La manifestazione
Caos cattedre, errore dell’ufficio regionale
Il provveditore Buonriposi: «Già sanato l’inversione di numeri ma il problema nasce a Firenze»
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LUCCA. «Abbiamo già provveduto a sanare l’errore e ci siamo riusciti in tempi utili per l’inizio delle operazioni di conferimento dei ruoli che si sono svolte ordinatamente». Risponde così il provveditore agli studi di Lucca Donatella Buonriposi al mezzo pasticcio che l’ufficio scolastico regionale ha commesso invertendo i numeri di cattedre tra scuola dell’infanzia e scuola primaria che avrebbe creato non pochi problemi a chi aveva già ottenuto un posto di ruolo. «Errore materiale che è stato commesso nella sede regionale di Firenze, dove confluiscono i dati delle singole province, con Lucca che aveva comunicato correttamente i suoi dati – spiega Buonriposi –. Nel corso della prima mattinata del 3 agosto gli uffici hanno provveduto a sanare le errate individuazioni che, pertanto non hanno avuto efficacia, in tempo utile per l’inizio delle operazioni di conferimento dei ruoli che si sono svolte ordinatamente». Poi una critica a Cisl scuola. «Dispiace constatare che una sigla sindacale rappresentativa come la Cisl Scuola alimenti inutili polveroni per un mero errore materiale, tra l’altro prontamente risolto e comprensibile nella concitazione febbrile di queste operazioni di inizio agosto».
La conferma arriva anche da Giovanni Vannucci, segretario regionale Cisl scuola. «All’ufficio di Lucca non è imputabile alcuna responsabilità rispetto alla vicenda, anzi, proprio grazie all’ufficio stesso, che mi aveva fornito i dati precisi, mi è stato possibile fare quelle verifiche – spiega Vannucci, che precisa anche i dati relativi a concorsi e graduatorie ad esaurimento –. Le gae infanzia in Toscana non sono state penalizzate, perché hanno avuto destinato, per compensazione, più del 50% dei posti a loro riservati: a questa percentuale (il 50%) era stato aggiunto, infatti, il residuo di posti che non erano potuti essere assegnati di ruolo al concorso 2016 per mancanza, come precedentemente evidenziato, della relativa graduatoria di merito. Quindi le percentuali definite quest’anno per le immissioni in ruolo, verificate nella loro correttezza anche da parte di tutte le organizzazioni sindacali del comparto scuola presenti sul territorio durante un incontro informativo svoltosi il 3 agosto presso l’ufficio scolastico territoriale di Lucca sono, in realtà, sbilanciate a favore della graduatoria di merito del concorso solo perché, secondo quanto stabilito dalla normativa, si è provveduto al recupero dei posti dati in più lo scorso anno alle gae».
La conferma arriva anche da Giovanni Vannucci, segretario regionale Cisl scuola. «All’ufficio di Lucca non è imputabile alcuna responsabilità rispetto alla vicenda, anzi, proprio grazie all’ufficio stesso, che mi aveva fornito i dati precisi, mi è stato possibile fare quelle verifiche – spiega Vannucci, che precisa anche i dati relativi a concorsi e graduatorie ad esaurimento –. Le gae infanzia in Toscana non sono state penalizzate, perché hanno avuto destinato, per compensazione, più del 50% dei posti a loro riservati: a questa percentuale (il 50%) era stato aggiunto, infatti, il residuo di posti che non erano potuti essere assegnati di ruolo al concorso 2016 per mancanza, come precedentemente evidenziato, della relativa graduatoria di merito. Quindi le percentuali definite quest’anno per le immissioni in ruolo, verificate nella loro correttezza anche da parte di tutte le organizzazioni sindacali del comparto scuola presenti sul territorio durante un incontro informativo svoltosi il 3 agosto presso l’ufficio scolastico territoriale di Lucca sono, in realtà, sbilanciate a favore della graduatoria di merito del concorso solo perché, secondo quanto stabilito dalla normativa, si è provveduto al recupero dei posti dati in più lo scorso anno alle gae».
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