Sicurezza
TURRITE CAVA
Minaccia il suicidio e sparisce Si teme per la vita di un operaio
COREGLIA. I sommozzatori provenienti da Livorno con i gommoni e i vigili del fuoco di Lucca e Castelnuovo alle 20.30 di ieri sera hanno sospeso le ricerche nel lago di Turrite Cava in prossimità...
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COREGLIA. I sommozzatori provenienti da Livorno con i gommoni e i vigili del fuoco di Lucca e Castelnuovo alle 20.30 di ieri sera hanno sospeso le ricerche nel lago di Turrite Cava in prossimità della diga che riprenderanno stamani alle prime luci dell’alba. Il timore è che all’interno dello specchio d’acqua ci sia il corpo senza vita di un operaio di 50 anni di Coreglia che tra sabato e domenica si è allontanato di casa in sella alla sua mountain bike e non ha più fatto ritorno. Il figlio, che non vive con lui, ha trovato domenica mattina una lettera scritta di pugno dal genitore. L’uomo esprimeva il desiderio di farla finita a causa di dissapori sul lavoro e in famiglia (separato, vive con la nuova compagna). Il timore che possa aver compiuto l’insano gesto è cresciuto quando ieri pomeriggio il figlio dell’operaio ha trovato, proprio vicino al lago, la bicicletta paterna. Sul posto quindi si sono subito precipitati i carabinieri di Castelnuovo e quelli della stazione di Borgo a Mozzano guidati dal maresciallo Pennica e di lì a poco sono arrivate le squadre dei pompieri. Il lago è stato scandagliato, ma al momento della persona scomparsa nessuna traccia. Sino all’allontanamento di sabato notte l’operaio -molto conosciuto in paese per il suo carattere generoso e sempre pronto a venire in aiuto agli altri nei lavori agricoli - non aveva mai dato segnali di insofferenza e non aveva mai sofferto di depressione. Chi lo conosce lo descrive come una persona schiva e riservata e come un grande lavoratore.
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