La protesta
l’opportunità
In tanti cercano lavoro tra i filari
Studenti e disoccupati si offrono come stagionali per la raccolta
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MONTECARLO. Cresce il numero dei lavoratori stagionali, ragazzi e ragazze che lavoreranno alla vendemmia a Montecarlo. Sono tantissime infatti le richieste per vendemmiare tra i filari a raccogliere l’uva. Soprattutto tra i disoccupati, ma anche tra gli studenti in cerca di un impiego nel periodo di vacanza.
Insomma, in molti, tra coloro che attualmente sono senza lavoro, cercano in questo antico rituale un’occupazione temporanea per mettere da parte qualche risparmio. Ma al di là del guadagno per molti questa è anche un’occasione per fare un’esperienza unica tra le vigne, per vivere dal dentro una tradizione antica.
Da un po’di telefonate emerge che l’offerta di manodopera è alta, e molte aziende vinicole sono già al completo, e che ormai per le offerte di lavoro ci si rivolge direttamente alle fattorie e alle cantine per vedere se c’è ancora qualche posto. Non solo a Montecarlo. Anche spostandosi nella zona collinare a nord di Capannori si trova ancora qualche opportunità.
«Secondo le stime delle associazioni di categoria saranno oltre duecento persone impegnate nei vigneti di aziende e fattorie del territorio di Montecarlo – spiega Gino “Fuso” Carmignani, presidente del Consorzio Doc di Montecarlo, una delle più piccole doc della Toscana – la vendemmia è un rito senza tempo, al di là dell’aspetto economico si partecipa a qualcosa di unico e magico, è come l’attesa per la nascita di un figlio. Le tante domande confermano la voglia di essere parte di un’antica tradizione, e di ritrovarsi tra i filari. È un momento di cultura». (n. n.)
Insomma, in molti, tra coloro che attualmente sono senza lavoro, cercano in questo antico rituale un’occupazione temporanea per mettere da parte qualche risparmio. Ma al di là del guadagno per molti questa è anche un’occasione per fare un’esperienza unica tra le vigne, per vivere dal dentro una tradizione antica.
Da un po’di telefonate emerge che l’offerta di manodopera è alta, e molte aziende vinicole sono già al completo, e che ormai per le offerte di lavoro ci si rivolge direttamente alle fattorie e alle cantine per vedere se c’è ancora qualche posto. Non solo a Montecarlo. Anche spostandosi nella zona collinare a nord di Capannori si trova ancora qualche opportunità.
«Secondo le stime delle associazioni di categoria saranno oltre duecento persone impegnate nei vigneti di aziende e fattorie del territorio di Montecarlo – spiega Gino “Fuso” Carmignani, presidente del Consorzio Doc di Montecarlo, una delle più piccole doc della Toscana – la vendemmia è un rito senza tempo, al di là dell’aspetto economico si partecipa a qualcosa di unico e magico, è come l’attesa per la nascita di un figlio. Le tante domande confermano la voglia di essere parte di un’antica tradizione, e di ritrovarsi tra i filari. È un momento di cultura». (n. n.)
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