Il Tirreno

Lucca

Tassa di soggiorno segnali di crescita: più 10% nel 2017

di Gianni Parrini
Tassa di soggiorno segnali di crescita: più 10% nel 2017

Prime indiscrezioni sui dati del semestre gennaio-giugno Aumenta anche l’emersione del sommerso dei piccoli affittuari

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LUCCA. Tassa di soggiorno col segno più: aumentano i turisti nel primo semestre dell’anno. Il Comune incamera 232mila euro. Nello stesso periodo del 2016 ci si era fermati a 209mila. Sono cifre ancora non ufficiali, ma quel che è certo è un aumento del 10% del gettito. Un risultato che fa felici i vertici di palazzo Orsetti e – anche se nessuno lo dice apertamente – rappresenta la miglior risposta al ritratto di una città truce e inospitale che qualcuno ha voluto fare durante la campagna elettorale.

Trend in crescita. Gli uffici del bilancio e del turismo stanno terminando di elaborare i dati, che nei prossimi giorni verranno illustrati in maniera diffusa, ma il succo è quello che vi abbiamo appena illustrato. Ovvero Lucca cattura sempre più visitatori e sale nella hit parade del gradimento di italiani e stranieri. Il gettito della tassa di soggiorno, istituita nel 2013, è in continua crescita: la gabella ha fruttato 544mila euro nel 2014, a 655mila euro nel 2015 e 670mila euro lo scorso anno. L’obbiettivo è crescere ancora. Ma per capire quale sarà il dato definitivo dell’annata bisognerà aspettare il terzo trimestre, quello decisivo perché mette insieme luglio-agosto-settembre, il periodo più caldo non solo dal punto di vista climatico. Toccherà poi all’ultima parte dell’anno, con i Comics e gli eventi di Natale, certificare (o meno) il superamento dei risultati dell’anno precedente.

Il caso 2016. Nonostante il lieve aumento degli introiti, lo scorso anno fece assai più clamore il calo registrato alle voci Arrivi e Presenze. L’amministrazione lo addebitò alla chiusura dell’hotel Universo, il più grande albergo presente nel centro di Lucca, con oltre 30 camere. L’immobile ha cambiato proprietà (Marcucci e Shaner) e a giorni partiranno i lavori di ristrutturazione: per quest’anno bisognerà farne ancora a meno. Ciononostante i segnali del primo semestre sono incoraggianti e confermati dalla semplice osservazione empirica. Persino in questi giorni di solleone, la città si dimostra piena di turisti. Un dato che lascia ben sperare per il futuro e che fa sorridere se messo a confronto con quel che succedeva una ventina di anni. Negli anni ’80 e ’90, nel mese di agosto il centro storico di Lucca si svuotava: i residenti se ne andavano in villeggiatura mentre di turisti ce n’erano pochi. Vista la penuria di clienti molti negozianti tiravano giù la saracinesca. Oggi, invece, per trovare posto al ristorante bisogna prenotare perché i locali sono spesso pieni.

L’emersione. Un’altra tendenza che sembra emergere dall’analisi dei dati riguarda l’emersione degli irregolari: sono aumentate le piccole strutture, in gran parte appartamenti affittati dai privati ai turistici, che versano alla gabella. Non portano grossi introiti ma il loro monitoraggio consente di censire il numero di posti letto disponibili in città. I proprietari avevano tempo fino al 15 luglio per versare gli introiti della tassa al Comune. Stesso discorso per gli albergatori.

Quanto si paga. Il range della tariffa va da 1 euro a 2,50 euro. L’imposta viene declinata in base al tipo di struttura ed applicata per ogni pernottamento persona fino a un massimo di 3 notti nel periodo di alta stagione (dal 1° aprile alla prima domenica di novembre) e per una sola notte durante la bassa stagione. Gli alberghi pagano in base alle stelle: quelli a una e due stelle 1,50 euro a notte per persona; quelli a tre e quattro stelle 2 euro e quelli a cinque stelle 2,50 euro. Tutte le altre strutture pagano 1,50 euro per notte a persona, eccetto le residenze d’epoca, equiparate agli alberghi a cinque stelle: devono corrispondere 2,50 euro a notte per persona. Tra le strutture extralberghiere che devono corrispondere l’imposta, oltre a quelle note (affittacamere, B&B, agriturismo, case per ferie, aree attrezzate, residence, villaggi turistici e residence d’epoca) sono stati introdotti per la prima volta nel 2015 gli anche alloggi ammobiliati affittati ad uso turistico (1,50 )euro per persona a notte. Infine i campeggi e gli ostelli dovranno corrispondere 1 euro.

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