La manifestazione
Porta Elisa imbrattata con scritte e disegni
Graffiti a vernice spray e col pennarello. Sul soffitto e sulle pareti comparse anche macchie di muffa
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LUCCA. Scritte, sfregi e graffiti hanno imbrattato i muri dentro Porta Elisa, uno dei principali ingressi alla città.
Impossibile non notarli, perché da lì, ogni giorno, passano non solo migliaia di lucchesi, ma anche visitatori e turisti.
Messaggi che hanno ben poco di romantico e che deturpano uno dei portali storici di Lucca: scritte che vanno dalla simbologia politica ai disegni a sfondo sessuale, come si trovano ormai in tanti sottopassi ferroviari o sui muri di periferia. Ma che sono un pugno negli occhi per la porta in stile neoclassico aperta nel 1809 dalla principessa Elisa Baciocchi Bonaparte, sorella di Napoleone, una volta caduto il pericolo di invasioni da Firenze, per consentire un accesso diretto alla via verso altre località importanti dello stato lucchese.
Proprio alcune telecamere erano state collocate in passato all’esterno e all’interno di Porta Elisa, anche per proteggere il monumento da eventuali atti vandalici, oltre che per ragioni di sicurezza.
Maleducazione e vandalismi. Ma anche incuria. Anch’essa oggetto di restauro negli anni duemila, Porta Elisa presenta un altro problema: la muffa. Sulla parte superiore della copertura e sul soffitto sono presenti macchie nere che si stanno sempre più espandendo sopra l'intonaco bianco.
Rovinato anche il cartello che indica il nome “Porta Elisa”, visibile prima dell'uscita verso la circonvallazione, arrivando dalla città.
Se la manutenzione negli altri punti di accesso della città non è mancata (per ultime Porta San Donato e San Iacopo) Porta Elisa rischia di finire ostaggio dei vandali e del degrado.
Nicola Nucci
Impossibile non notarli, perché da lì, ogni giorno, passano non solo migliaia di lucchesi, ma anche visitatori e turisti.
Messaggi che hanno ben poco di romantico e che deturpano uno dei portali storici di Lucca: scritte che vanno dalla simbologia politica ai disegni a sfondo sessuale, come si trovano ormai in tanti sottopassi ferroviari o sui muri di periferia. Ma che sono un pugno negli occhi per la porta in stile neoclassico aperta nel 1809 dalla principessa Elisa Baciocchi Bonaparte, sorella di Napoleone, una volta caduto il pericolo di invasioni da Firenze, per consentire un accesso diretto alla via verso altre località importanti dello stato lucchese.
Proprio alcune telecamere erano state collocate in passato all’esterno e all’interno di Porta Elisa, anche per proteggere il monumento da eventuali atti vandalici, oltre che per ragioni di sicurezza.
Maleducazione e vandalismi. Ma anche incuria. Anch’essa oggetto di restauro negli anni duemila, Porta Elisa presenta un altro problema: la muffa. Sulla parte superiore della copertura e sul soffitto sono presenti macchie nere che si stanno sempre più espandendo sopra l'intonaco bianco.
Rovinato anche il cartello che indica il nome “Porta Elisa”, visibile prima dell'uscita verso la circonvallazione, arrivando dalla città.
Se la manutenzione negli altri punti di accesso della città non è mancata (per ultime Porta San Donato e San Iacopo) Porta Elisa rischia di finire ostaggio dei vandali e del degrado.
Nicola Nucci
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