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Tambellini: «Superare la tendopoli»

Tambellini: «Superare la tendopoli»

Il sindaco invita la prefettura a darsi da fare: così non si può andare avanti

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LUCCA. «Alleggerire quanto prima il numero delle presenze e superare il modello dell’accoglienza nelle tende». Non batte i pugni sul tavolo, ma poco ci manca. Il sindaco Alessandro Tambellini ci tiene a far sentire la sua voce in modo forte e chiaro in merito alla situazione venutasi a creare nella tendopoli di via delle Tagliate, dove nelle settimane scorse si è toccata la cifra record di 273 ospiti. Il centro di smistamento gestito dalla Croce rossa è nato nel 2014: doveva essere un semplice punto di passaggio in cui gli esuli rimanevano qualche giorno giorni in attesa di una collocazione nei centri di accoglienza. In realtà è cresciuto sia per dimensioni che per durata dei soggiorni, che si aggirano intorno ai due mesi. «Come capoluogo di Provincia Lucca è tenuta ad avere un centro di prima accoglienza ma il perdurare di una situazione analoga a quella che si è verificata negli ultimi mesi non può essere consentito. Occorre andare verso il superamento dell’attuale stato di fatto, come più volte abbiamo richiesto. Ognuno è tenuto a fare la sua parte ma così non si può andare avanti».

Mentre il sindaco parla il prefetto Maria Laura Simonetti annuisce. «Sono richieste legittime e dal primo giorno del mio arrivo a Lucca mi sto impegnando per ridurre il numero degli ospiti alle Tagliate. Purtroppo stante gli arrivi continui e le difficoltà di trovare nuovi alloggi (in Versilia ad esempio c’è il problema del caro-affitti, ndr), non siamo riusciti a raggiungere l’obbiettivo, ma continueremo a lavorare. In ogni caso – conclude il prefetto come a sottolineare che non tutte le colpe sono sue – Non ho inventato io la tendopoli e se quella di Lucca rappresenta un caso unico in Toscana un motivo ci deve essere...». Una frase sibillina, che può essere interpretata come un richiamo per il Comune alle sue responsabilità.

Fatto sta che nelle prossime settimane, se davvero il numero dei migranti non dovesse calare, palazzo Orsetti sembra intenzionato a fare la voce grossa. L’optimum sarebbe arrivare a 100-150 ospiti, per poi sostituire le tende con moduli abitativi che rendano migliori le condizioni di vita. (g.p.)

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