Sicurezza
Salvo (per ora) il cinghialino di Vagli: sul posto anche il sindaco
Un nutrito gruppo di animalisti si era presentato per impedire l'abbattimento dell'animale, ma nessuno si è visto
VAGLI. ll cinghialino è salvo. Almeno per ora. Giovedì 17 sera, alle 21, come promesso, il sindaco Mario Puglia si è presentato, con tanto di fascia tricolore, poco fuori dal centro storico di Vagli Sotto in attesa della pattuglia di Polizia Provinciale che avrebbe dovuto abbattere il cinghiale reo di aver danneggiato un orto. La legge sugli ungulati o la legge Remaschi come dice Puglia non è stata però applicata o meglio, nessuno della Polizia Provinciale si è presentato all’appuntamento.
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Puglia, assieme a diversi paesani, ha passato la serata nella zona. Resta da capire se il mancato abbattimento è solo rinviato o se è stato annullato in virtù anche dell’ordinanza del sindaco, datata 2012, riguardo la difesa e tutela della fauna selvatica nell'oasi del lago. Oltre al sindaco, presenti anche i membri dell'associazione Irriducibili Liberazione Animale, provenienti dalla provincia di Grosseto e da Arezzo, e reduci da un tour in tutta Italia che li ha visti di recente protestare in Trentino contro l'abbattimento, su ordinanza del presidente della provincia di Trento Ugo Rossi, dell'orsa KJ2.
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