Il Tirreno

Lucca

Il cordoglio per la morte di Lazzerini

Lavorava dal 1982 come autista di linea a Lucca il motociclista pisano morto sulla rotonda dell’Acquacalda. Il ricordo dei colleghi

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LUCCA. È il giorno delle lacrime e del cordoglio per la tragica scomparsa di Daniele Lazzerini, il motociclista che la sera di domenica 6 agosto - erano circa le 22,30 - è andato a schiantarsi, in sella alla sua moto Bmw 1.200, contro tre pali della segnaletica stradale sulla rotonda dell’Acquacalda, località San Vito, lungo la via Del Brennero. L’impatto è stato tremendo: Lazzerini non è morto sul colpo, ma pochi minuti dopo essere stato caricato a bordo dell’ambulanza intervenuta sul posto con i soccorritori.

L’uomo, 57 anni (era nato il 9 maggio del 1960), residente a Filettole, nel comune di Vecchiano, stava rientrando da una giornata passata in Garfagnana, da cui è originaria la sua famiglia. Si dirigeva a casa, ma a Lucca sarebbe tornato, come tutti i giorni, l’indomani mattina. A Lucca infatti Lazzerini lavorava da molto tempo: nel settembre del 1992 era stato assunto come autista dalle allora autolinee Lazzi. Nel 2015, quando Lazzi è confluita nel consorzio Ctt Nord, Lazzerini era passato alla nuova società, mantenendo il suo posto e la sua mansione sempre a Lucca.

Ieri mattina, quando la notizia ha raggiunto i colleghi e i superiori di Lazzerini, tutti sono rimasti colpiti dalla tragedia. «Una notizia scioccante - commenta Leonardo Andreozzi, uno dei colleghi autisti del Ctt Nord -. Una tragedia. Subito noi colleghi abbiamo dato il via a una raccolta di fondi che consegneremo alla famiglia per devolverli in beneficenza in sua memoria». Dalla direzione pisana del Ctt Nord, giungono parole di elogio per Lazzerini: «Un bravo dipendente, che non aveva mai avuto alcun problema».

Quanto alla dinamica dell’incidente, ci sono un paio di testimoni che hanno assistito alla scena e prestato i primi soccorsi al motociclista.

Il loro racconto sarà decisivo per ricostruire la dinamica dell’accaduto: al momento si esclude che vi siano altri mezzi coinvolti. La procura di Lucca non ha ritenuto di dover disporre l’autopsia.

Separato, con due figli, Lazzerini viveva a Filettole con la compagna. Anche il figlio Michael, residente a Lucca, fa il suo stesso lavoro di autista per l’azienda di trasporti nata dalla fusione delle varie società provinciali attive nei trasporti.

La cerimonia funebre di Lazzerini verrà officiata nella chiesa di Filettole tra domani 9 agosto e giovedì 10, ma solo oggi sarà possibile sapere il giorno con certezza.

Lazzerini è l’ennesima vittima della statale del Brennero. una strada pericolosa sia nel tratto da e verso la Valle che verso Pisa, dove viene denominata più familiarmente come “via Nuova per Pisa”. Dall’inizio del 2014 ad oggi gli incidenti mortali sono stati in tutto cinque. L’ultimo era avvenuto giovedì mattina, quando a perdere la vita è stato un motociclista di 46 anni.(b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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