Il Tirreno

Lucca

Con la spranga contro l'auto lasciata sotto casa

di Luca Tronchetti
Con la spranga contro l'auto lasciata sotto casa

Un pensionato si scaglia contro la vettura in sosta vicino al suo cancello

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LUCCA. Armato di un’asta metallica, dal cancello della sua villetta un pensionato di circa 70 anni ha iniziato a colpire ripetutamente e con violenza inaudita la vettura parcheggiata qualche istante prima accanto al cancello della sua abitazione. Con quel bastone in ferro ha fracassato il parabrezza e il cofano dell’utilitaria provocando danni stimati in oltre mille euro. Il tutto davanti agli occhi della proprietaria della vettura e ad alcuni bambini. Una violenza cieca, gratuita e senza un perché. A meno che non si voglia giustificare quel gesto inconsulto con l’aver parcheggiato la macchina accanto al suo passo carrabile.

L’episodio accade martedì nella Piana. Protagonista suo malgrado una casalinga quarantenne residente in Lucchesia. Che, ancora sotto choc, racconta quei minuti interminabili: «Con la mia utilitaria Renault sono andata a prendere un compagno di classe di mio figlio visto che avevano deciso di trascorrere una giornata insieme. I genitori del ragazzo vivono in un appartamento accanto a quella villetta, in pratica sono gli inquilini. Era la prima volta che andavo lì. La strada è stretta, non ci sono marciapiedi e l’unico punto dove poter lasciare un minuto la mia auto era vicino al cancello. Non dovevo restare molto lì. Il tempo di entrare nella casa dell’amico di mio figlio, salutare la madre e mettermi d’accordo sull’orario di rientro. Poi avrei preso in consegna il ragazzino e l’avrei caricato in macchina».

Il danneggiamento. Il tempo per scendere dalla vettura, entrare in casa e scambiare due parole con la donna che un rumore assordante la lascia senza fiato: «Abbiamo sentito un gran botto seguito da una serie di colpi. Dico la verità: mi sono spaventata. Oltrettuto c’erano dei bambini piccoli, i fratellini dell’amico di mio figlio. Sono uscita fuori e ho visto quel signore anziano che urlava e inveiva colpendo con un bastone di ferro dal cancelletto di casa sua la mia macchina. Appena mi ha visto è corso verso la villetta dove abita e ha chiuso la porta. Mi sono ritrovata con il parabrezza incrinato e da sostituire e il cofano pieno di bozzi. Anche la vicina di casa era terrorizzata. Non mi è rimasto altro che chiamare i carabinieri. Devo ringraziarli: sono stati celeri ed efficienti. Nel giro di pochi minuti erano sul posto e hanno effettuato i rilievi ascoltando sia il pensionato che sua moglie, che era uscita fuori e stava scattando delle foto».

Precedenti. Stando agli inquirenti non sarebbe la prima volta che il pensionato si scaglia contro le vetture lasciate in sosta davanti al cancello di casa. Vi sarebbero almeno 2-3 episodi di macchine con graffi e bozzi denunciati alle forze dell’ordine.
 

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