Il dolore
Al Carrara si sblocca l’appalto a ostacoli
di Barbara Antoni
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Il cantiere all'Itc Carrara (Sernacchioli)Lucca: problemi di subappalti, rescissioni, contributi previdenziali non pagati. L’annuncio: i lavori saranno completati a fine anno
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LUCCA. Un cantiere “difficile” quello in corso per la ristrutturazione, il miglioramento sismico e la riqualificazione energetico-funzionale dell’istituto tecnico Carrara in viale Marconi, in cui verranno ricavate quindici stanze da adibire ad aule scolastiche e laboratori. Difficile perché non sono mancate controversie su contributi previdenziali per i dipendenti non pagati dalla ditta appaltatrice, per subappalti affidati, ritirati, riconteggiati, riassegnati. Risolvere i problemi ha fatto allungare i tempi di lavoro: ma adesso, come spiega l’architetto Francesca Lazzari, dirigente del settore pianificazione territoriale della Provincia di Lucca, il cantiere si avvia alla fase finale. Il recupero dell’ala interessata dalle opere edilizie nei piani sarà completato a fine 2017 (mentre invece inizialmente la fine dei lavori era prevista per agosto di quest’anno). In parallelo procede invece senza intoppi il cantiere per il recupero della palestra (importo totale 376.000 euro): secondo la Provincia le opere dovrebbero essere completate entro ottobre.
Un appalto a ostacoli. A dicembre 2015 i lavori - dell’importo totale di un milione 400.000 euro - vengono assegnati, al termine della gara bandita dalla Provincia di Lucca alla Sti - Servizi Tecnici Integrati - srl di Caserta con un ribasso pari al 21,092%, quindi per un importo netto di 1.076.218 euro. A copertura della spesa, per il 50% contributi ministeriali ottenuti dalla Provincia partecipando a un bando specifico, per l’altra metà da risorse della Fondazione Cassa di Risparmio. A settembre 2016 la Sti srl appalta alcune opere (importo 73.872 euro più Iva) alla Tecnopali Apuana srl di Massa, altre di maggiore importo (186.760 euro più Iva) alla Balasco Giuseppe sas di Pontedera. A novembre 2016 scoppia la controversia sui contributi previdenziali: facendo un verifica sulla regolarità contributiva della Sti attraverso il portale dello sportello unico previdenziale, la Provincia scopre che la società non è in regola con il pagamento dei contributi nelle seguenti misure: Inps 40.679 euro, Inail 3.032 euro, Cassa edile 7.469 euro. Per “salvare” il cantiere, la Provincia attiva la procedura di intervento sostitutivo e fa fronte ai pagamenti non onorati. A gennaio 2017 viene rescisso il subappalto alla ditta di Pontedera, subito riassegnato alla (con un importo aumentato a 251.676 euro) alla ditta Dal Porto Ivo di Lucca. Successivamente però, alla fine di maggio 2017, l’importo viene ridimensionato e ridotto a 150.000 euro per la mancanza di una certificazione da parte dell’impresa assegnataria. A giugno 2017 l’ultimo subappalto di opere per 43.000 euro alla ditta Color Rok di Fucecchio.
Obiettivo: “salvare” l’appalto. «Un cantiere difficile e complicato - non nasconde la dirigente Lazzari -. Adesso però siamo a buon punto: sono pronti i nuovi infissi, gli addetti stanno montando il “cappotto” esterno. Il nostro intento è stato ed è di portare a compimento il cantiere: per monitorare al meglio il suo andamento già da tempo facciamo incontri settimanali con la direzione dei lavori. È vero, ci sono stati alcuni problemi sul percorso, anche errori da parte nostra nel calcolo dei massimali del subappalto (per legge non può tra l’altro superare il 30% dell’importo totale dell’appalto, ndr), c’è stata la questione dei contributi previdenziali non versati. Ma l’azienda si è riorganizzata per fare tutti gli interventi necessari: del resto noi non paghiamo le fatture che presenta se in allegato non abbiamo la prova che ha pagato a sua volta le fatture alle ditte in subappalto. I tempi sono un po’ allungati: i lavori dovevano finire ad agosto, invece andranno avanti fino a fine anno, anche perché in corso d’opera si è deciso di fare lavori aggiuntivi. Abbiamo cercato in tutti i modi di salvare il cantiere, nell’interesse prioritario degli studenti che andranno a occupare il blocco C del Carrara, l’ala interessata dalla ristrutturazione».
