Il Tirreno

Lucca

rotonda cercansi

di Flavia Barsotti
rotonda cercansi

LUCCA. «La via Nuova per Pisa è diventata un’autostrada. Macchine che sfrecciano, moto a folle velocità e incidenti all’ordine del giorno». Le parole dei residenti e dei commercianti che...

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LUCCA. «La via Nuova per Pisa è diventata un’autostrada. Macchine che sfrecciano, moto a folle velocità e incidenti all’ordine del giorno». Le parole dei residenti e dei commercianti che quotidianamente vivono il tratto che precede la galleria del foro per San Giuliano Terme, suonano come un grido di allarme. Ad ascoltarli, vengono a galla le storie di chi, negli anni, su quell’asfalto ha perso un amico o un parente o quelle di chi, attraversando a piedi, ha visto la morte in faccia sopraggiungere su quattro ruote. Tanti, troppi i casi in cui solo la prontezza di riflessi e un po’ di fortuna, hanno evitato il peggio. L’ultima vittima ha il volto di Diego Da Prato, il 46enne di Pisa che ha perso la vita giovedì mattina 4 agosto in sella alla sua moto dopo lo scontro con un pick-up (per lui, la camera ardente sarà allestita fino ad oggi alla Pubblica Assistenza di Pisa e alle 16, sarà cremato al cimitero di Livorno). Prima di Diego, altri nomi, altre vite spezzate o sfiorate per un soffio. «Nel tempo, ho visto tantissimi incidenti, alcuni anche mortali – racconta Lorenzo Franceschini, residente in via del Bozzone –. La via Nuova per Pisa è una strada che si presta all’alta velocità. I conducenti non rispettano la segnaletica e i controlli scarseggiano. Servono provvedimenti urgenti per chi transita e per chi abita in questa zona». Un argomento sentito, tanto che, anche al tavolino del bar, finisce per diventare oggetto di discussione frequente. A confermarlo, è Marco Lencioni, titolare della pasticceria La Perla a Massa Pisana. «Spesso i clienti ne parlano - afferma –. Si lamentano per le condizioni del manto stradale e per la segnaletica che andrebbe migliorata soprattutto in prossimità della curva e verso il bivio Pisa/San Lorenzo a Vaccoli». A indicare l’incrocio con la strada senza diritto di precedenza, è un cartello collocato sul lato opposto della via rispetto al locale e del tutto coperto dalla siepe. A mostrarcelo è Giovanni Del Bianco, del comitato spontaneo San Lorenzo a Vaccoli, che ci guida in un sopralluogo lungo la via Nuova per Pisa. «Dove il limite imposto è di 50 km/h, il mezzo che procede più piano, schiaccia il pedale fino a 80 km/h con punte anche di 100 km/h soprattutto nel weekend – dichiara –. Sembra di essere in Formula Uno. In passato, ogni tanto i vigili si posizionavano a lato con l’autovelox, ma le macchine, con i fari, si avvertivano l’un l’altra della loro presenza». Da qui la necessità, a suo avviso, di installarne due fissi, uno nei pressi della pasticceria e uno prima del foro, in modo da rendere i controlli permanenti.

Raggiungiamo il punto dove la SS12 si biforca e diventa via Santa Maria del Giudice. È uno dei luoghi in cui, secondo Del Bianco, sarebbe necessario realizzare una piccola rotatoria per ridurre la velocità. Proseguiamo per via Santa Maria del Giudice passando per via Arnolfini. Del Bianco ci indica alcune zone dove il verde viene spesso tagliato da privati perché non ostruisca la visuale. Arriviamo così al ponte dell’Immaginetta che coincide con via del Borgo. «Come gruppo donatori di sangue di San Lorenzo a Vaccoli ripuliamo annualmente il passaggio sotto al ponte per consentire alle persone di andare al di là senza dover attraversare la SS12». Sfruttare le strisce pedonali poste sulla strada è pressoché impossibile: il cammino viene curiosamente e pericolosamente bloccato da due guard-rail collocati da una parte e dall’altra dell’attraversamento, obbligando i pedoni a spostarsi al centro della carreggiata. È qui che incontriamo una signora, residente proprio in via del Borgo. «La scorsa settimana sono stata quasi presa in pieno – racconta –, ma è una cosa frequente. Fortunatamente ho l’abitudine di scendere dalla bicicletta e ho potuto tirarmi indietro rapidamente, altrimenti una macchina mi avrebbe investita. La strada in prossimità della curva sembra libera, ma i veicoli vanno così forte che in un attimo ti sono davanti». La richiesta degli abitanti riguarda anche alcuni dissuasori, in considerazione di un sistema d’illuminazione che, secondo loro, risulta carente.

Da via del Borgo, dalla parte della fontana, anche immettersi in auto sulla via Nuova per Pisa, è pericoloso: il guard-rail a sinistra è troppo alto e ostruisce la visuale. «Da tempo chiediamo controlli più stringenti – aggiunge Benedetto Stefani, titolare dell’omonima trattoria in via del Borgo –. C’è una situazione di incuria anche da parte di Anas che non pulisce la strada: solo dopo l’incidente di giovedì, ho notato che hanno cominciato a intervenire sui fossi». Nonostante la striscia continua che divide la carreggiata, capita spesso che i veicoli effettuino sorpassi lungo la via Nuova per Pisa, invadendo la corsia opposta. Il nostro giro si conclude al Minimarket Fiorella dove raccogliamo le voci di molti clienti che vivono in zona. Una le riassume tutte: «Basta con queste morti. Chiediamo più sicurezza per noi, i nostri figli, nipoti, anziani e chiunque passi di qui».

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