Sicurezza
Via Nuova per Pisa, Palazzo Orsetti chiama in causa Anas
Si prepara un summit per chiedere interventi immediati: limite a 50 km su tutto il tratto, linea continua fino al Foro
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LUCCA. Si farà il punto quanto prima, in Palazzo Orsetti, sugli interventi per la messa in sicurezza della via Nuova per Pisa. Verrà stilato un intervento di priorità: l’estensione del limite di velocità a 50 chilometri orari su tutto il tratto, la linea continua per tutto il tragitto dal Foro alla rotonda di San Michele in Escheto, l’istituzione di attraversamenti pedonali con il segnale luminoso. Richieste da presentare all’Anas, ente proprietario della strada con competenza sulla sua gestione. «E se l’Anas farà orecchie da mercante - spiega il consigliere comunale Gianni Giannini (Pd) - allora la richiesta diventerà un ordine del giorno del consiglio comunale».
C’è determinazione insomma a ridurre il rischio di incidenti sulla via Nuova per Pisa, teatro troppo spesso di incidenti, anche mortali. L’ultimo risale a pochi giorni fa: giovedì 3 agosto a perdervi la vita è stato un motociclista di 46 anni.
Dopo l’ennesima morte sulla strada, i residenti nella zona sono insorti, denunciando le innumerevoli pericolosità che la strada presenta. «La via Nuova per Pisa è una proprietà statale a gestione Anas - interviene ora Giannini - e non sempre questo ente si è dimostrato sensibile alle reiterate richieste di intervento. Ci sono voluti anni di insistenze e sette fuoristrada consecutivi per ottenere il rifacimento di 300 metri di manto stradale all’uscita del Foro di San Giuliano. Dopo l’intervento nessun caso è stato più registrato. La passata amministrazione ha realizzato la rotonda a San Michele in Escheto, un punto in cui gli incidenti erano freqquenti, diventato ora opera fondamentale per la sicurezza di chi vuole immettersi sulla bretellina per San Concordio».
Molte delle richieste che adesso «intendiamo presentare all’Anas, in passato si sono infrante contro un muro di indifferenza da parte dell’ente, che per banali richieste di attraversamenti pedonali a volte pretende mesi di attesa per risposte negative. Ho contattato gli assessori competenti: a giorni faremo una riunione sulle richieste da ripresentare: se Anas non le ascolterà, sarà investito il consiglio comunale», dice Giannini.
«Sono arrivato a proporre la costituzione di parte di civile per il Comune di Lucca - conclude - qualora si verifichino incidenti dove la pericolosità era già stata evidenziata senza sostanziali interventi di messa in sicurezza. Qualsiasi intervento potrà avere successo se il cittadino avrà altrettanto senso civico e sensibilità a rispettare regole comuni di sicurezza o il codice della strada, senza poi lamentarsi di interventi sanzionatori che quando vengono utilizzati a molti appaiono come vessatori».
C’è determinazione insomma a ridurre il rischio di incidenti sulla via Nuova per Pisa, teatro troppo spesso di incidenti, anche mortali. L’ultimo risale a pochi giorni fa: giovedì 3 agosto a perdervi la vita è stato un motociclista di 46 anni.
Dopo l’ennesima morte sulla strada, i residenti nella zona sono insorti, denunciando le innumerevoli pericolosità che la strada presenta. «La via Nuova per Pisa è una proprietà statale a gestione Anas - interviene ora Giannini - e non sempre questo ente si è dimostrato sensibile alle reiterate richieste di intervento. Ci sono voluti anni di insistenze e sette fuoristrada consecutivi per ottenere il rifacimento di 300 metri di manto stradale all’uscita del Foro di San Giuliano. Dopo l’intervento nessun caso è stato più registrato. La passata amministrazione ha realizzato la rotonda a San Michele in Escheto, un punto in cui gli incidenti erano freqquenti, diventato ora opera fondamentale per la sicurezza di chi vuole immettersi sulla bretellina per San Concordio».
Molte delle richieste che adesso «intendiamo presentare all’Anas, in passato si sono infrante contro un muro di indifferenza da parte dell’ente, che per banali richieste di attraversamenti pedonali a volte pretende mesi di attesa per risposte negative. Ho contattato gli assessori competenti: a giorni faremo una riunione sulle richieste da ripresentare: se Anas non le ascolterà, sarà investito il consiglio comunale», dice Giannini.
«Sono arrivato a proporre la costituzione di parte di civile per il Comune di Lucca - conclude - qualora si verifichino incidenti dove la pericolosità era già stata evidenziata senza sostanziali interventi di messa in sicurezza. Qualsiasi intervento potrà avere successo se il cittadino avrà altrettanto senso civico e sensibilità a rispettare regole comuni di sicurezza o il codice della strada, senza poi lamentarsi di interventi sanzionatori che quando vengono utilizzati a molti appaiono come vessatori».
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