Italia
Addio Brunella, il commercio in lutto
I funerali della negoziante oggi pomeriggio a Monte San Quirico
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LUCCA. Si svolgerà oggi alle 16,30, nella chiesa di Monte San Quirico la messa funebre per dare l’addio a Brunella Innocenti, notissima e storica commerciante del centro, deceduta il giorno di Ferragosto dopo aver invano combattuto per un anno contro una malattia inesorabile. Brunella Innocenti, 62 anni, lascia i figli Francesco e Alessandro, di 30 e 26 anni, e i fratelli Alessandro e Paolo, anche loro figure di primo piano del commercio lucchese.
È un destino crudele quello che si abbatte sulla famiglia, che già nel novembre dello scorso anno aveva perduto il marito di Brunella, l’odontotecnico Luca Scatena, anche lui stroncato in pochi mesi dalla malattia.
Per la commerciante i gravi lutti sono stati purtroppo una costante della vita. Ne era già stata tragicamente colpita a venti anni, proprio alla vigilia dell’esame di maturità che stava per sostenere al Liceo Classico Machiavelli. Era il 29 giugno del 1975, quando nel pomeriggio di quella domenica, mentre era sola a casa, a studiare, ricevette la drammatica notizia che in un incidente stradale a Ponte San Pietro erano deceduti entrambi i genitori, mentre gravissimo era il fratello Alessandro, allora di 14 anni, ricoverato a Pisa per un trauma cranico e altre fratture. Si era salvato il fratello minore, Paolo, 12 anni, soltanto perché era impegnato in un torneo di tennis a Vicopelago.
Nonostante il tremendo choc, Brunella aveva deciso di affrontare comunque l’esame di maturità, che aveva superato con voti brillanti.
Nell’autunno di quell’anno (nel frattempo il fratello Alessandro si era ripreso), la Innocenti aveva deciso di iscriversi ad una scuola per interpreti a Milano, dove poteva vivere da parenti. Ma l’anno dopo era tornata a Lucca per stare vicina ai fratelli. Anche per loro, e più avanti insieme a loro. si era presa sulle spalle la gestione dei negozi di pelletteria, aperti e condotti fin dagli anni Sessanta del secolo scorso dal padre Sergio e dalla madre Marinella Barsanti, a Lucca (in via Santa Croce e Via Cenami) e a Pistoia.
I tre fratelli avevano nel tempo ampliato l’attività aprendo altri punti vendita in via S. Croce (accanto al negozio originario), via Buia, via Beccheria e a Lunata.
Negli ultimi anni la “Valigeria Brunella” di via S. Croce era stata trasformata in un negozio monomarca, “Furla”. In tempi recenti, la Innocenti aveva aperto un negozio, sempre di pelletteria, con il nome di “Alia”, in via Buia. Ma un anno fa la malattia l’aveva costretta a chiudere.
Le condizioni di salute non le avevano più consentito di uscire dall’ospedale e poi da casa, a Poggio del Sole, dove ha cercato di curarsi portando avanti, nei limiti del possibile, le relazioni con le persone più care. Nonostante le sofferenze, ha continuato infatti a ricevere le visite di tante persone con le quali parlava di tutto come se niente fosse, senza mai lamentarsi per il suo male.
A seguirla era la dottoressa Cinzia Scatena, cognata di Brunella, anche lei colpita nel settembre dello scorso anno dalla perdita del marito, Umberto.
Colta, brillante, poliglotta (aveva girato e soggiornato in tanti paesi, soprattutto anglosassoni), dotata di un profondo senso dell’ironia, di un acume e di una cultura rari (era una grandissima e appassionata lettrice e si teneva costantemente informata),
Brunella fino agli ultimi giorni ha continuato a parlare di tutto con amici e parenti. Anche di politica, argomento che le stava a cuore. Nonostante le sue condizioni, aveva a tutti i costi voluto essere accompagnata a votare, a giugno, per le elezioni amministrative.
Alla fine di luglio l’ulteriore aggravarsi delle sue condizioni l’aveva costretta ad accettare il ricovero nell’hospice S. Cataldo. Qui aveva continuato a ricevere qualche visita, circondata dai figli con le loro compagne, dai fratelli e dai parenti e amici più stretti, tra cui non poche commesse che per decenni avevano lavorato nei suoi negozi e la signora che da tanti anni le curava la casa, ormai una cara persona di famiglia più che una collaboratrice.
Fino all’ultimo respiro, anche al San Cataldo la sua preoccupazione era quella di non recare fastidio o disturbo, nemmeno al personale del San Cataldo, al quale va il sentito ringraziamento della famiglia. Oggi (giovedì 17 agosto) ad officiare la messa funebre sarà monsignor Lucio Malanca, amico d’infanzia della commerciante.
Alla famiglia Innocenti-Scatena le condoglianze della nostra redazione.(l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È un destino crudele quello che si abbatte sulla famiglia, che già nel novembre dello scorso anno aveva perduto il marito di Brunella, l’odontotecnico Luca Scatena, anche lui stroncato in pochi mesi dalla malattia.
Per la commerciante i gravi lutti sono stati purtroppo una costante della vita. Ne era già stata tragicamente colpita a venti anni, proprio alla vigilia dell’esame di maturità che stava per sostenere al Liceo Classico Machiavelli. Era il 29 giugno del 1975, quando nel pomeriggio di quella domenica, mentre era sola a casa, a studiare, ricevette la drammatica notizia che in un incidente stradale a Ponte San Pietro erano deceduti entrambi i genitori, mentre gravissimo era il fratello Alessandro, allora di 14 anni, ricoverato a Pisa per un trauma cranico e altre fratture. Si era salvato il fratello minore, Paolo, 12 anni, soltanto perché era impegnato in un torneo di tennis a Vicopelago.
Nonostante il tremendo choc, Brunella aveva deciso di affrontare comunque l’esame di maturità, che aveva superato con voti brillanti.
Nell’autunno di quell’anno (nel frattempo il fratello Alessandro si era ripreso), la Innocenti aveva deciso di iscriversi ad una scuola per interpreti a Milano, dove poteva vivere da parenti. Ma l’anno dopo era tornata a Lucca per stare vicina ai fratelli. Anche per loro, e più avanti insieme a loro. si era presa sulle spalle la gestione dei negozi di pelletteria, aperti e condotti fin dagli anni Sessanta del secolo scorso dal padre Sergio e dalla madre Marinella Barsanti, a Lucca (in via Santa Croce e Via Cenami) e a Pistoia.
I tre fratelli avevano nel tempo ampliato l’attività aprendo altri punti vendita in via S. Croce (accanto al negozio originario), via Buia, via Beccheria e a Lunata.
Negli ultimi anni la “Valigeria Brunella” di via S. Croce era stata trasformata in un negozio monomarca, “Furla”. In tempi recenti, la Innocenti aveva aperto un negozio, sempre di pelletteria, con il nome di “Alia”, in via Buia. Ma un anno fa la malattia l’aveva costretta a chiudere.
Le condizioni di salute non le avevano più consentito di uscire dall’ospedale e poi da casa, a Poggio del Sole, dove ha cercato di curarsi portando avanti, nei limiti del possibile, le relazioni con le persone più care. Nonostante le sofferenze, ha continuato infatti a ricevere le visite di tante persone con le quali parlava di tutto come se niente fosse, senza mai lamentarsi per il suo male.
A seguirla era la dottoressa Cinzia Scatena, cognata di Brunella, anche lei colpita nel settembre dello scorso anno dalla perdita del marito, Umberto.
Colta, brillante, poliglotta (aveva girato e soggiornato in tanti paesi, soprattutto anglosassoni), dotata di un profondo senso dell’ironia, di un acume e di una cultura rari (era una grandissima e appassionata lettrice e si teneva costantemente informata),
Brunella fino agli ultimi giorni ha continuato a parlare di tutto con amici e parenti. Anche di politica, argomento che le stava a cuore. Nonostante le sue condizioni, aveva a tutti i costi voluto essere accompagnata a votare, a giugno, per le elezioni amministrative.
Alla fine di luglio l’ulteriore aggravarsi delle sue condizioni l’aveva costretta ad accettare il ricovero nell’hospice S. Cataldo. Qui aveva continuato a ricevere qualche visita, circondata dai figli con le loro compagne, dai fratelli e dai parenti e amici più stretti, tra cui non poche commesse che per decenni avevano lavorato nei suoi negozi e la signora che da tanti anni le curava la casa, ormai una cara persona di famiglia più che una collaboratrice.
Fino all’ultimo respiro, anche al San Cataldo la sua preoccupazione era quella di non recare fastidio o disturbo, nemmeno al personale del San Cataldo, al quale va il sentito ringraziamento della famiglia. Oggi (giovedì 17 agosto) ad officiare la messa funebre sarà monsignor Lucio Malanca, amico d’infanzia della commerciante.
Alla famiglia Innocenti-Scatena le condoglianze della nostra redazione.(l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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