Valzer di classi e studenti. Nel blocco restaurato del Carrara si trasferirà in blocco l’istituto per geometri Nottolini, al momento ospitato nella sede storica dell’ex palazzo Bonagiunta mentre alcune classi sono collocate nell’ex Barsanti e Matteucci. Gli spazi lasciati liberi dal Nottolini verranno poi occupati dall’istituto professionale Pertini, che necessita di spazi aggiuntivi oltre a quelli della sede “storica” in via Cavour. Già da settembre, ad ogni modo, per riunire il più possibile le classi “sparpagliate” del Pertini (cinque si trovano anche nei locali lungo via dell’Orto Botanico) la Provincia farà spazio nell’ex Barsanti e Matteucci. «Stiamo trasferendo gli uffici che abbiamo ancora in questo edificio per fare spazio alle classi del Pertini», spiega infatti l’architetto Lazzari. In dirittura d’arrivo i lavori alla palestra: «È in corso il rifacimento degli spogliatoi e dei servizi igienici - conclude la dirigente -: i lavori saranno finiti verso ottobre».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un appalto a ostacoli. A dicembre 2015 i lavori - dell’importo totale di un milione 400.000 euro - vengono assegnati, al termine della gara bandita dalla Provincia di Lucca alla Sti - Servizi Tecnici Integrati - srl di Caserta con un ribasso pari al 21,092%, quindi per un importo netto di 1.076.218 euro. A copertura della spesa, per il 50% contributi ministeriali ottenuti dalla Provincia partecipando a un bando specifico, per l’altra metà da risorse della Fondazione Cassa di Risparmio. A settembre 2016 la Sti srl appalta alcune opere (importo 73.872 euro più Iva) alla Tecnopali Apuana srl di Massa, altre di maggiore importo (186.760 euro più Iva) alla Balasco Giuseppe sas di Pontedera. A novembre 2016 scoppia la controversia sui contributi previdenziali: facendo un verifica sulla regolarità contributiva della Sti attraverso il portale dello sportello unico previdenziale, la Provincia scopre che la società non è in regola con il pagamento dei contributi nelle seguenti misure: Inps 40.679 euro, Inail 3.032 euro, Cassa edile 7.469 euro. Per “salvare” il cantiere, la Provincia attiva la procedura di intervento sostitutivo e fa fronte ai pagamenti non onorati. A gennaio 2017 viene rescisso il subappalto alla ditta di Pontedera, subito riassegnato alla (con un importo aumentato a 251.676 euro) alla ditta Dal Porto Ivo di Lucca. Successivamente però, alla fine di maggio 2017, l’importo viene ridimensionato e ridotto a 150.000 euro per la mancanza di una certificazione da parte dell’impresa assegnataria. A giugno 2017 l’ultimo subappalto di opere per 43.000 euro alla ditta Color Rok di Fucecchio.
Obiettivo: “salvare” l’appalto. «Un cantiere difficile e complicato - non nasconde la dirigente Lazzari -. Adesso però siamo a buon punto: sono pronti i nuovi infissi, gli addetti stanno montando il “cappotto” esterno. Il nostro intento è stato ed è di portare a compimento il cantiere: per monitorare al meglio il suo andamento già da tempo facciamo incontri settimanali con la direzione dei lavori. È vero, ci sono stati alcuni problemi sul percorso, anche errori da parte nostra nel calcolo dei massimali del subappalto (per legge non può tra l’altro superare il 30% dell’importo totale dell’appalto, ndr), c’è stata la questione dei contributi previdenziali non versati. Ma l’azienda si è riorganizzata per fare tutti gli interventi necessari: del resto noi non paghiamo le fatture che presenta se in allegato non abbiamo la prova che ha pagato a sua volta le fatture alle ditte in subappalto. I tempi sono un po’ allungati: i lavori dovevano finire ad agosto, invece andranno avanti fino a fine anno, anche perché in corso d’opera si è deciso di fare lavori aggiuntivi. Abbiamo cercato in tutti i modi di salvare il cantiere, nell’interesse prioritario degli studenti che andranno a occupare il blocco C del Carrara, l’ala interessata dalla ristrutturazione».
Valzer di classi e studenti. Nel blocco restaurato del Carrara si trasferirà in blocco l’istituto per geometri Nottolini, al momento ospitato nella sede storica dell’ex palazzo Bonagiunta mentre alcune classi sono collocate nell’ex Barsanti e Matteucci. Gli spazi lasciati liberi dal Nottolini verranno poi occupati dall’istituto professionale Pertini, che necessita di spazi aggiuntivi oltre a quelli della sede “storica” in via Cavour. Già da settembre, ad ogni modo, per riunire il più possibile le classi “sparpagliate” del Pertini (cinque si trovano anche nei locali lungo via dell’Orto Botanico) la Provincia farà spazio nell’ex Barsanti e Matteucci. «Stiamo trasferendo gli uffici che abbiamo ancora in questo edificio per fare spazio alle classi del Pertini», spiega infatti l’architetto Lazzari. In dirittura d’arrivo i lavori alla palestra: «È in corso il rifacimento degli spogliatoi e dei servizi igienici - conclude la dirigente -: i lavori saranno finiti verso ottobre».
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