La manifestazione
La grande musica torna a Barga
di Francesco Cosimini
Nonostante le difficoltà al via da giovedì il Festival Opera, con 18 concerti e una cinquantina di artisti
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BARGA. Concerti di musica barocca sacra e profana, facendo uscire dalle righe del pentagramma arie più contemporanee e musiche da camera, ma anche portando in centro storico novità assolute come Pianobarga e Audiobarga. Questi gli ingredienti principali della cinquantunesima edizione di Festival Opera Barga, evento tradizionale dell’estate barghigiana.
Saranno diverse le sedi in cui il festival prenderà vita dal 27 luglio al 5 agosto, con orari diversi, con appuntamenti serali e pomeridiani, e giornate con due diversi spettacoli. Di scena artisti importanti nazionali e stranieri anche per l’edizione numero cinquantuno: sono stati messi insieme con le unghie e con i denti, stringendo la cintura. Ridimensionare è quello a cui sono stati costretti gli organizzatori, ma senza consegnare al pubblico un cartellone di note stonate, anzi. Nella conferenza stampa a palazzo Pancrazi il presidente di Opera Barga Nicholas Hunt e il direttore artistico Massimo Fino, hanno assicurato che alto, raffinato e ricco sarà il programma, grazie a una cinquantina di artisti professionisti impegnati in diciotto concerti. Tutto questo alla luce della crisi degli ultimi anni che attraversa Opera Barga, festival nato nel 1967 dalla mente dei coniugi inglesi Peter Hunt e Gillian Armitage (i genitori del presidente), da qualche anno realtà che, come altre, sta navigando nel mare dei tagli di fondi governativi e nell’incertezza dei regionali.
«Ma è con soddisfazione – ha esordito il sindaco Marco Bonini – che anche quest’anno presentiamo il festival di Opera Barga. Grazie a vari contributi, tra cui quello del Comune che ha mantenuto il suo aiuto con la quota degli anni passati».
E i piccoli contributi anche da sponsor privati sono stati, ha svelato Hunt, la salvezza dell’edizione cinquantuno, con una linea da seguire anche per i prossimi anni, per riportare il festival vicino alle sue glorie come in passato. Una “salvezza”, ha ricordato Hunt, sono stati «gli amici artisti che continuano ad animare il festival vedendo in Barga una bella opportunità».
«A novembre non sapevo come rigirarmi –ha confessato Hunt – ma questa è la magia di Barga e del festival». Ottimista e rivolto al domani è Massimo Fino, per il quale questa sarà «un’edizione formata da persone che ridisegneranno il futuro». Tra queste Deborah York, uno dei più celebri soprano barocchi in Europa. In conferenza, ha detto esser molto contenta di poter cantare a Barga, nel suo gioiello, riferendosi al Differenti. Il ricco programma è su www. operabarga. it. Degno di nota è però l’appuntamento d’apertura: questo giovedì alle 21. 30, nel duomo di Barga. “In Furore Iustissimae Irae”, è il concerto che vedrà il soprano Nicki Kennedy e il direttore Federico Maria Sardelli cimentarsi su musiche di Vivaldi, eseguite dall’Ensemble Modo Antiquo. In evidenza pure l’appuntamento del 29 luglio (21. 30) al Differenti: “Rime amorose e teologiche della Nobilissima signora Zerina Samietz di Sebenico”, poesie in parte musicate da Antonello Privitera e rese ancora più belle dalla voce di Deborah York. Info: operabarga@gmail. com o 0583 711068.
Saranno diverse le sedi in cui il festival prenderà vita dal 27 luglio al 5 agosto, con orari diversi, con appuntamenti serali e pomeridiani, e giornate con due diversi spettacoli. Di scena artisti importanti nazionali e stranieri anche per l’edizione numero cinquantuno: sono stati messi insieme con le unghie e con i denti, stringendo la cintura. Ridimensionare è quello a cui sono stati costretti gli organizzatori, ma senza consegnare al pubblico un cartellone di note stonate, anzi. Nella conferenza stampa a palazzo Pancrazi il presidente di Opera Barga Nicholas Hunt e il direttore artistico Massimo Fino, hanno assicurato che alto, raffinato e ricco sarà il programma, grazie a una cinquantina di artisti professionisti impegnati in diciotto concerti. Tutto questo alla luce della crisi degli ultimi anni che attraversa Opera Barga, festival nato nel 1967 dalla mente dei coniugi inglesi Peter Hunt e Gillian Armitage (i genitori del presidente), da qualche anno realtà che, come altre, sta navigando nel mare dei tagli di fondi governativi e nell’incertezza dei regionali.
«Ma è con soddisfazione – ha esordito il sindaco Marco Bonini – che anche quest’anno presentiamo il festival di Opera Barga. Grazie a vari contributi, tra cui quello del Comune che ha mantenuto il suo aiuto con la quota degli anni passati».
E i piccoli contributi anche da sponsor privati sono stati, ha svelato Hunt, la salvezza dell’edizione cinquantuno, con una linea da seguire anche per i prossimi anni, per riportare il festival vicino alle sue glorie come in passato. Una “salvezza”, ha ricordato Hunt, sono stati «gli amici artisti che continuano ad animare il festival vedendo in Barga una bella opportunità».
«A novembre non sapevo come rigirarmi –ha confessato Hunt – ma questa è la magia di Barga e del festival». Ottimista e rivolto al domani è Massimo Fino, per il quale questa sarà «un’edizione formata da persone che ridisegneranno il futuro». Tra queste Deborah York, uno dei più celebri soprano barocchi in Europa. In conferenza, ha detto esser molto contenta di poter cantare a Barga, nel suo gioiello, riferendosi al Differenti. Il ricco programma è su www. operabarga. it. Degno di nota è però l’appuntamento d’apertura: questo giovedì alle 21. 30, nel duomo di Barga. “In Furore Iustissimae Irae”, è il concerto che vedrà il soprano Nicki Kennedy e il direttore Federico Maria Sardelli cimentarsi su musiche di Vivaldi, eseguite dall’Ensemble Modo Antiquo. In evidenza pure l’appuntamento del 29 luglio (21. 30) al Differenti: “Rime amorose e teologiche della Nobilissima signora Zerina Samietz di Sebenico”, poesie in parte musicate da Antonello Privitera e rese ancora più belle dalla voce di Deborah York. Info: operabarga@gmail. com o 0583 711068.
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