Il Tirreno

Lucca

Proprietario al 50% paga la tassa intera

di Alessandro Bientinesi
Proprietario al 50% paga la tassa intera

Scoppia il caso al Consorzio di Bonifica: sportelli potenziati per ricevere gli utenti

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LUCCA. È proprietario del 50% di un garage e lo ha dimostrato a più riprese con tanto di documentazioni catastali. Gianluigi Bertolini, residente a Castelnuovo Garfagnana, ha però ricevuto dal Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord una richiesta di pagamento del contributo di bonifica relativo all’anno 2016 per l’intero immobile. «Ho ricevuto a metà luglio l’avviso di pagamento del contributo e ho verificato la correttezza dei calcoli nel dettaglio dell’avviso – spiega -. Ho scoperto che per un immobile, un garage che ho ereditato e del quale sono proprietario pro quota al 50%, il Consorzio mi addebita il tributo per intero. Il 24 luglio mi sono recato all’ufficio di Castelnuovo per esporre il problema e chiedere la riduzione della somma dovuta. L’addetto ha tentato di spiegarmi che la procedura adottata dal Consorzio consiste nel richiedere al primo comproprietario l’intero tributo».

Bertolini non si accontenta della spiegazione e va oltre. «Ho chiesto all’addetto di precisare i riferimenti legislativi che consentono al Consorzio di addebitare a un cittadino i tributi dovuti da altri – racconta -. Inutile, non riusciva a spiegarmi. Dopo aver protestato per mancanza di risposta, mi è stato detto che “sarebbe antieconomico per il consorzio richiedere il tributo pro-quota ai comproprietari» e che avrei potuto scrivere una mail a catasto@cbtoscananord.it, cosa che ho già fatto, per esporre il problema, ma quasi sicuramente non avrei ottenuto alcun risultato».

«Un abuso – spiega Bertolini -. Considerato che il contributo/tributo è un prelievo coattivo su chi trae un beneficio individuale da opere e servizi di rilevanza generale, perché dovrei pagare per il beneficio di un altro? L’articolo 23 della Costituzione dice che "nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge"».

Bertolini inoltra poi un’email agli uffici del Consorzio di bonifica. E la risposta dimostra che il caso del cittadino di Castelnuovo non è isolato. «Le comunichiamo che abbiamo ricevuto la sua richiesta, a cui risponderemo appena possibile – si legge nell’email del Consorzio -. Il nostro personale è impegnato da aprile a ricevere contribuenti negli uffici aperti al pubblico e il numero delle email pervenute supera ampiamente il normale flusso di lavoro. Per questa complicazione abbiamo avuto problemi con il server di posta elettronica, le chiediamo di pazientare. Ci scusiamo per il disagio».

«Relativamente alla richiesta del cittadino sul pagamento del contributo per un immobile di comproprietà, il tributo di bonifica è un onere reale sulla proprietà e riguarda immobili per la loro salvaguardia e non alle singole persone fisiche, eventualmente comproprietarie – dice il Consorzio alla nostra richiesta di spiegazione -. Non è possibile provvedere alla ripartizione della quota di proprietà, frazionando il tributo, in quanto il bene immobile è considerato bene giuridicamente indiviso. Si tratta di un'obbligazione indivisibile regolata dall'articolo 1317 del Codice Civile, dalle stesse norme per le obbligazioni solidali, con la conseguenza che ogni debitore è obbligato a eseguire per intero la prestazione al creditore. Chi ha pagato l’intero ha poi la possibilità, ai sensi dell’articolo 1299 del codice civile, di ripetere dagli altri condebitori, la parte spettante a ciascuno di essi: in pratica, colui che riceve l’avviso ha diritto di rivalsa sugli altri comproprietari per il rimborso delle quote di loro spettanza. Questo è il motivo per cui nei casi di tributo su beni in comproprietà, il tributo arriva solo a uno dei comproprietari: a chi ha la maggior quota di comproprietà o, in caso di uguale proprietà, al primo intestatario in ordine alfabetico. Cosí come prevede la legislazione nazionale, accade per tutti i Consorzi del nostro Paese».

Per ogni informazione sugli avvisi di pagamento, è attivo il numero verde 800/052852.

Durante la consegna degli avvisi di pagamento, in corso in queste settimane, gli sportelli sono stati potenziati, proprio per rispondere nella maniera più veloce ed efficiente possibile alle legittime domande e richieste, avanzate dai cittadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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