Sicurezza
Vaccini, sarà l’Asl a fare i controlli sui 54mila studenti
di Gianni Parrini
Lucca: entro fine mese gli istituti devono inviare l’elenco degli iscritti L’azienda li incrocerà con i dati sanitari per trovare i no-vax
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Scuola e vaccini, arriva la circolare del ministero con i modelli per l’autocertificazione. Vanno presentati entro il 10 settembre in nidi e materne ed entro il 31 ottobre in elementari, medie e superiori. Ma intanto l’Asl si fa avanti e invita una nota agli istituti scolastici per chiedere l’elenco degli iscritti e iniziare in proprio i controlli.
La norma. Sembra il classico pasticcio all’italiana con ritardi, interrogativi da chiarire e responsabilità da attribuire. Fatto sta che la novità dell’obbligo vaccinale per gli under 16 mette in fermento il mondo della scuola, le famiglie e l’azienda sanitaria. Una faccenda che coinvolge i 54.527 bambini e ragazzi sotto i 16 anni residenti in provincia di Lucca (dato Istat, aggiornato al 1° gennaio 2017). Da quest’anno i bambini tra gli 0 e i 6 anni per frequentare nidi, scuole dell’infanzia e sezioni primavera dovranno aver assolto gli obblighi vaccinali stabiliti dalla cosiddetta legge Lorenzin: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Di fatto si tratta del vaccino esavalente e del quadrivalente. L’obbligo vale anche per i ragazzi da 6 a 16 anni che frequentano le scuole primarie e secondarie (le vecchie elementari, medie e superiori), anche se cambiano scadenze e sanzioni: in questo caso il termine per la presentazione della documentazione scade il 31 ottobre. In absentia è prevista una sanzione alle famiglie da 100 a 500 euro comminata dall’Asl.
La circolare. Il tempo corre veloce e molte scuole di Lucca non hanno ancora posto attenzione alla vicenda. Anche perché la circolare del Miur che fa chiarezza sulla documentazione da presentare e fornisce il modulo per l’eventuale auto-certificazione è arrivata solo il 16 agosto. Al momento solo pochi istituti comprensivi l’hanno caricato sul proprio sito web per informare le famiglie. La circolare prevede che siano i dirigenti scolastici a fornire alle Asl gli elenchi dei soggetti che non hanno presentato la documentazione entro dieci giorni dal termine previsto. Un’incombenza che però i dirigenti scolastici sono restii ad accollarsi: «Non rientra tra le nostre competenze esaminare documentazione sanitaria», dicono. La stessa Anci è scesa in campo per chiedere una procedura standard: «Non si può scaricare sulle spalle del personale delle istituzioni scolastiche comunali o su quelle dei genitori il compito di raccogliere autocertificazioni e certificazioni che peraltro chi riceve non è in grado di valutare». Una posizione fatta propria anche dall’assessore alla scuola del Comune di Lucca Ilaria Vietina: «La procedura può essere molto più semplice: le scuole forniscono gli elenchi degli iscritti alle Asl e le Asl verificano che quei bambini siano stati sottoposti alle vaccinazioni. Questo iter è già previsto nella circolare ma solo a partire dal 2019/20 – dice – Sarebbe opportuno anticiparlo e so che ci sono incontri in questi giorni proprio su questo argomento».
Il soccorso dell’Asl. Detto fatto. Nei giorni scorsi l’azienda sanitaria ha inviato una nota a tutti gli istituti scolastici della provincia di Lucca per chiedere di avere l’elenco degli iscritti nelle scuole entro il 30 agosto. «Ma se lo mandano anche prima non è male – spiega il dottor Alberto Tomasi, responsabile del dipartimento della prevenzione per l’Asl nord ovest – Di fatto saremo noi ad avviare i controlli grazie ai dati inseriti sul Sistema informativo sanitario di prevenzione collettiva (abbreviato in Sispc) si tratta di un’anagrafe vaccinale in formato digitale. Non è ancora completa ma per quel che riguarda i ragazzi sotto i 6 anni i dati ci sono quasi tutti. Il problema riguarderà i soggetti nati oltre una decina di anni fa, perché all’epoca il sistema non esisteva e le procedure di registrazione erano diverse. Come avverrà il controllo? Incroceremo l’elenco degli iscritti con i dati dei vaccinati andando a cercare i non vaccinati – spiega Tomasi – Una volta individuati contatteremo le famiglie e se continueranno a non assolvere l’obbligo scatteranno le sanzioni previste dalla legge: esclusione da scuola per quelli sotto i 6 anni e sanzioni per gli altri».
