Il Tirreno

Lucca

A settembre 8 telecamere a caccia di auto sospette

di Gianni Parrini

Il progetto presentato al comitato per l’ordine e la sicurezza ha ricevuto l’ok  Gli occhi elettronici posizionati sulle principali vie d’accesso alla città di Lucca

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LUCCA. Ci siamo quasi. Dopo una serie infinita di rinvii a settembre dovrebbe essere operativo il nuovo sistema di videosorveglianza dinamica: finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Prevede l’installazione lungo le principali arterie di accesso alla città di otto telecamere di ultima generazione, capaci di leggere le targhe delle auto in entrata e in uscita da Lucca. Grazie a questa infrastruttura le sale operative di polizia e carabinieri saranno informate in tempo reale se sta circolando un veicolo rubato o segnalato per motivi di sicurezza. Si potrà anche sapere se il veicolo è assicurato o se è stato revisionato, anche se per fare le sanzioni sarà poi necessario l’intervento diretto di una pattuglia. Una novità importante nella lotta alla criminalità annunciata ieri mattina in prefettura, anche se se ne parla da anni. Tutto inizio nel lontano 2010, quando i Comuni della provincia firmarono il “Patto per sicurezza” che prevedeva l’utilizzo di telecamere di ultima generazione. Da allora sono passati sette anni, ma ancora i super occhi elettronici non si sono visti.

Ora siamo alle battute finali, visto che il sindaco Alessandro Tambellini e l'assessore alla polizia municipale Francesco Raspini hanno messo il tema all’ordine del giorno del comitato sull'Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Maria Laura Simonetti, con tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine. Il progetto ha ricevuto l’ok e ora dovrà passare dalla giunta e avere gli ultimi permessi richiesti dall’iter burocratico. A settembre dovrebbe comunque essere operativo.

Nella mappa la collocazione definitiva degli occhi elettronici: una telecamera sarà posizionata sulla Sarzanese, all’incrocio con via Sant’Angelo; una seconda sulla via per Camaiore, nei pressi di via Cesare Viviani; una terza sulla via del Brennero all’altezza del comando dei carabinieri; una quarta sulla Pesciatina all’altezza della Cassa di risparmio di San Miniato; una quinta telecamera sulla via Romana, all’altezza del concessionario Orlandi; la sesta sarà su viale Europa, all’altezza della Griglia di Varrone; la settima sarà posizionata in via delle Città gemelle a San Donato; l’ultima in via Pisana, all’altezza della chiesa di Montuolo. Le immagini raccolte dagli “spioni elettronici” verranno smistate alle nostre forze dell’ordine e al Sistema centralizzato nazionale targhe e transiti (Scntt) di Napoli. Il “cervellone” partenopeo acquisisce i transiti dai sistemi periferici di tutta Italia e li memorizza per 15 giorni. I sistemi periferici generano in tempo reale un allarme ogni qual volta viene intercettato un veicolo la cui targa è presente nelle liste delle auto rubate, segnalate dalla polizia o non revisionate.

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