Attenzione
Discarica abusiva al cimitero di Sant'Anna, individuati e multati due responsabili
L'assessore all'ambiente Francesco Raspini annuncia anche la possibilità di piazzare una telecamera per prevenire gli abbandoni
LUCCA. Individuati i primi due responsabili degli abbandoni di rifiuti vicino al cimitero di Sant'Anna a Lucca. Come abbiamo documentato nei giorni scorsi, a pochi metri dall'ingresso, vengono scaricati da tempo rifiuti di ogni genere. Anche due auto, oltre a lastre di eternit e secchi di vernice. Sulla vicenda interviene l'assessore all'ambiente e alla polizia municipale Francesco Raspini.
«Sugli abbandoni di rifiuti nel territorio, anche nei pressi del cimitero di Sant’Anna, l’attenzione dell’amministrazione è massima». Esordisce così l’assessore in risposta alle numerose segnalazioni pervenute in questi giorni sulla condizione dei luoghi in prossimità del camposanto centrale. «L’area – prosegue Raspini – non solo è oggetto di attenzione da parte degli agenti della municipale, ma è anche costantemente ripulita da Sistema Ambiente con costi notevoli che, per colpa di alcuni incivili, ricadono sull’intera collettività. Gli interventi di rimozione dei rifiuti spesso non possono essere immediati, proprio perché ci sono delle procedure di legge che devono essere seguite prima di ripulire».
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L’attività portata avanti da parte della polizia municipale ha già prodotto, però, dei frutti: nei giorni scorsi personale del comando ha compiuto verifiche presso il perimetro esterno del cimitero urbano, dove sono stati rinvenuti rifiuti di vario genere, anche speciali, ma soprattutto riconducibili ad una provenienza di tipo domestica. Tale attività ha consentito di individuare due persone responsabili degli abbandoni, che dovranno per questo pagare una sanzione amministrativa di 600 euro ciascuno.
«L’area è presidiata – conclude l’assessore – e stiamo anche valutando di collocare una telecamera fissa, perché chi abbandona i rifiuti, anche molto ingombranti, lo fa preferibilmente nelle ore notturne e in questo contesto l’utilizzo del sistema di videosorveglianza risulterebbe decisamente utile, sia come deterrente, sia come strumento di indagine».
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