Il Tirreno

Lucca

Del Dotto rifiuta la poltrona in Provincia

di Barbara Antoni
Del Dotto rifiuta la poltrona in Provincia

Il motivo: «La Versilia conta troppo poco». Menesini: «Mi dispiace, è un sindaco autorevole, sarebbe diventato vicepresidente»

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LUCCA. I toni sono garbati, sul campo della politica usano un raffinato fair play. Ma incarnano entrambi, personalità forti, decise: difficile incontrarsi, o cedere. E così, il dato di fatto era - e oggi rimane - che Alessandro Del Dotto, sindaco riconfermato a Camaiore, un trionfo senza alleati targato solo Pd - non entrerà in consiglio provinciale. Non occuperà il posto lasciato libero da Umberto Buratti, sindaco di Forte dei Marmi uscito dopo il secondo mandato alle amministrative di giugno, che ricopriva la carica di vicepresidente del parlamentino dei sindaci di Palazzo Ducale. Del Dotto avrebbe preso il suo posto anche nella vicepresidenza, come esponente di spicco della Versilia. Ma lui ha preferito rimanere nel suo territorio, seppure esprimendo al presidente della Provincia Luca Menesini massima disponibilità a collaborare.

Il nocciolo del rifiuto per Del Dotto sta in una prerogativa della Provincia a suo avviso disattesa: il peso specifico della Versilia interno all’ente 2.0. Un problema che nasce due anni fa, quando si tennero le prime elezioni delle “nuove” Province. «Io ero uno dei candidati in ambito versiliese - ricostruisce Del Dotto. C’era un accordo tra le Federazioni (Pdi di Lucca e Versilia, ndr) per dare una rappresentatività importante alla Versilia. Non è andata così: il mio punto di riferimento in Provincia è stato in questo tempo il consigliere di Massarosa Adolfo Del Soldato. Quanto alla mia scelta attuale, tengo a ribadire che nasce da un ragionamento che mi lega al territorio da cui provengo e che c’è una mia volontà di collaborare in senso letterale con Menesini, che considero mio alleato. Non a caso ho subito sollevato il caso del ponte di Sasso, dove i lavori di recupero sono urgenti».

In autunno 2017 ci saranno le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale: sindaci e consiglieri comunali di tutto il territorio provinciale saranno chiamati alle urne; il presidente invece andrà in scadenza fra due anni, nel 2019, insieme al nuovo consiglio. Per l’imminente scadenza elettorale Del Dotto anticipa che «sarò elettore ma non candidato. Ritengo importante fin da subito avviare un dialogo sulla rappresentanza versiliese in Provincia, con tutti i Comuni interessati a prescindere dal colore politico, coinvolgendo anche gli assenti fisici finora: i sindaci di Pietrasanta e Viareggio».

«Il mancato ingresso di Del Dotto - spiega Menesini - non pregiudica in alcun modo la funzionalità del consiglio provinciale (che rimane così senza un componente, visto che Del Dotto era l’ultimo dei non eletti, ndr): la maggioranza Pd rimane schiacciante: siamo in sette, tre gli esponenti del centrodestra, uno della sinistra. Per Del Dotto mi dispiace, era l’occasione per avere la collaborazione di un sindaco autorevole e bravo, al quale sarebbe andata la vicepresidenza. Mi ha spiegato di avere fatto ed espresso la scelta a suo tempo. Da parte mia, invito tutti i sindaci a collaborare, affinché la Provincia sia casa di tutti. Del resto, la Provincia 2.0 non fa che rafforzare il ruolo dei Comuni all’interno dell’ente e di fatto sgombra il campo a qualsiasi scontro fra Provincia e Comuni».

Quanto alla vicepresidenza, prendendo atto del rifiuto di Del Dotto, Menesini conferma convinto la nomina a Mario Puppa, sindaco di Careggine, a cui l’incarico era stato conferito pro tempore dopo l’uscita di Buratti.

«In autunno ci saranno le elezioni del nuovo consiglio provinciale - aggiunge Menesini -. Di qui a poche settimane approveremo il bilancio consuntivo e fra settembre e ottobre il preventivo 2017. Dopodiché penso proprio, a questo punto e dopo molte trattative, che per la Provincia inizi una nuova fase verso la normalizzazione: con il decreto Sud il governo ha stanziato 72 milioni per le Province e questo ci permetterà di chiudere il bilancio. E nel 2018, secondo quanto annunciato, la Finanziaria prevederà risorse per le Province».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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