È uno dei punti dibattuti nell’incontro di ieri mattina fra una rappresentanza dei residenti di Corso Garibnaldi e gli assessori Serena Mamminie Celestino Marchini. In generale, i cittadino hanno espresso la propria insoddisfazione circa lo stato di incuria in cui è da tempo lasciata questa zona della città. I residenti, oltre fare presente l'acutizzarsi di problemi di tranquillità, decoro e sicurezza legati alla cosiddetta “movida” e a una politica turistico culturale sempre più succube della logica dei grandi eventi.
Poi c’è la Lorenzini, considerata «una vera e propria discarica a cielo aperto: rottami ammucchiati, calcinacci, residui di cantieri e lavorazioni, colonie di animali di ogni genere... Anche la futura destinazione dell'area a parcheggio per non residenti ha incontrato le critiche della delegazione: sono state espresse, infatti, preoccupazioni relative alla sicurezza, a varie forme di inquinamento (dai gas di scarico ai rumori), alla mancanza di un progetto complessivo riguardante il futuro di una città preziosa e fragile come Lucca. L'incontro, svoltosi in un clima cordiale, si è chiuso in maniera interlocutoria. Se l'amministrazione ha ribadito la bontà del proprio progetto, la delegazione dei residenti si è riservata di attivare tutti i modi legali per contrastare l'eventualità di vivere in una città sempre più assediata dalle automobili».
Poi c’è la Lorenzini, considerata «una vera e propria discarica a cielo aperto: rottami ammucchiati, calcinacci, residui di cantieri e lavorazioni, colonie di animali di ogni genere... Anche la futura destinazione dell'area a parcheggio per non residenti ha incontrato le critiche della delegazione: sono state espresse, infatti, preoccupazioni relative alla sicurezza, a varie forme di inquinamento (dai gas di scarico ai rumori), alla mancanza di un progetto complessivo riguardante il futuro di una città preziosa e fragile come Lucca. L'incontro, svoltosi in un clima cordiale, si è chiuso in maniera interlocutoria. Se l'amministrazione ha ribadito la bontà del proprio progetto, la delegazione dei residenti si è riservata di attivare tutti i modi legali per contrastare l'eventualità di vivere in una città sempre più assediata dalle automobili».
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