Il Tirreno

Lucca

Inversione di numeri, caos per i posti di ruolo

Inversione di numeri, caos per i posti di ruolo

L’errore ha “cancellato” 14 cattedre già assegnate creando un effetto domino in tutta la Regione

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un pasticcio e 14 insegnanti vedono, a distanza di una settimana dall’assegnazione, andare in frantumi la speranza di ottenere un posto di ruolo. Spariti nel nulla per l’incredibile errore sul numero di posti disponibili che ha provocato a Lucca l’inversione del numero di insegnanti da assumere di ruolo nelle scuole primarie con quello dell’infanzia. Ad accorgersi dell’errore è stato Giovanni Vannucci, segretario di Cisl scuola.

«Mi sono accorto mercoledì alle 18 dell’inversione e ho immediatamente contattato l’Ust regionale dove mi hanno confermato l’errore – racconta Vannucci –. Su Lucca sono state previste 28 immissioni di ruolo nella scuola dell’infanzia, 21 da concorso e 7 dalle graduatorie ad esaurimento. Il problema è che questi numeri facevano riferimento alla scuola primaria».

Qui, però, le assunzioni di ruolo erano 58. Per questo l’ufficio scolastico ha fatto un passo indietro. Il problema, adesso, non sono soltanto i 14 posti di ruolo di differenza su Lucca, ma anche le conseguenze che questo errore avrà a livello territoriale. «I primi degli esclusi dal ruolo, infatti, dovranno avere nuovi incarichi annuali e molti di loro saranno dirottati anche fuori provincia – spiega ancora Vannucci –. A questo problema se ne aggiunge anche un altro e riguarda, ovviamente, gli insegnanti precari».

La questione è complessa. In relazione alle immissioni in ruolo e in particolare alle proporzioni di nuove assunzioni fra candidati inseriti nella graduatoria di merito del concorso e nelle graduatorie ad esaurimento: un rapporto che dovrebbe essere del 50 a 50, ma che nemmeno quest’anno risulta rispettato.

«L’anno scorso entrarono di ruolo il 15% di docenti in più che avevano vinto il concorso del 2012 – spiega ancora Vannucci –. Quest’anno a Lucca le cose non sono cambiate, quando invece proprio per la situazione che si era venuta a determinare l’anno scorso sarebbe stato giusto destinare il 65% delle immissioni in ruolo a personale che si trova nelle graduatorie a esaurimento e che, ancora una volta, ha meno possibilità degli altri di ottenere il posto fisso»

L’unico elemento positivo per gli esclusi è che, paradossalmente, essendo i primi degli esclusi, il prossimo anno potranno scegliere per primi le cattedre nelle quale essere assegnati. «Fortuna l’errore è stato scoperto in tempi relativamente brevi - conclude Vannucci - altrimenti avrebbe avuto ricadute ben più complesse sui prossimi incarichi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa