Il dolore
Uno studio dentistico per i meno abbienti grazie all’accoglienza
di Gianni Parrini
Lucca: la Croce Rossa investe nel progetto i proventi della gestione dei migranti investiti nel progetto. Contributo dalla Fondazione Crl, responsabile sarù il dottor Caturegli
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LUCCA. Un ambulatorio odontoiatrico gratuito per i meno abbienti con i soldi ricavati dall’accoglienza e grazie al contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca. È questa la struttura che la Croce rossa di Lucca metterà a disposizione dei cittadini lucchesi e non, già a partire dal mese di settembre presso la sede dell’associazione, in via delle Tagliate. Ad anticipare la notizia è il presidente della Croce rossa Enzo Fasano: «Stiamo già acquisendo i macchinari necessari – dice – dovremmo partire i primi di settembre (il 2 è la data più probabile, ndr). L’ambulatorio sarà gratuito per i cittadini meno abbienti. L’idea è quella di individuare delle soglie, vediamo se Isee o di altro genere, al di sotto delle quali si potrà accedere alle prestazioni ambulatoriali della struttura». Ci penserà il Centro d’ascolto della Croce rossa a fare da filtro e a verificare la sussistenza dei requisiti necessari.
L’attività dell’ambulatorio sarà coordinata dal dottor Alessandro Caturegli, stimato professionista che per 42 anni si è diviso tra l’università di Pisa, lo studio privato di San Concordio e l’ospedale San Luca, sezione di odontostomatologia, dove si occupava in particolare di chirurgia orale. «Sono andato in pensione a settembre del 2016 – racconta il medico – e da allora mi sono messo a lavorare a questo progetto con la Croce rossa. C’è voluto un anno per realizzarlo e un contributo importante arriva dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca. Con me lavoreranno quattro giovani neolaureati e una collega andata in pensione più o meno nel mio stesso periodo. Tutti si sono messi a disposizione gratuitamente. La struttura servirà coloro che non hanno la possibilità di presentarsi in uno studio dentistico privato: le prestazioni che offriremo saranno quelle legate a situazioni di emergenza, al cosiddetto pronto soccorso odontoiatrico: estrazioni, otturazioni e altri interventi legati a fastidi immediati. Almeno per il momento non ci metteremo a fare ponti e impianti».
È una sorta di regalo che il dottor Caturegli, la Croce rossa e la Fondazione Crl fanno alla cittadinanza. «Per quanto ci riguarda – spiega Fasano – è sembrata una buona idea investire in questo progetto i proventi derivanti dall’accoglienza dei migranti alle Tagliate». Il presidente della Croce rossa si augura che l’iniziativa serva a migliorare il rapporto dell’opinione pubblica col tema dell’accoglienza. «Lucca non è una città razzista, molti fatti lo dimostrano – spiega – Qualche mese fa, ad esempio, abbiamo avuto un problema con la ditta che fornisce gli abiti per i migranti del campo, così abbiamo fatto un appello invitando la popolazione a mandarci abiti vecchi o inutilizzati. In pochi giorni siamo stati letteralmente sommersi dall’invio di vestiario di ogni genere. Purtroppo il tema dell’accoglienza viene affrontato in maniera superficiale o peggio ancora strumentale dai politici e dagli organi di informazione, giornali compresi, e questo influenza le idee che le persone si fanno sull’ argomento».
I migranti ospitati a Lucca partecipano già a diversi progetti volti a favorire il loro inserimento nel nuovo contesto sociale: si va dalla coltivazione dell’orto solidale alla pulizia dell’area mercatale per quelli delle Tagliate, fino ai progetti affrontati dai Cas (i veri e propri centri di prima accoglienza) che coinvolgono i loro ospiti in iniziative sulla cura del verde pubblico o nell’assistenza anziani. Da non dimenticare che il Viminale ha riconosciuto ai Comuni che hanno aperto le porte agli esuli un cosiddetto “bonus gratitudine”, che ha fatto arrivare sul territorio provinciale circa 600mila euro, di cui 200mila a Lucca.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’attività dell’ambulatorio sarà coordinata dal dottor Alessandro Caturegli, stimato professionista che per 42 anni si è diviso tra l’università di Pisa, lo studio privato di San Concordio e l’ospedale San Luca, sezione di odontostomatologia, dove si occupava in particolare di chirurgia orale. «Sono andato in pensione a settembre del 2016 – racconta il medico – e da allora mi sono messo a lavorare a questo progetto con la Croce rossa. C’è voluto un anno per realizzarlo e un contributo importante arriva dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca. Con me lavoreranno quattro giovani neolaureati e una collega andata in pensione più o meno nel mio stesso periodo. Tutti si sono messi a disposizione gratuitamente. La struttura servirà coloro che non hanno la possibilità di presentarsi in uno studio dentistico privato: le prestazioni che offriremo saranno quelle legate a situazioni di emergenza, al cosiddetto pronto soccorso odontoiatrico: estrazioni, otturazioni e altri interventi legati a fastidi immediati. Almeno per il momento non ci metteremo a fare ponti e impianti».
È una sorta di regalo che il dottor Caturegli, la Croce rossa e la Fondazione Crl fanno alla cittadinanza. «Per quanto ci riguarda – spiega Fasano – è sembrata una buona idea investire in questo progetto i proventi derivanti dall’accoglienza dei migranti alle Tagliate». Il presidente della Croce rossa si augura che l’iniziativa serva a migliorare il rapporto dell’opinione pubblica col tema dell’accoglienza. «Lucca non è una città razzista, molti fatti lo dimostrano – spiega – Qualche mese fa, ad esempio, abbiamo avuto un problema con la ditta che fornisce gli abiti per i migranti del campo, così abbiamo fatto un appello invitando la popolazione a mandarci abiti vecchi o inutilizzati. In pochi giorni siamo stati letteralmente sommersi dall’invio di vestiario di ogni genere. Purtroppo il tema dell’accoglienza viene affrontato in maniera superficiale o peggio ancora strumentale dai politici e dagli organi di informazione, giornali compresi, e questo influenza le idee che le persone si fanno sull’ argomento».
I migranti ospitati a Lucca partecipano già a diversi progetti volti a favorire il loro inserimento nel nuovo contesto sociale: si va dalla coltivazione dell’orto solidale alla pulizia dell’area mercatale per quelli delle Tagliate, fino ai progetti affrontati dai Cas (i veri e propri centri di prima accoglienza) che coinvolgono i loro ospiti in iniziative sulla cura del verde pubblico o nell’assistenza anziani. Da non dimenticare che il Viminale ha riconosciuto ai Comuni che hanno aperto le porte agli esuli un cosiddetto “bonus gratitudine”, che ha fatto arrivare sul territorio provinciale circa 600mila euro, di cui 200mila a Lucca.
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