La manifestazione
Rafting: a Bagni ora c’è una giovanissima istruttrice
BAGNI DI LUCCA. Ha 18 anni, lunghi capelli biondi, gli occhi azzurri e da pochi giorni è la prima ragazza istruttrice di rafting che vive a Bagni di Lucca, a due passi dalla zona sulla Lima. Giulia...
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BAGNI DI LUCCA. Ha 18 anni, lunghi capelli biondi, gli occhi azzurri e da pochi giorni è la prima ragazza istruttrice di rafting che vive a Bagni di Lucca, a due passi dalla zona sulla Lima.
Giulia Fabbri, questo il suo nome, è anche la più giovane guida nella squadra Rockonda Rafting Asd. Appena la guardi ti sembra di essere di fronte ad una attrice, tanto è bella. Il suo sguardo, che cangia dall’azzurro al verde, sembra voler fare una gara col colore delle acque del Lima, ma appena cominci a parlare con lei ti rendi subito conto della sua semplicità, della solarità, della spontaneità e del suo approccio positivo con le sfide della vita. E della sua naturalezza nel saper interagire con gli altri. Giulia è studentessa all’istituto per geometri a Lucca, conosce bene l’inglese, e dalla scorsa estate si è avvicinata quasi per curiosità agli sport fluviali, nuovo trend di Bagni di Lucca in costante crescita. Da pochi giorni è entrata in possesso del brevetto di guida di secondo livello, dopo un corso iniziato sul torrente Lima e terminato in Umbria, alle cascate della Marmora. Al rafting è arrivata dopo essersi avvicinata alla danza, alla pallavolo e anche al nuoto.
«È cominciato tutto per caso – racconta – alla fine della scorsa estate, parlando con alcuni ragazzi dello staff della Rockonda. Ho iniziato a fare alcune prove di discesa alla domenica, nel tratto che va da Cevoli, dove c’è la partenza della Rockonda, fino all’agriturismo Pian di Fiume. Mi sono appassionata, ho una discreta attitudine agli sport fin da bambina e il pensiero di poter praticare questa nuova disciplina in un contesto paesaggistico così bello mi ha subito catturata. Ho proseguito gli allenamenti con passione, compatibilmente con i miei studi».
Giulia fa ora parte dello staff della Rockonda Rafting Kayak Canyoning Asd che ad oggi conta 12 persone. È entusiasta, decisa a proseguire, forte del legame che si è instaurato nella squadra e degli insegnamenti di Daniele Corsi, la guida più esperta e anima della Rockonda. «È bellissimo il clima che si respira sul lavoro – spiega l’istruttrice – e io mi sento bene quando posso parlare con le persone. È entusiasmante fare sport unendo alla disciplina un patrimonio naturalistico come quello che possediamo a Bagni di Lucca. Vorrei lanciare l’invito ai giovani che abitano in questo paese bellissimo ad avvicinarsi di più a ciò che abbiamo prima di lanciarsi verso mete lontane. Qua possediamo tesori preziosi». La squadra Rockonda è una delle poche a livello regionale ad avere nel suo interno tante “quote rose”, tra cui Samia Favilli di Pisa e Violetta Dubac, polacca che abita a Prato.
Emanuela Ambrogi
Giulia Fabbri, questo il suo nome, è anche la più giovane guida nella squadra Rockonda Rafting Asd. Appena la guardi ti sembra di essere di fronte ad una attrice, tanto è bella. Il suo sguardo, che cangia dall’azzurro al verde, sembra voler fare una gara col colore delle acque del Lima, ma appena cominci a parlare con lei ti rendi subito conto della sua semplicità, della solarità, della spontaneità e del suo approccio positivo con le sfide della vita. E della sua naturalezza nel saper interagire con gli altri. Giulia è studentessa all’istituto per geometri a Lucca, conosce bene l’inglese, e dalla scorsa estate si è avvicinata quasi per curiosità agli sport fluviali, nuovo trend di Bagni di Lucca in costante crescita. Da pochi giorni è entrata in possesso del brevetto di guida di secondo livello, dopo un corso iniziato sul torrente Lima e terminato in Umbria, alle cascate della Marmora. Al rafting è arrivata dopo essersi avvicinata alla danza, alla pallavolo e anche al nuoto.
«È cominciato tutto per caso – racconta – alla fine della scorsa estate, parlando con alcuni ragazzi dello staff della Rockonda. Ho iniziato a fare alcune prove di discesa alla domenica, nel tratto che va da Cevoli, dove c’è la partenza della Rockonda, fino all’agriturismo Pian di Fiume. Mi sono appassionata, ho una discreta attitudine agli sport fin da bambina e il pensiero di poter praticare questa nuova disciplina in un contesto paesaggistico così bello mi ha subito catturata. Ho proseguito gli allenamenti con passione, compatibilmente con i miei studi».
Giulia fa ora parte dello staff della Rockonda Rafting Kayak Canyoning Asd che ad oggi conta 12 persone. È entusiasta, decisa a proseguire, forte del legame che si è instaurato nella squadra e degli insegnamenti di Daniele Corsi, la guida più esperta e anima della Rockonda. «È bellissimo il clima che si respira sul lavoro – spiega l’istruttrice – e io mi sento bene quando posso parlare con le persone. È entusiasmante fare sport unendo alla disciplina un patrimonio naturalistico come quello che possediamo a Bagni di Lucca. Vorrei lanciare l’invito ai giovani che abitano in questo paese bellissimo ad avvicinarsi di più a ciò che abbiamo prima di lanciarsi verso mete lontane. Qua possediamo tesori preziosi». La squadra Rockonda è una delle poche a livello regionale ad avere nel suo interno tante “quote rose”, tra cui Samia Favilli di Pisa e Violetta Dubac, polacca che abita a Prato.
Emanuela Ambrogi
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