Il Tirreno

Lucca

Fiera di Settembre in formato ridotto: solo tre settimane

di Barbara Antoni
Fiera di Settembre in formato ridotto: solo tre settimane

I banchi saranno collocati, come dal 2012, in piazza Napoleone. Gli stand saranno aperti dal giorno 9 fino al primo ottobre

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LUCCA. Bancarelle in attività da sabato 9 settembre a domenica 1º ottobre, un solo giorno il tempo per il montaggio (il giorno 8 settembre), previsto in via immediata lo smontaggio (la sera del primo ottobre),

Sono i tempi concordati fra amministrazione comunale e associazioni di categoria (Confesercenti e Confcommercio) per il prossimo svolgimento della fiera del Settembre lucchese, quella che tradizionalmente, fino al 2011, veniva allestita in piazza San Michele e che dal 2012 a tutt’oggi si svolge in piazza Napoleone (dopo il recupero della pavimentazione della piazza, rovinato dal tempo ma anche dalle strutture di ferro di banchi e padiglioni che qui sopra venivano montati e smontati periodicamente, tanto che scattò un divieto di occupare piazza San Michele direttamente dalla Soprintendenza di piazza della Magione).

Anche l’edizione di quest’anno della fiera del Settembre lucchese non riserverà sorprese quanto alla sua collocazione: i banchi saranno montati sempre nell’area nord di piazza Napoleone, in pratica l’angolo che guarda verso via Beccheria. Ma quello che più colpisce, rispetto alle ultime edizioni, è il tempo ridotto della manifestazione commerciale: tre settimane appena, quando invece si andava, mediamente, dalle quattro alle cinque.

All’origine si possono ritrovare più motivazioni, come spiega anche l’assessore al commercio e alle attività produttive Valentina Mercanti. Da una parte la concomitanza di eventi nel mese di settembre a Lucca, dai piccoli eventi al super concerto dei Rolling Stones del giorno 23. Dall’altra i fatto che la fiera del Settembre lucchese di fatto a questo punto non è altro che un comune mercatino di oggettistica varia, abbigliamento e affini, pochi banchi alimentari. E l’omologazione, con molte probabilità, fa perdere una buona dose di attrattiva per gli espositori.

Il capitolo dei mercati comunque, viene confermato, sarà molto presto oggetto di una riflessione complessiva da parte dell’amministrazione. Compreso il progetto lasciato in sospeso di programmare, dopo il trasferimento del mercato settimanale alle Tagliate, mercatini di qualità ma sporadici in punti designati del centro storico.

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