Sicurezza
In 42 mesi, 2.720 incidenti e dieci vite spezzate sulle strade
di Barbara Antoni
Lucca: il bilancio dei sinistri rilevati dalla polizia municipale sulla viabilità comunale. Undici persone coinvolte hanno riportato danni gravissimi e permanenti
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LUCCA. Quante vite spezzate, quante messe a dura prova, pregiudicate per sempre. Il comune denominatore è la causa: gli incidenti stradali. Nel periodo tra il primo gennaio 2014 e il 30 giugno 2017, tre anni e mezzo esatti, sulle strade comunali la polizia municipale ne rilevati in tutto 2.720: hanno causato in tutto dieci morti e undici feriti gravi. Non tutte le vittime sono decedute al momento dell’incidente: alcune persone coinvolte si sono spente dopo settimane o mesi di sofferenze.
È la battaglia quotidiana che scaraventa in prima linea la cittadinanza intera e gli amministratori. I nomi delle vittime sono scritti a lettere di sangue nel cuore dei congiunti delle vittime, sull’asfalto delle strade, nei faldoni della polizia municipale. Come dimenticare il sorriso di Alice Bernardi, 28 anni: il 6 luglio del 2014 viaggiava con il fidanzato sulla moto, percorrevano la statale 12 del Brennero: la moto venne travolta da un’auto e lei morì sul colpo. La prima di un elenco che termina con il nome di Celso Del Dotto, 72 anni, titolare di un’officina meccanica, che ha incontrato la morte il 18 gennaio 2017 mentre viaggiava a bordo del proprio furgone Fiorino nella galleria sulla statale del Brennero che divide la provincia di Lucca da quella di Pisa.
STRADE A MAGGIOR RISCHIO. Dall’esame dei dati analitici forniti dal Comune di Lucca grazie ai rilievi statistici eseguiti dalla polizia municipale, le strade più a rischio per gli incidenti mortali risultano la strada statale 12 del Brennero (dove hanno perso la vita le due vittime citate), ma anche la via Romana (un incidente mortale nel 2015, un altro nel 2016). E poi, altre strade teatro di morte si sono rivelate il viale Carlo del Prete (un tratto in sostanza della circonvallazione) con l’incidente avvento il 6 marzo del 2015, la via Nuova per Pisa (nel 2015), la via Vecchia Pesciatina ( 2015), la via di Poggio (2015), via delle Tagliate (2016), via Dorini (2016).
Sempre via Delle Tagliate e la via Nuova per Pisa tornano, nel 2016 come teatro di incidenti che hanno comportato lesioni gravissime per alcune persone coinvolte.
IL PROTOCOLLO. «Prosegue ed è massimo l'impegno sul fronte degli incidenti stradali, che in base ad un accordo con le altre forze di polizia sono quasi interamente rilevati dalla polizia municipale - spiega il comandante della polizia municipale di Lucca, il dottor Maurizio Prina - . A questo riguardo è stato costituito già da tempo un apposito nucleo di infortunistica stradale, proprio per rendere sistematica e incisiva la nostra azione nel settore».
NUOVI AUTOVELOX. «L'eccesso di velocità - tiene a sottolineare l’assessore con delega alla polizia municipale e alla sicurezza Francesco Raspini - è una delle principali cause alla base degli incidenti che si registrano soprattutto su alcune strade del territorio comunale». Raspini dice di più: annuncia ulteriori provvedimenti per liminare la velocità sulle strade comunali e ridurre il rischio di incidenti. «Su undici strade - aggiunge infatti - abbiamo fatto installare circa un anno fa l'apposita segnaletica per potere attivare il controllo attraverso il telelaser e nel prossimo bilancio preventivo chiederemo di potere inserire le risorse utili a installare sulle strade che presentano un più alto tasso di incidentalità per eccesso di velocità alcuni box per autovelox, dove poter effettuare controlli in maniera periodica, come prevede la recente direttiva Minniti che stabilisce le nuove regole per il controllo elettronico della velocità».
