Il dolore
Sottopassi: appello del Comitato alla Regione
Da Tassignano un invito a rivedere il progetto della viabilità, considerato troppo impattante
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CAPANNORI. La nuova “superstrada” prevista nel progetto del sottopasso di Tassignano non solo rischia di cancellare il paesaggio, ma mette a rischio anche attività agricole.
È l’allarme lanciato dal Comitato per una viabilità sostenibile: «Parte dei terreni dell’azienda agricola Lizzi in località Tosso, lungo il tracciato della nuova viabilità, vennero già espropriati per la costruzione del tronchetto ferroviario, ora un’altra parte verrà espropriata per la nuova “superstrada” riducendo drasticamente gli spazi a disposizione dell’azienda».
Il Comitato ha scritto una lettera aperta all’assessore regionale Marco Remaschi per chiedere a Rfi di rivedere il progetto preliminare del raddoppio ferroviario che “minaccia” la sopravvivenza di alcune aree verdi e attività agricole della zona. Come noto sul territorio capannorese verranno eliminati nove passaggi a livello, e per ricollegare la viabilità su gomma è prevista la realizzazione di tre sottopassi carrabili. Nella frazione di Tassignano, in via del Marginone, sono previsti un sottopasso e una nuova viabilità di 1, 6 chilometri.
«Abbiamo chiesto all’amministrazione di non adottare questa soluzione – riprende il Comitato – completamente fuori scala rispetto al territorio e al sistema insediativo, e di condividere soluzioni che prevedano sottopassi funzionali al servizio del territorio».
Il progetto di nuova viabilità nel preliminare proposto da Rfi prevede una rotonda in corrispondenza di via Chelini, la demolizione di un’abitazione, una viabilità semi-interrata a distanza di pochi metri dalle case e una viabilità minore di raccordo che circonderà le abitazioni di fronte alla chiesa di Tassignano, un sottopasso ferroviario carrabile interdetto a pedoni e ciclisti, una rotonda a sud della ferrovia per collegare via del Marginone con via della Chiesa e l’asfaltatura della strada vicinale del Carnaio per collegare via del Casalino con la rotonda.
Si tratta, scrive il presidente del Comitato Marco Tardelli, di «una nuova viabilità in area prettamente agricola per collegare la rotonda alla via Tazio Nuvolari a Carraia e un nuovo cavalcavia sull’autostrada A11 tra Santa Margherita e Carraia». Da qui la richiesta alla Regione di spronare l’amministrazione di Capannori «a non realizzare la nuova viabilità e a valutare soluzioni alternative meno impattanti». (n.n.)
È l’allarme lanciato dal Comitato per una viabilità sostenibile: «Parte dei terreni dell’azienda agricola Lizzi in località Tosso, lungo il tracciato della nuova viabilità, vennero già espropriati per la costruzione del tronchetto ferroviario, ora un’altra parte verrà espropriata per la nuova “superstrada” riducendo drasticamente gli spazi a disposizione dell’azienda».
Il Comitato ha scritto una lettera aperta all’assessore regionale Marco Remaschi per chiedere a Rfi di rivedere il progetto preliminare del raddoppio ferroviario che “minaccia” la sopravvivenza di alcune aree verdi e attività agricole della zona. Come noto sul territorio capannorese verranno eliminati nove passaggi a livello, e per ricollegare la viabilità su gomma è prevista la realizzazione di tre sottopassi carrabili. Nella frazione di Tassignano, in via del Marginone, sono previsti un sottopasso e una nuova viabilità di 1, 6 chilometri.
«Abbiamo chiesto all’amministrazione di non adottare questa soluzione – riprende il Comitato – completamente fuori scala rispetto al territorio e al sistema insediativo, e di condividere soluzioni che prevedano sottopassi funzionali al servizio del territorio».
Il progetto di nuova viabilità nel preliminare proposto da Rfi prevede una rotonda in corrispondenza di via Chelini, la demolizione di un’abitazione, una viabilità semi-interrata a distanza di pochi metri dalle case e una viabilità minore di raccordo che circonderà le abitazioni di fronte alla chiesa di Tassignano, un sottopasso ferroviario carrabile interdetto a pedoni e ciclisti, una rotonda a sud della ferrovia per collegare via del Marginone con via della Chiesa e l’asfaltatura della strada vicinale del Carnaio per collegare via del Casalino con la rotonda.
Si tratta, scrive il presidente del Comitato Marco Tardelli, di «una nuova viabilità in area prettamente agricola per collegare la rotonda alla via Tazio Nuvolari a Carraia e un nuovo cavalcavia sull’autostrada A11 tra Santa Margherita e Carraia». Da qui la richiesta alla Regione di spronare l’amministrazione di Capannori «a non realizzare la nuova viabilità e a valutare soluzioni alternative meno impattanti». (n.n.)
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