Il Tirreno

Lucca

Visite private, oltre 3 milioni ai medici

Visite private, oltre 3 milioni ai medici

Ecco i proventi dell’intramoenia per i sanitari Asl: sul podio Lorenzoni con 205.000 euro, poi Bracco e Bianchini

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Oltre tre milioni di euro, per l’esattezza 3.213.679 euro. Tanto finisce, al lordo delle tasse, nelle tasche dei medici dell’ex Asl 2 di Lucca per la loro attività libero professionale, cioè per le visite private che svolgono in regime di intramoenia.

Ai medici Asl, infatti, viene concesso di svolgere un’attività professionale privata parallela a quella nella sanità pubblica, ovviamente senza che questa venga penalizzata. Devono però portarla avanti all’interno delle strutture pubbliche. Quindi ospedale e ambulatori nei distretti sanitari. Da qui l’utilizzo del termine latino intramoenia, cioè “all’interno delle mura”. Sanitarie, s’intende.

La cifra complessiva è in lieve aumento rispetto all’anno precedente, quando si fermò a quota 3.152.686 euro. La cifra di 2,4 milioni di euro è relativa al totale dei compensi percepiti nel 2016 dai professionisti dell’ex Asl 2. Ed è stata inserita nella dichiarazione dei redditi 2017 come voce dello stipendio complessivo dei medici dell’Asl. È la stessa Asl Toscana Nord Ovest che ha iniziato a pubblicarla da qualche anno, nell’ambito dell’ormai nota operazione trasparenza. Nella tabella a fianco vengono inseriti i compensi dei medici che decidono di fare attività privata: come detto, si tratta di somme su cui poi il medico deve pagare le tasse. In aggiunta a questa cifra c’è da calcolare la percentuale che finisce nelle tasche dell’Asl: l’azienda sanitaria, infatti, ha diritto a un 30% medio sulle prestazioni svolte dal professionista come privato. Ad esempio, se la visita costa 200 euro al paziente, all’azienda sanitaria finiranno circa 60 euro. Mentre gli altri 140 euro vanno al professionista. Che poi deve pagarci la tassazione relativa.

Per quanto riguarda i medici che hanno ricevuto i compensi maggiori, in molti casi sono quelli che hanno in generale gli stipendi più alti, visto che proprio l’intramoenia rappresente una fetta significativa della loro dichiarazione dei redditi.

Sul primo gradino del podio si trova il cardiologo Roberto Lorenzoni, con 205.000 euro. Alle sue spalle il primario di ginecologia Gian Luca Bracco (primo assoluto come redditi) con 182.000 euro. Al terzo posto Manlio Fabrizio Bianchini, chirurgo ed ecografista, con 135.000 euro. Sono altri due i medici che superano la soglia dei 100.000 euro: si tratta di Carlo Mazzatenta, responsabile di dermatologia e di Giovanni Finucci, gastroenterologo ed endoscopista. Nella lista - pubblicata integralmente qui sotto - sono presenti molti altri medici noti, compresi numerosi responsabili di reparto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa