Sicurezza
Vola l’imposta di soggiorno
L’aumento dei turisti fa impennare anche l’introito dell’imposta di soggiorno, come già era stato anticipato dal Tirreno. Nel secondo trimestre dle 2016 gli albergatori hanno versato al Comune 236.492...
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L’aumento dei turisti fa impennare anche l’introito dell’imposta di soggiorno, come già era stato anticipato dal Tirreno. Nel secondo trimestre dle 2016 gli albergatori hanno versato al Comune 236.492 euro, oltre il 10% in più rispetto ai 209.665 euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Un dato significativo, soprattutto se si tiene conto del fatto che nel primo trimestre il saldo era stato negativo, seppur di poco più di duemila euro. Aumenta in maniera significativa anche l’ammontare dell’imposta versata dai privati che affittano il poprio alloggio, anche se si tratta in valore assoluto di cifre basse: siamo passati dai 10.000 euro del 2016 ai 18.000 di quest’anno.
«I flussi monitorati – specifica l’assessore Ragghianti riferendosi ai dati su arrivi e partenze- sono ovviamente solo quelli che fanno riferimento a turisti transitati presso strutture ufficiali, alberghiere ed extralberghiere. Ad oggi, infatti, non esistono sistemi strutturati per monitorare il fenomeno crescente dei turisti che soggiornano in abitazioni messe a disposizione da privati che non esercitano attività d’impresa turistica. Di qui la necessità di mettere in piedi un rapporto di stretta collaborazione fra il Comune, le associazioni di categoria di settore e gli stessi operatori, al fine di porre a regime l’intero sistema delle ricettività turistica».
«I flussi monitorati – specifica l’assessore Ragghianti riferendosi ai dati su arrivi e partenze- sono ovviamente solo quelli che fanno riferimento a turisti transitati presso strutture ufficiali, alberghiere ed extralberghiere. Ad oggi, infatti, non esistono sistemi strutturati per monitorare il fenomeno crescente dei turisti che soggiornano in abitazioni messe a disposizione da privati che non esercitano attività d’impresa turistica. Di qui la necessità di mettere in piedi un rapporto di stretta collaborazione fra il Comune, le associazioni di categoria di settore e gli stessi operatori, al fine di porre a regime l’intero sistema delle ricettività turistica».
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