Il dolore
in piazza santa maria forisportam
Ponteggio a palazzo Tommasi
Opere preparatorie in vista del recupero a fini residenziali
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LUCCA. Sono cominciati i lavori allo storico Palazzo Tommasi in piazza Santa Maria Forisportam. O, meglio, è iniziato il montaggio del grande ponteggio che servirà poi per i lavori di recupero vero e propri. Questi dovrebbero cominciare non appena il Comune rilascerà il permesso a costruire richiesto da Cdp investimenti Sgr, una controllata di Cassa depositi e prestiti che, una volta ricevuto il titolo edilizio concluderà la venditadel palazzo a favore di una società individuata l’anno passato con un bando. Sul nome del futuro proprietario le bocche sono cucite, ma in pole position dovrebbe esserci una società composta da imprenditori pistoiesi e pratesi.
L’idea - condivisa anche dalla Soprintendenza, con la quale i rapporti sono stati costanti - è di realizzare all’interno del palazzo (che fino a inizio anni Novanta è stata sede della Cisl e ha ospitato studi medici) una serie di appartamenti di lusso ed, eventualmente, alcuni uffici. Sembra essere definitivamente tramontata, dunque, l’ipotesi di un albergo che pure si era affacciata con forza negli anni scorsi.
Ci sarà anche una parte fruibile a tutti, così come richiesto dal ministero nel decreto che dava il via libera al passaggio dall’Inail a Cdp investimenti a fine 2014: in particolare dovrà essere garantito l’accesso all’androne, allo scalone monumentale e al giardino all’italiana. I lavori - inoltre - garantiranno la messa in sicurezza di un edificio che nel corso degli ultimi anni ha creato più di un problema.
L’idea - condivisa anche dalla Soprintendenza, con la quale i rapporti sono stati costanti - è di realizzare all’interno del palazzo (che fino a inizio anni Novanta è stata sede della Cisl e ha ospitato studi medici) una serie di appartamenti di lusso ed, eventualmente, alcuni uffici. Sembra essere definitivamente tramontata, dunque, l’ipotesi di un albergo che pure si era affacciata con forza negli anni scorsi.
Ci sarà anche una parte fruibile a tutti, così come richiesto dal ministero nel decreto che dava il via libera al passaggio dall’Inail a Cdp investimenti a fine 2014: in particolare dovrà essere garantito l’accesso all’androne, allo scalone monumentale e al giardino all’italiana. I lavori - inoltre - garantiranno la messa in sicurezza di un edificio che nel corso degli ultimi anni ha creato più di un problema.
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