La norma. Sembra il classico pasticcio all’italiana con ritardi, interrogativi da chiarire e responsabilità da attribuire. Fatto sta che la novità dell’obbligo vaccinale per gli under 16 mette in fermento il mondo della scuola, le famiglie e l’azienda sanitaria. Una faccenda che coinvolge i 54.527 bambini e ragazzi sotto i 16 anni residenti in provincia di Lucca (dato Istat, aggiornato al 1° gennaio 2017). Da quest’anno i bambini tra gli 0 e i 6 anni per frequentare nidi, scuole dell’infanzia e sezioni primavera dovranno aver assolto gli obblighi vaccinali stabiliti dalla cosiddetta legge Lorenzin: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Di fatto si tratta del vaccino esavalente e del quadrivalente. L’obbligo vale anche per i ragazzi da 6 a 16 anni che frequentano le scuole primarie e secondarie (le vecchie elementari, medie e superiori), anche se cambiano scadenze e sanzioni: in questo caso il termine per la presentazione della documentazione scade il 31 ottobre. In absentia è prevista una sanzione alle famiglie da 100 a 500 euro comminata dall’Asl.
La circolare. Il tempo corre veloce e molte scuole di Lucca non hanno ancora posto attenzione alla vicenda. Anche perché la circolare del Miur che fa chiarezza sulla documentazione da presentare e fornisce il modulo per l’eventuale auto-certificazione è arrivata solo il 16 agosto. Al momento solo pochi istituti comprensivi l’hanno caricato sul proprio sito web per informare le famiglie. La circolare prevede che siano i dirigenti scolastici a fornire alle Asl gli elenchi dei soggetti che non hanno presentato la documentazione entro dieci giorni dal termine previsto. Un’incombenza che però i dirigenti scolastici sono restii ad accollarsi: «Non rientra tra le nostre competenze esaminare documentazione sanitaria», dicono. La stessa Anci è scesa in campo per chiedere una procedura standard: «Non si può scaricare sulle spalle del personale delle istituzioni scolastiche comunali o su quelle dei genitori il compito di raccogliere autocertificazioni e certificazioni che peraltro chi riceve non è in grado di valutare». Una posizione fatta propria anche dall’assessore alla scuola del Comune di Lucca Ilaria Vietina: «La procedura può essere molto più semplice: le scuole forniscono gli elenchi degli iscritti alle Asl e le Asl verificano che quei bambini siano stati sottoposti alle vaccinazioni. Questo iter è già previsto nella circolare ma solo a partire dal 2019/20 – dice – Sarebbe opportuno anticiparlo e so che ci sono incontri in questi giorni proprio su questo argomento».
Il soccorso dell’Asl. Detto fatto. Nei giorni scorsi l’azienda sanitaria ha inviato una nota a tutti gli istituti scolastici della provincia di Lucca per chiedere di avere l’elenco degli iscritti nelle scuole entro il 30 agosto. «Ma se lo mandano anche prima non è male – spiega il dottor Alberto Tomasi, responsabile del dipartimento della prevenzione per l’Asl nord ovest – Di fatto saremo noi ad avviare i controlli grazie ai dati inseriti sul Sistema informativo sanitario di prevenzione collettiva (abbreviato in Sispc) si tratta di un’anagrafe vaccinale in formato digitale. Non è ancora completa ma per quel che riguarda i ragazzi sotto i 6 anni i dati ci sono quasi tutti. Il problema riguarderà i soggetti nati oltre una decina di anni fa, perché all’epoca il sistema non esisteva e le procedure di registrazione erano diverse. Come avverrà il controllo? Incroceremo l’elenco degli iscritti con i dati dei vaccinati andando a cercare i non vaccinati – spiega Tomasi – Una volta individuati contatteremo le famiglie e se continueranno a non assolvere l’obbligo scatteranno le sanzioni previste dalla legge: esclusione da scuola per quelli sotto i 6 anni e sanzioni per gli altri».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
