Attenzione
L’integrazione con i migranti si fa... a tavola
Già diversi aderenti al progetto della Cooperativa Odissea Le famiglie invitano un rifugiato insieme a un operatore
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BORGO A MOZZANO. Uno scambio culturale attraverso il rispetto delle tradizioni e i sapori locali. Spesso, si sa, attorno ad una tavola imbandita nascono rapporti commerciali, amicizie, amori e soprattutto scambi di esperienze. Ed è per questo che "Aggiungi un posto a Tavola" è il titolo di una nota canzone italiana, ma da oggi è anche il titolo del primo progetto regionale di integrazione a domicilio. Un progetto nato nella Valle del Serchio dalla Cooperativa Odissea e con il patrocinio del sistema di accoglienza migranti e rifugiati Sprar e patrocinato da quattro amministrazioni comunali: Borgo a Mozzano, Castelnuovo Garfagnana, Fabbriche di Vergemoli e Pieve Fosciana: «Il progetto è così fatto: le famiglie che aderiscono si impegnano ad organizzare una cena alla quale è invitato un rifugiato o un richiedente asilo politico che sarà accompagnato da uno dei nostri operatori - commenta Letizia Dini ideatrice ed educatrice del progetto -, un modo per far conoscere da vicino a chi lo vuole cosa è il sistema di accoglienza e le storie che i migranti portano con se». Al momento sono qualche decina le adesioni al progetto e già cinque sono le famiglie visitate dagli operatori della Cooperativa Odissea.
Il coordinatore d'area, Eros Tetti, è soddisfatto: «Entrare nelle case delle persone è il modo migliore per far conoscere il nostro territorio e la nostra cultura ai migranti e allo stesso tempo per far conoscere questo fenomeno alle famiglie del territorio che spesso vivono solo le narrazioni rappresentate dalla televisione». Nei giorni successivi il progetto approderà in altre case, e anche il simbolo del progetto è appunto un martello che viene regalato agli ospitanti, quindi l'idea della forza di chi vuole abbattere muri per creare ponti verso un futuro veramente umano. Per partecipare occorre richiedere il modulo di adesione , per telefono Letizia (347 0626657), Silvia (345 2281557), Arianna (327 2557313) o scrivendo a Email: info.aggiungiunpostoatavola@gmail.com
Nicola Bellanova
Il coordinatore d'area, Eros Tetti, è soddisfatto: «Entrare nelle case delle persone è il modo migliore per far conoscere il nostro territorio e la nostra cultura ai migranti e allo stesso tempo per far conoscere questo fenomeno alle famiglie del territorio che spesso vivono solo le narrazioni rappresentate dalla televisione». Nei giorni successivi il progetto approderà in altre case, e anche il simbolo del progetto è appunto un martello che viene regalato agli ospitanti, quindi l'idea della forza di chi vuole abbattere muri per creare ponti verso un futuro veramente umano. Per partecipare occorre richiedere il modulo di adesione , per telefono Letizia (347 0626657), Silvia (345 2281557), Arianna (327 2557313) o scrivendo a Email: info.aggiungiunpostoatavola@gmail.com
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