Sicurezza
presentato in comune
Un piano per il recupero dell’ex sanatorio di Carignano
LUCCA. Va avanti, con un altro progettista, il recupero dell’ex sanatorio di Carignano, in una delle posizione più belle che si possano desiderare sulle colline intorno a Lucca.Il proprietario, il...
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LUCCA. Va avanti, con un altro progettista, il recupero dell’ex sanatorio di Carignano, in una delle posizione più belle che si possano desiderare sulle colline intorno a Lucca.
Il proprietario, il russo Dmitry Bosov, si è infatti affidato alla sapienza dell’architetto Bolko Von Schweinichen, architetto con studio a Firenze ma di origne tedesca e olandese specializzato nel recupero e ristrutturazione di case coloniche, ville e castelli soprattutto nelle aree del Chianti, delle Crete senesi e delle pendici amiatine.
Il sanatorio di Carignano, è stato chiuso all’inizio degli anni Novanta. Molto tempo più tardi è finito nella lista dei beni dell’Asl da alienare, insieme ad altri gioielli più o meno grandi, come Arliano, Maggiano e la “Casina rossa” sulla Circonvallazione a porta San Jacopo. Dopo una serie di aste andate deserte, nel 2011 l’acquisto da parte di Bosov per quattro milioni e mezzo.
Ora il piano attuativo che è stato presentato in Comune e che, visto che comporta anche una variante al regolamento urbanistico, dovrà passare dal consiglio comunale.
Il proprietario, il russo Dmitry Bosov, si è infatti affidato alla sapienza dell’architetto Bolko Von Schweinichen, architetto con studio a Firenze ma di origne tedesca e olandese specializzato nel recupero e ristrutturazione di case coloniche, ville e castelli soprattutto nelle aree del Chianti, delle Crete senesi e delle pendici amiatine.
Il sanatorio di Carignano, è stato chiuso all’inizio degli anni Novanta. Molto tempo più tardi è finito nella lista dei beni dell’Asl da alienare, insieme ad altri gioielli più o meno grandi, come Arliano, Maggiano e la “Casina rossa” sulla Circonvallazione a porta San Jacopo. Dopo una serie di aste andate deserte, nel 2011 l’acquisto da parte di Bosov per quattro milioni e mezzo.
Ora il piano attuativo che è stato presentato in Comune e che, visto che comporta anche una variante al regolamento urbanistico, dovrà passare dal consiglio comunale.
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