Attenzione
Polizia
Arrestato lo scippatore di via San Giorgio
In manette un 49enne di Lucca: è stato riconosciuto dalle vittime. In tasca aveva un coltello
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LUCCA . Uno scippo tentato e uno scippo riuscito. Con queste accuse nel pomeriggio di domenica 6 agosto, la volante della polizia di Stato ha arrestato Filippo Romolini, 49 anni, nato a Firenze e residente a Lucca. Un soggetto già noto alle forze dell’ordine visto che vanta oltre una decina di precedenti di polizia.
Ma veniamo all’arresto di ieri. Dopo la segnalazione di un tentato scippo in via San Giorgio, nel centro storico, la volante della polizia si è messa alla ricerca “del ladro in bicicletta” del quale la vittima ha fornito sommaria descrizione.
Su viale Carducci, in direzione della stazione ferroviaria, gli agenti notano un soggetto sospetto: è in bici e l’identikit sembra corrisponde. Così lo fermano per un controllo e qui viene fuori il malloppo: all’interno dello zaino di Romolini ci sono un telefono cellulare e un portafoglio contenente documenti e bancomat intestati a una donna. Sul perché si trovino nella sua disponibilità il sospetto non riesce a dare alcuna spiegazione credibile. Nella sua giacca, inoltre, viene trovato un coltello.
Mentre la perquisizione è in corso la sala operativa della questura informa gli agenti di un nuovo scippo consumato poco prima, sempre in via San Giorgio. Gli agenti fanno due più due e hanno ragione: i documenti e il portafoglio sono della seconda vittima, una signora che si è sentita strappare la borsa da un uomo in bici che l’ha raggiunta da dietro. Il malvivente si sarebbe poi diretto verso via Battisti. La borsa della signora viene recuperata poco dopo sotto le Mura urbane. Intanto le due vittime, entrambe lucchesi, riconoscono nell’uomo fermato dagli agenti l’autore dei colpi.
Ieri mattina Filippo Romolini viene portato al tribunale di Lucca per la direttissima: il giudice accoglie la richiesta del suo legale e gli concede i termini a difesa. L'udienza si terra il 13 settembre. Nell'attesa Romolini resta chiuso nel carcere San Giorgio: il giudice ha disposto la custodia cautelare. Le indagini vanno avanti: si punta a capire se l’uomo abbia messo a segno altri colpi e soprattutto se abbia dei complici o un palo.
Ma veniamo all’arresto di ieri. Dopo la segnalazione di un tentato scippo in via San Giorgio, nel centro storico, la volante della polizia si è messa alla ricerca “del ladro in bicicletta” del quale la vittima ha fornito sommaria descrizione.
Su viale Carducci, in direzione della stazione ferroviaria, gli agenti notano un soggetto sospetto: è in bici e l’identikit sembra corrisponde. Così lo fermano per un controllo e qui viene fuori il malloppo: all’interno dello zaino di Romolini ci sono un telefono cellulare e un portafoglio contenente documenti e bancomat intestati a una donna. Sul perché si trovino nella sua disponibilità il sospetto non riesce a dare alcuna spiegazione credibile. Nella sua giacca, inoltre, viene trovato un coltello.
Mentre la perquisizione è in corso la sala operativa della questura informa gli agenti di un nuovo scippo consumato poco prima, sempre in via San Giorgio. Gli agenti fanno due più due e hanno ragione: i documenti e il portafoglio sono della seconda vittima, una signora che si è sentita strappare la borsa da un uomo in bici che l’ha raggiunta da dietro. Il malvivente si sarebbe poi diretto verso via Battisti. La borsa della signora viene recuperata poco dopo sotto le Mura urbane. Intanto le due vittime, entrambe lucchesi, riconoscono nell’uomo fermato dagli agenti l’autore dei colpi.
Ieri mattina Filippo Romolini viene portato al tribunale di Lucca per la direttissima: il giudice accoglie la richiesta del suo legale e gli concede i termini a difesa. L'udienza si terra il 13 settembre. Nell'attesa Romolini resta chiuso nel carcere San Giorgio: il giudice ha disposto la custodia cautelare. Le indagini vanno avanti: si punta a capire se l’uomo abbia messo a segno altri colpi e soprattutto se abbia dei complici o un palo.
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