Proteste
«Togliete la carcassa di scooter»
Il veicolo è stato abbandonato sette mesi fa sull’incrocio di via Ponte Guasperini
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LUCCA. Sono passati sette mesi e quello scheletro (ormai) di quello che era un motorino sta sempre lì, sull’incrocio tra via del Ponte Guasperini e la via che porta a San Lorenzo a Vaccoli, sul lato del ristorante La Cecca e di Villa Marta (primo incrocio a sinistra sulla provinciale via Nuova per Pisa, dopo la pasticceria La Perla).
I residenti non sono stati zitti: oltre a un problema di decoro, esiste un problema di sicurezza, documentato da tanto di fotografie. Il dossier lo hanno inviato ai vigili urbani, a Sistema Ambiente, per ultimo all’ufficio ambiente del Comune di Lucca. Risultato: la carcassa del motorino è ancora lì.
Il suo arrivo, spiegano i cittadini, risale al mese di gennaio del 2017. Evidentemente un motorino abbandonato, forse rubato. Fatto sta che dopo un po’ che era stato lasciato proprio sul bordo dell’incrocio, rappresentando un vero pericolo per chi passava di lì, evidentemente la gente ha capito che si trattava di un veicolo di “proprietà” di nessuno. E hanno cominciato a depredarlo: di ruote, fanalini e altri pezzi usati poi forse come pezzi di ricambio. Ultimamente, divenuto molto più leggero, quel che resta del motorino è stato lanciato oltre il guard-rail, in un terreno di proprietà privata.
Ma a chi arriva da lontano, il manubrio che sporge dalla strada appare ancora un pericolo. Gli abitanti del posto chiedono solo che venga rimosso: per ora, nonostante i dossier inviati, si sono sentiti solo “scaricare” da un ufficio all’altro.
I residenti non sono stati zitti: oltre a un problema di decoro, esiste un problema di sicurezza, documentato da tanto di fotografie. Il dossier lo hanno inviato ai vigili urbani, a Sistema Ambiente, per ultimo all’ufficio ambiente del Comune di Lucca. Risultato: la carcassa del motorino è ancora lì.
Il suo arrivo, spiegano i cittadini, risale al mese di gennaio del 2017. Evidentemente un motorino abbandonato, forse rubato. Fatto sta che dopo un po’ che era stato lasciato proprio sul bordo dell’incrocio, rappresentando un vero pericolo per chi passava di lì, evidentemente la gente ha capito che si trattava di un veicolo di “proprietà” di nessuno. E hanno cominciato a depredarlo: di ruote, fanalini e altri pezzi usati poi forse come pezzi di ricambio. Ultimamente, divenuto molto più leggero, quel che resta del motorino è stato lanciato oltre il guard-rail, in un terreno di proprietà privata.
Ma a chi arriva da lontano, il manubrio che sporge dalla strada appare ancora un pericolo. Gli abitanti del posto chiedono solo che venga rimosso: per ora, nonostante i dossier inviati, si sono sentiti solo “scaricare” da un ufficio all’altro.
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