Il dolore
caccia e ambiente
Pietro Onesti eletto presidente dell’Atc di Lucca
di Nicola Bellanova
LUCCA. Una investitura unanime, che consentirà al nuovo ambito territoriale di poter lavorare al meglio per risolvere le problematiche degli amanti della doppietta, e rapportarsi con le varie...
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LUCCA. Una investitura unanime, che consentirà al nuovo ambito territoriale di poter lavorare al meglio per risolvere le problematiche degli amanti della doppietta, e rapportarsi con le varie istituzioni che si occupano di caccia e ambiente.
Il barghigiano Pietro Onesti, ieri mattina, è stato eletto presidente dell'Atc Lucca, il nuovo organismo territoriale che ha sostituito i vecchi àmbiti di caccia in cui era divisa la nostra provincia. Una riforma che, con questa investitura, ha di fatto completato il suo percorso, e quindi l'organismo che rappresenta le istanze di cacciatori, agricoltori, ambientalisti e amministrazioni locali può diventare pienamente operativo.
E' stato un iter lungo, ma senza sorprese, vista la trentennale esperienza di Onesti in questo settore: cacciatore per passione, a livello istituzionale è stato prima delegato in Comunità Montana della Mediavalle, poi assessore nell'ente montano, e da consigliere comunale ed assessore a Barga ha maturato rapporti e dimestichezza tale da consentirgli di svolgere al meglio anche questo impegno in Atc per i prossimi cinque anni. Pietro Onesti, entrato nell'organismo territoriale come rappresentante degli agricoltori, è stato scelto dal consiglio dell'ente formato da tre rappresentanti delle associazioni agricole, tre delle associazioni venatorie, due delle associazioni ambientaliste, due cariche politiche. La fusione di un nuovo ente che unisse i territori prima compresi nelle due che dividevano la provincia (l'Atc 11 comprendeva Piana di Lucca e Mediavalle, l'Atc 12 Garfagnana e Alta Versilia) metterà fine alle dispute sui tavoli istituzionali, e il nome di Onesti era caldeggiato da tempo come quello in grado di unire tutti. Il lavoro non mancherà di certo: tutela delle specie protette, zone di caccia, questione ungulati, rapporti con l'Ente Parco e le quotidiane beghe che ruotano attorno al mondo della caccia. Tuttavia, il neo presidente, pur consapevole dell'impegno che lo aspetta, ha le idee chiare. «Una della prime questioni su cui punteremo la nostra attenzione, per quando non si abbia un ruolo diretto o la possibilità di esprimerci direttamente, è la riperimetrazione del parco delle Alpi Apuane. Da un lato vorremmo evitare di avere una proliferazione della selvaggina, in particolare di alcune specie, nelle zone di pre parco, anche alla luce della riperimetrazione che è stata fatta e dall'altro bisognerebbe evitare l'eccessiva pressione venatoria in altre zone rimaste a disposizione della caccia».
Nei consigli comunali di Borgo a Mozzano e Pescaglia, comuni direttamente interessati dalla vicenda, si è messo nero su bianco alle preoccupazioni di tutte le parti in causa, compresi i cacciatori: «Auspichiamo che la Regione riveda i confini dell'area Parco, anche se come Atc non possiamo intervenire direttamente, ma porremo le nostre proposte a chi di dovere».
Il barghigiano Pietro Onesti, ieri mattina, è stato eletto presidente dell'Atc Lucca, il nuovo organismo territoriale che ha sostituito i vecchi àmbiti di caccia in cui era divisa la nostra provincia. Una riforma che, con questa investitura, ha di fatto completato il suo percorso, e quindi l'organismo che rappresenta le istanze di cacciatori, agricoltori, ambientalisti e amministrazioni locali può diventare pienamente operativo.
E' stato un iter lungo, ma senza sorprese, vista la trentennale esperienza di Onesti in questo settore: cacciatore per passione, a livello istituzionale è stato prima delegato in Comunità Montana della Mediavalle, poi assessore nell'ente montano, e da consigliere comunale ed assessore a Barga ha maturato rapporti e dimestichezza tale da consentirgli di svolgere al meglio anche questo impegno in Atc per i prossimi cinque anni. Pietro Onesti, entrato nell'organismo territoriale come rappresentante degli agricoltori, è stato scelto dal consiglio dell'ente formato da tre rappresentanti delle associazioni agricole, tre delle associazioni venatorie, due delle associazioni ambientaliste, due cariche politiche. La fusione di un nuovo ente che unisse i territori prima compresi nelle due che dividevano la provincia (l'Atc 11 comprendeva Piana di Lucca e Mediavalle, l'Atc 12 Garfagnana e Alta Versilia) metterà fine alle dispute sui tavoli istituzionali, e il nome di Onesti era caldeggiato da tempo come quello in grado di unire tutti. Il lavoro non mancherà di certo: tutela delle specie protette, zone di caccia, questione ungulati, rapporti con l'Ente Parco e le quotidiane beghe che ruotano attorno al mondo della caccia. Tuttavia, il neo presidente, pur consapevole dell'impegno che lo aspetta, ha le idee chiare. «Una della prime questioni su cui punteremo la nostra attenzione, per quando non si abbia un ruolo diretto o la possibilità di esprimerci direttamente, è la riperimetrazione del parco delle Alpi Apuane. Da un lato vorremmo evitare di avere una proliferazione della selvaggina, in particolare di alcune specie, nelle zone di pre parco, anche alla luce della riperimetrazione che è stata fatta e dall'altro bisognerebbe evitare l'eccessiva pressione venatoria in altre zone rimaste a disposizione della caccia».
Nei consigli comunali di Borgo a Mozzano e Pescaglia, comuni direttamente interessati dalla vicenda, si è messo nero su bianco alle preoccupazioni di tutte le parti in causa, compresi i cacciatori: «Auspichiamo che la Regione riveda i confini dell'area Parco, anche se come Atc non possiamo intervenire direttamente, ma porremo le nostre proposte a chi di dovere».
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