NEL MIRINO CHI GUIDA COL CELLULARE. Anche l’assessore alla sicurezza stradale Celestino Marchini, interviene annunciando un ulteriore giro di vite sui controlli. «Oltre che sulla velocità - afferma infatti - gli altri due fronti sui quali abbiamo chiesto alla polizia municipale di intensificare i controlli sono quelli relativi alla guida con telefonino che risulta pericolosissima e sulla quale anche il governo e il parlamento stanno lavorando per introdurre il ritiro immediato della patente di guida, e il mancato rispetto del diritto di precedenza sulle strisce pedonali, altra causa, purtroppo, di numerosi sinistri anche molto gravi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È la battaglia quotidiana che scaraventa in prima linea la cittadinanza intera e gli amministratori. I nomi delle vittime sono scritti a lettere di sangue nel cuore dei congiunti delle vittime, sull’asfalto delle strade, nei faldoni della polizia municipale. Come dimenticare il sorriso di Alice Bernardi, 28 anni: il 6 luglio del 2014 viaggiava con il fidanzato sulla moto, percorrevano la statale 12 del Brennero: la moto venne travolta da un’auto e lei morì sul colpo. La prima di un elenco che termina con il nome di Celso Del Dotto, 72 anni, titolare di un’officina meccanica, che ha incontrato la morte il 18 gennaio 2017 mentre viaggiava a bordo del proprio furgone Fiorino nella galleria sulla statale del Brennero che divide la provincia di Lucca da quella di Pisa.
STRADE A MAGGIOR RISCHIO. Dall’esame dei dati analitici forniti dal Comune di Lucca grazie ai rilievi statistici eseguiti dalla polizia municipale, le strade più a rischio per gli incidenti mortali risultano la strada statale 12 del Brennero (dove hanno perso la vita le due vittime citate), ma anche la via Romana (un incidente mortale nel 2015, un altro nel 2016). E poi, altre strade teatro di morte si sono rivelate il viale Carlo del Prete (un tratto in sostanza della circonvallazione) con l’incidente avvento il 6 marzo del 2015, la via Nuova per Pisa (nel 2015), la via Vecchia Pesciatina ( 2015), la via di Poggio (2015), via delle Tagliate (2016), via Dorini (2016).
Sempre via Delle Tagliate e la via Nuova per Pisa tornano, nel 2016 come teatro di incidenti che hanno comportato lesioni gravissime per alcune persone coinvolte.
IL PROTOCOLLO. «Prosegue ed è massimo l'impegno sul fronte degli incidenti stradali, che in base ad un accordo con le altre forze di polizia sono quasi interamente rilevati dalla polizia municipale - spiega il comandante della polizia municipale di Lucca, il dottor Maurizio Prina - . A questo riguardo è stato costituito già da tempo un apposito nucleo di infortunistica stradale, proprio per rendere sistematica e incisiva la nostra azione nel settore».
NUOVI AUTOVELOX. «L'eccesso di velocità - tiene a sottolineare l’assessore con delega alla polizia municipale e alla sicurezza Francesco Raspini - è una delle principali cause alla base degli incidenti che si registrano soprattutto su alcune strade del territorio comunale». Raspini dice di più: annuncia ulteriori provvedimenti per liminare la velocità sulle strade comunali e ridurre il rischio di incidenti. «Su undici strade - aggiunge infatti - abbiamo fatto installare circa un anno fa l'apposita segnaletica per potere attivare il controllo attraverso il telelaser e nel prossimo bilancio preventivo chiederemo di potere inserire le risorse utili a installare sulle strade che presentano un più alto tasso di incidentalità per eccesso di velocità alcuni box per autovelox, dove poter effettuare controlli in maniera periodica, come prevede la recente direttiva Minniti che stabilisce le nuove regole per il controllo elettronico della velocità».
NEL MIRINO CHI GUIDA COL CELLULARE. Anche l’assessore alla sicurezza stradale Celestino Marchini, interviene annunciando un ulteriore giro di vite sui controlli. «Oltre che sulla velocità - afferma infatti - gli altri due fronti sui quali abbiamo chiesto alla polizia municipale di intensificare i controlli sono quelli relativi alla guida con telefonino che risulta pericolosissima e sulla quale anche il governo e il parlamento stanno lavorando per introdurre il ritiro immediato della patente di guida, e il mancato rispetto del diritto di precedenza sulle strisce pedonali, altra causa, purtroppo, di numerosi sinistri anche molto gravi».
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