Attenzione
Via per Camaiore col bollino rosso
di Barbara Antoni
Novantaquattro incidenti in due anni: tre i morti, 112 i feriti Ad alto rischio anche Lodovica e provinciale di Marlia
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LUCCA. Strada provinciale 1, Francigena, meglio nota come via per Camaiore. Provinciale 29 di Marlia, per un tratto è il viale Europa a Capannori, una strada di grande scorrimento urbano. Provinciale 2, ovvero la Lodovica. È così composta la terna delle strade sotto la competenza di Palazzo Ducale che si rivelano - secondo i dati sull’incidentalità pubblicati dall’Aci - le più pericolose, quelle più spesso teatro di incidenti, anche mortali.
2014 e 2015: il bilancio. Prendiamo in esame gli ultimi dati disponibili, quelli relativi agli anni 2014 e 2015. Nel 2014 sulle strade di competenza provinciale - una rete di 487,2 chilometri - si sono verificati 267 incidenti, che hanno avuto come conseguenza 4 morti e 355 feriti. Soltanto sulla via per Camaiore (un’arteria di 32 chilometri a cavallo tra Lucchesia e Versilia, la più lunga di tutte le provinciali) gli incidenti sono stati 42, con un bilancio di 2 morti e 51 feriti. Ventisei invece gli incidenti registrati nel 2014 solo sulla provinciale 29 di Marlia (un percorso di 6,1 chilometri); bilancio: 26 feriti. Sui 17,7 chilometri della Lodovica invece si sono consumati 13 incidenti, con 22 feriti in totale. Non sono le uniche strade di competenza della Provincia col bollino rosso: sempre nel 2014, sono stati 18 gli incidenti rilevati sull’Emilia (la provinciale 70, che scorre parallela alla costa versiliese), con un totale di 21 feriti. E poi ci sono i 22 incidenti sulla provinciale 3 Lucchese Romana (con 31 feriti) e i 15 (con 21 feriti) sulla provinciale 23, la Romana.
Nel 2015 il numero totale degli incidenti sulle provinciali è stato di 265, i morti 11, i feriti 365. Sempre la via per Camaiore è stata il teatro più frequente di incidenti: 52, con un morto e 61 feriti. Quindici i sinistri sulla Lodovica, con un pesante bilancio di 2 morti e 19 feriti. E poi la Lucchese Romana: 16 incidenti, con un morto e 25 feriti. Ventinove incidenti sulla provinciale di Marlia, con un morto e 41 feriti.
Moto e biciclette, i mezzi più penalizzati. Un dato importante, che emerge dalle rilevazioni, è quello che riguarda i tipi di veicoli coinvolti negli incidenti sulle provinciali. Quelli a due ruote - motociclette e biciclette - sono i più penalizzati: nel 2014 gli incidenti che hanno coinvolto mezzi a due ruote sono stati 84, per salire a 113 nel 2015. Moto e biciclette sono i mezzi più “deboli”, a maggior ragione se paragonati al numero di mezzi pesanti interessati dagli incidenti sulle provinciali: 36 nel 2014, scesi a 28 nel 2015.
Interventi per la sicurezza. «Stiamo mettendo a punto il progetto per l’allargamento della curva del Bollore, sulla via per Camaiore», annuncia Mario Puppa, vice presidente della Provincia con delega alla viabilità. L’ente infatti ha ottenuto fondi per 75.000 euro partecipando a un bando regionale per la sicurezza stradale. Verrà ampliato un tratto di 160 metri di strada, con un intervento sul lato monte della carreggiata tramite lo sbancamento di parte del versante e la realizzazione di un muro di contenimento dell'altezza di 3 metri circa. «La priorità della Provincia in materia di viabilità - spiega Puppa - è senz’altro la sicurezza. Ci sono però anche strade che per caratteristiche e conformazione sono pericolose. La nostra amministrazione si è molto spesa per migliorare le condizioni della sicurezza, anche nelle zone montane, dove ci siamo preoccupati di mantenere le strade provinciali percorribili anche in inverno. Nel bilancio dello scorso anno inoltre abbiamo previsto circa un milione 200.000 euro di risorse per interventi sulla segnaletica verticale, che stiamo utilizzando».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
2014 e 2015: il bilancio. Prendiamo in esame gli ultimi dati disponibili, quelli relativi agli anni 2014 e 2015. Nel 2014 sulle strade di competenza provinciale - una rete di 487,2 chilometri - si sono verificati 267 incidenti, che hanno avuto come conseguenza 4 morti e 355 feriti. Soltanto sulla via per Camaiore (un’arteria di 32 chilometri a cavallo tra Lucchesia e Versilia, la più lunga di tutte le provinciali) gli incidenti sono stati 42, con un bilancio di 2 morti e 51 feriti. Ventisei invece gli incidenti registrati nel 2014 solo sulla provinciale 29 di Marlia (un percorso di 6,1 chilometri); bilancio: 26 feriti. Sui 17,7 chilometri della Lodovica invece si sono consumati 13 incidenti, con 22 feriti in totale. Non sono le uniche strade di competenza della Provincia col bollino rosso: sempre nel 2014, sono stati 18 gli incidenti rilevati sull’Emilia (la provinciale 70, che scorre parallela alla costa versiliese), con un totale di 21 feriti. E poi ci sono i 22 incidenti sulla provinciale 3 Lucchese Romana (con 31 feriti) e i 15 (con 21 feriti) sulla provinciale 23, la Romana.
Nel 2015 il numero totale degli incidenti sulle provinciali è stato di 265, i morti 11, i feriti 365. Sempre la via per Camaiore è stata il teatro più frequente di incidenti: 52, con un morto e 61 feriti. Quindici i sinistri sulla Lodovica, con un pesante bilancio di 2 morti e 19 feriti. E poi la Lucchese Romana: 16 incidenti, con un morto e 25 feriti. Ventinove incidenti sulla provinciale di Marlia, con un morto e 41 feriti.
Moto e biciclette, i mezzi più penalizzati. Un dato importante, che emerge dalle rilevazioni, è quello che riguarda i tipi di veicoli coinvolti negli incidenti sulle provinciali. Quelli a due ruote - motociclette e biciclette - sono i più penalizzati: nel 2014 gli incidenti che hanno coinvolto mezzi a due ruote sono stati 84, per salire a 113 nel 2015. Moto e biciclette sono i mezzi più “deboli”, a maggior ragione se paragonati al numero di mezzi pesanti interessati dagli incidenti sulle provinciali: 36 nel 2014, scesi a 28 nel 2015.
Interventi per la sicurezza. «Stiamo mettendo a punto il progetto per l’allargamento della curva del Bollore, sulla via per Camaiore», annuncia Mario Puppa, vice presidente della Provincia con delega alla viabilità. L’ente infatti ha ottenuto fondi per 75.000 euro partecipando a un bando regionale per la sicurezza stradale. Verrà ampliato un tratto di 160 metri di strada, con un intervento sul lato monte della carreggiata tramite lo sbancamento di parte del versante e la realizzazione di un muro di contenimento dell'altezza di 3 metri circa. «La priorità della Provincia in materia di viabilità - spiega Puppa - è senz’altro la sicurezza. Ci sono però anche strade che per caratteristiche e conformazione sono pericolose. La nostra amministrazione si è molto spesa per migliorare le condizioni della sicurezza, anche nelle zone montane, dove ci siamo preoccupati di mantenere le strade provinciali percorribili anche in inverno. Nel bilancio dello scorso anno inoltre abbiamo previsto circa un milione 200.000 euro di risorse per interventi sulla segnaletica verticale, che stiamo utilizzando».
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