Attenzione
Muore a 57 anni in moto sul Brennero
di Gianni Parrini
L’incidente ieri alle 22,30 sulla rotatoria dell’Acquacalda. Tremendo l’impatto con tre pali segnaletici: non c’è stato niente da fare
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LUCCA. Perde il controllo della moto e va a schiantarsi contro i pali della segnaletica. Ennesimo incidente mortale sulla strade della Lucchesia, il terzo in quattro giorni. Un bilancio ferale che merita più di qualche banale riflessione sul tema della sicurezza stradale. Ma di questo si parlerà più avanti. Intanto c’è da raccontare l’ultima tragedia, quella di cui ha fatto le spese Daniele Lazzarini, 57 anni, residente in via Marconi a Filettole, Comune di Vecchiano.
Attorno alle 22,30 l’uomo si trova sulla via del Brennero, a bordo della sua Bmw 1.200. Arriva da Ponte a Moriano e viaggia in direzione di Lucca. All’altezza di San Pietro a Vico, nei pressi del concessionario Opel, si immette nella rotatoria che porta all’Acquacalda, realizzata nel 2014. Lì succede qualcosa che non è possibile ricostruire con certezza. Fatto sta che la moto urta il cordolo del marciapiede e va fuori controllo: l’uomo viene sbalzato e vola addosso ai pali della segnaletica. Ne abbatte due come birilli e poi ferma la sua corsa sul terzo, quello con frecce bianche su sfondo blu che indica la rotatoria. Per capire la portata dell’urto basta guarda il cartello: letteralmente piegato in due. La moto, invece, schizza via: praticamente completa da sola la rotatoria strusciando sull’asfalto e si stoppa diversi metri più avanti. La scena che si presenta ai primi soccorritori è raccapricciante: Lazzarini è immobile sul selciato ma ancora vivo. Viene dato l’allarme e la Centrale operativa del 118 Alta toscana invia sul posto l’auto medica da Lucca e l’ambulanza della Croce verde. I soccorritori cercano disperatamente di tenere in vita il paziente fino all’arrivo all’ospedale. È tutto vano. Il cuore di Lazzarini smette di battere mentre l’ambulanza prova senza successo a correre più veloce della morte. Sul posto arrivano gli agenti della polizia municipale per i rilievi: ci sono un paio di testimoni che hanno assistito alla scena e prestato i primi soccorsi al motociclista. Il loro racconto sarà decisivo per ricostruire la dinamica dell’accaduto: al momento si esclude che vi siano altri mezzi coinvolti.
Intanto le forze dell’ordine allertano il magistrato di turno, la dottoressa Sara Polino, mentre la salma di Lazzarini viene portata all’obitorio del Campo di Marte.
Diego Da Prato, 46 anni; Francesco Brega, 64 anni; Daniele Lazzarini, 57 anni. Tre uomini morti che non si conoscevano accomunati da un destino crudele: la morte sulla strada. Il primo è stato il meccanico che giovedì ha perso la vita sulla via Nuova per Pisa: la sua moto si è scontrata con un pick-up che si stava immettendo in strada. La notte di venerdì la sorte si è presa la vita di uno dei personaggi più conosciuti di Montecarlo. Francesco Brega stava camminando lungo la provinciale, come sua abitudine. Un trentenne a bordo di una Fiesta non l’ha visto e l’ha falciato. Ieri è toccato a Lazzarini, nel modo in cui vi abbiamo appena descritto. L’uomo viveva a Vecchiano con la compagna. Subito dopo il decesso le forze dell’ordine si sono messe in contatto con i familiari per dar loro la triste notizia.
Attorno alle 22,30 l’uomo si trova sulla via del Brennero, a bordo della sua Bmw 1.200. Arriva da Ponte a Moriano e viaggia in direzione di Lucca. All’altezza di San Pietro a Vico, nei pressi del concessionario Opel, si immette nella rotatoria che porta all’Acquacalda, realizzata nel 2014. Lì succede qualcosa che non è possibile ricostruire con certezza. Fatto sta che la moto urta il cordolo del marciapiede e va fuori controllo: l’uomo viene sbalzato e vola addosso ai pali della segnaletica. Ne abbatte due come birilli e poi ferma la sua corsa sul terzo, quello con frecce bianche su sfondo blu che indica la rotatoria. Per capire la portata dell’urto basta guarda il cartello: letteralmente piegato in due. La moto, invece, schizza via: praticamente completa da sola la rotatoria strusciando sull’asfalto e si stoppa diversi metri più avanti. La scena che si presenta ai primi soccorritori è raccapricciante: Lazzarini è immobile sul selciato ma ancora vivo. Viene dato l’allarme e la Centrale operativa del 118 Alta toscana invia sul posto l’auto medica da Lucca e l’ambulanza della Croce verde. I soccorritori cercano disperatamente di tenere in vita il paziente fino all’arrivo all’ospedale. È tutto vano. Il cuore di Lazzarini smette di battere mentre l’ambulanza prova senza successo a correre più veloce della morte. Sul posto arrivano gli agenti della polizia municipale per i rilievi: ci sono un paio di testimoni che hanno assistito alla scena e prestato i primi soccorsi al motociclista. Il loro racconto sarà decisivo per ricostruire la dinamica dell’accaduto: al momento si esclude che vi siano altri mezzi coinvolti.
Intanto le forze dell’ordine allertano il magistrato di turno, la dottoressa Sara Polino, mentre la salma di Lazzarini viene portata all’obitorio del Campo di Marte.
Diego Da Prato, 46 anni; Francesco Brega, 64 anni; Daniele Lazzarini, 57 anni. Tre uomini morti che non si conoscevano accomunati da un destino crudele: la morte sulla strada. Il primo è stato il meccanico che giovedì ha perso la vita sulla via Nuova per Pisa: la sua moto si è scontrata con un pick-up che si stava immettendo in strada. La notte di venerdì la sorte si è presa la vita di uno dei personaggi più conosciuti di Montecarlo. Francesco Brega stava camminando lungo la provinciale, come sua abitudine. Un trentenne a bordo di una Fiesta non l’ha visto e l’ha falciato. Ieri è toccato a Lazzarini, nel modo in cui vi abbiamo appena descritto. L’uomo viveva a Vecchiano con la compagna. Subito dopo il decesso le forze dell’ordine si sono messe in contatto con i familiari per dar loro la triste notizia.
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