La manifestazione
Rimossi i rifiuti al cimitero
di Alessandro Bientinesi
Nella discarica abusiva di Sant’Anna restano ancora due auto e l’eternit
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LUCCA. Quattro giorni dopo la nostra segnalazione finalmente i rifiuti sono spariti dal parcheggio vicino al cimitero di Sant’Anna. O meglio, buona parte di loro. Sistema Ambiente e contestualmente l’assessore Francesco Raspini avevano annunciato che l’intervento di pulizia sarebbe avvenuto prima del fine settimana. Sono stati di parola: via la plastica, i secchi di vernice, i vestiti. Spariti i palloncini, i giochi per bambini e anche i cellulari, o quel che ne restava, dei rifiuti abbandonati. Restano le due carcasse delle auto, le Fiat Punto vecchio modello, le lastre di eternit e qualche cartaccia che il vento continua a spostare verso le tombe. Il problema degrado, ovviamente, è ancora lontano dal trovare risoluzione. Il nostro contatore dei giorni trascorsi dalla nostra segnalazione all’intervento di pulizia, per il momento, si può arrestare qui.
La ragione è semplice. La rimozione delle carcasse delle auto è una delle operazioni, complice anche una burocrazia a volte cervellotica, tra le più complicate in ambito di rifiuti. Nel caso del cimitero di Sant’Anna, paradossalmente, le due auto hanno procedure diverse. Una, infatti, non ha la targa, l’altra sì. Anche se il numero di telaio, se non rimosso, può comunque far risalire al proprietario con una semplice visura. Si deve poi verificare se l’auto è rubata o meno. Da qui, nel caso venga comunque individuato, si deve attendere due mesi dalla notifica al proprietario del veicolo del rinvenimento per considerare il mezzo abbandonato a tutti gli effetti. Decorso tale termine l’auto può essere portata ad un centro di raccolta e qui, in caso di mancato reclamo, servono altri due mesi per poter procedere alla vendita o alla distruzione del mezzo. Discorso simile per quanto riguarda lo smaltimento dell’eternit. Il Tirreno, nella sua campagna contro il degrado, continuerà a vigilare sull’area vicina al cimitero di Sant’Anna e in generale dalle altre parti della città dalle quali arriveranno segnalazioni di discariche abusive.
La ragione è semplice. La rimozione delle carcasse delle auto è una delle operazioni, complice anche una burocrazia a volte cervellotica, tra le più complicate in ambito di rifiuti. Nel caso del cimitero di Sant’Anna, paradossalmente, le due auto hanno procedure diverse. Una, infatti, non ha la targa, l’altra sì. Anche se il numero di telaio, se non rimosso, può comunque far risalire al proprietario con una semplice visura. Si deve poi verificare se l’auto è rubata o meno. Da qui, nel caso venga comunque individuato, si deve attendere due mesi dalla notifica al proprietario del veicolo del rinvenimento per considerare il mezzo abbandonato a tutti gli effetti. Decorso tale termine l’auto può essere portata ad un centro di raccolta e qui, in caso di mancato reclamo, servono altri due mesi per poter procedere alla vendita o alla distruzione del mezzo. Discorso simile per quanto riguarda lo smaltimento dell’eternit. Il Tirreno, nella sua campagna contro il degrado, continuerà a vigilare sull’area vicina al cimitero di Sant’Anna e in generale dalle altre parti della città dalle quali arriveranno segnalazioni di discariche abusive.
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