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molazzana
Inaugurato l’ostello Fra Benedetto
Tanta emozione per la dedica al religioso francese, da anni in Valle
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MOLAZZANA. Una bellissima sorpresa da parte di una comunità molto unita. Con queste parole, un emozionatissimo Fra Benedetto Mathieu ha commentato lo splendido "regalo" fatto dai fedeli di Cascio. È’ stato inaugurato il 10 agosto, con una sentita e partecipata cerimonia, l’”Ostello Fra Benedetto”, ricavato nella canonica tra la chiesa e l'antico campanile.
Al termine della Santa Messa in onore di San Lorenzo, patrono del piccolo borgo situato nel comune di Molazzana, la comunità si è raccolta attorno al parroco Fra Benedetto per un simbolico taglio del nastro che ha celebrato la conclusione di un decennale percorso che ha trasformato la canonica del paese in un luogo accogliente e fruibile da tutta la comunità locale, ma anche da persone e gruppi provenienti dai posti più disparati.
È stata scoperta anche una targa realizzata con incisione in serigrafia dall'artista molognese Giuseppe Di Giangirolamo (docente all'Accademia di Belle Arti di Urbino) raffigurante il religioso francese, da molti anni trasferitosi in Garfagnana.
Sono stati numerosi gli interventi che si sono susseguiti negli anni e che hanno consentito di avere adesso una struttura sicura, funzionale ed in grado di accogliere oltre 30 persone. L'edificio è diviso in due piani, con la zona notte divisa in quattro camere e servizi, mentre al piano terra si trovano un grande soggiorno, una ampia cucina attrezzata e una balconata con vista mozzafiato su tutta la Valle.
Doverosi, naturalmente, i ringraziamenti alle aziende che hanno realizzato l’opera, a partire dall’impresa edile Bertoncini Roberto, allo studio tecnico degli architetti Biagioni e Ferrando, all’amministrazione comunale di Molazzana e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ha contribuito in maniera importante alla realizzazione dell’opera con un sostanziale contributo.
All’inaugurazione erano presenti l’onorevole Raffaella Mariani, il sindaco di Molazzana Rino Simonetti e l’abate di Castelnuovo Garfagnana Don Angelo Pioli.
Particolarmente commovente è stata la parte finale dell’inaugurazione con l’intera popolazione che si è lasciata andare ad un prolungato applauso nei confronti del parroco Fra Benedetto Mathieu che di questo progetto è stato e continua ad essere l’artefice principale con la sua saggezza e la sua capacità di far esprimere al meglio le potenzialità delle comunità che gli sono state affidate. (n.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Al termine della Santa Messa in onore di San Lorenzo, patrono del piccolo borgo situato nel comune di Molazzana, la comunità si è raccolta attorno al parroco Fra Benedetto per un simbolico taglio del nastro che ha celebrato la conclusione di un decennale percorso che ha trasformato la canonica del paese in un luogo accogliente e fruibile da tutta la comunità locale, ma anche da persone e gruppi provenienti dai posti più disparati.
È stata scoperta anche una targa realizzata con incisione in serigrafia dall'artista molognese Giuseppe Di Giangirolamo (docente all'Accademia di Belle Arti di Urbino) raffigurante il religioso francese, da molti anni trasferitosi in Garfagnana.
Sono stati numerosi gli interventi che si sono susseguiti negli anni e che hanno consentito di avere adesso una struttura sicura, funzionale ed in grado di accogliere oltre 30 persone. L'edificio è diviso in due piani, con la zona notte divisa in quattro camere e servizi, mentre al piano terra si trovano un grande soggiorno, una ampia cucina attrezzata e una balconata con vista mozzafiato su tutta la Valle.
Doverosi, naturalmente, i ringraziamenti alle aziende che hanno realizzato l’opera, a partire dall’impresa edile Bertoncini Roberto, allo studio tecnico degli architetti Biagioni e Ferrando, all’amministrazione comunale di Molazzana e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ha contribuito in maniera importante alla realizzazione dell’opera con un sostanziale contributo.
All’inaugurazione erano presenti l’onorevole Raffaella Mariani, il sindaco di Molazzana Rino Simonetti e l’abate di Castelnuovo Garfagnana Don Angelo Pioli.
Particolarmente commovente è stata la parte finale dell’inaugurazione con l’intera popolazione che si è lasciata andare ad un prolungato applauso nei confronti del parroco Fra Benedetto Mathieu che di questo progetto è stato e continua ad essere l’artefice principale con la sua saggezza e la sua capacità di far esprimere al meglio le potenzialità delle comunità che gli sono state affidate. (n.b.)
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