Il Tirreno

Lucca

il caso a Bagni 

Si fa ancora aspettare la statua

Si fa ancora aspettare la statua

Rimossa dopo un incidente non è stata rimessa al centro della vasca

2 MINUTI DI LETTURA





BAGNI DI LUCCA. È Ancora priva della statua la vasca nei giardini pubblici, e residenti e turisti si chiedono che fine abbia fatto. La statua, raffigurante una donna che si immerge nell’acqua, era crollata per un incidente provocato da ragazzini nella notte fra il 13 e 14 maggio e da allora i cittadini di Bagni non ne hanno avuto più notizia. «Cosa è accaduto alla fontana? », «perché non viene sistemata e rimessa al suo posto? »: queste e altre domande si raccolgono per strada e girano sui social con sempre maggiore frequenza, o quando i villeggianti che si soffermano in cerca di refrigerio nel parco pubblico in viale Contessa Casalini si trovano di fronte alla fontana orfana della statua. Il parco, danneggiato dopo la bufera di vento che si abbatté sul territorio di Bagni di Lucca nella notte del 5 marzo 2015, si presenta oggi privato di una grande quantità di piante secolari e appare così ancora più evidente l’effetto triste che arriva dalla vasca circolare.

Non solo è priva di acqua (come la vasca di Atteone in piazza Jean Varraud), ma è anche “orfana” della statua rimossa dopo il danneggiamento. Sono tanti i turisti che arrivano a Bagni in queste settimane di caldo torrido in cerca di frescura, ma altrettanti sono i genitori e i nonni che accompagnano i bambini vicino “alla vasca”: i piccoli entrano addirittura dentro di essa, così come succedeva fino a poche settimane fa nella vasca che si trova a Cafaggio.

La statua rimossa, in resina, era stata inserita nel 2010 a opera della amministrazione Donati, a completamento del lavoro della fontana circolare che è invece in marmo, ed era diventata un simbolo della “cittadina delle acque”, punto di incontro per i genitori che portano i bambini al parco e per i turisti. Dopo l’incidente, l’allora sindaco Massimo Betti aveva deciso di rimuoverla con l’aiuto di un tecnico del Comune, perché spaccata in più punti la statua sarebbe stata pericolosa. Tutti si aspettavano una rapida riparazione o una sostituzione, che al momento non si vedono. E per la cura dell’arredo urbano non è un grande biglietto da visita.

Emanuela Ambrogi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web