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Real Collegio, Cna Lucca vuole il polo dell’artigianato

Real Collegio, Cna Lucca vuole il polo dell’artigianato

Il presidente dell’ex monastero aveva rilanciato ieri l’idea del progetto Borelli Boccasso: «Un polo di botteghe può essere punto di riferimento»

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LUCCA. Real Collegio custode di tesori nascosti. E con progetti per il suo utilizzo, per ora a tutti gli effetti al 50% del suo potenziale, che iniziano a fare concreti passi in avanti.

La proposta del presidente Paolo Marchini di dare corpo ad un progetto di museo sacro abbinato ad uno spazio per le botteghe artigiane, lanciato tramite proprio ieri sul nostro giornale, è stata subito accolta con soddisfazione da Ilaria Borelli Boccasso, vicepresidente della Cna di Lucca e ideatrice del progetto per un polo dell’artigianato artistico nel centro storico, presentato nel convegno “l’intelligenza con le mani” il 22 marzo del 2014.

«Sono ben lieta di constatare che i diversi incontri avuti in questi anni con il presidente Marchini e con l’ingegner Francesco Paolo Cecati della Soprintendenza hanno avuto un seguito – ha detto la vicepresidente –. L’ottima idea di collocare il progetto che proponevo nel corridoio del Real Collegio, per creare una vera e propria “via degli artigiani”, è stata dell’ingegner Cecati e mi ha subito entusiasmato perché mi è apparsa come un riconoscere “bene culturale”, quindi degna di protezione e tutela, la tradizione artigianale lucchese».

A questo si aggiungerebbe, poi, la possibilità di un percorso di visita museale che, come dichiarato dal presidente del Real Collegio Marchini, potrebbe andare dalla visita del campanile, anche tramite un ascensore, a quello del resto della struttura. Valorizzando al meglio sia il vecchio chiostro, risalente al 1200, di Santa Caterina, sia ovviamente la vicina chiesa di San Frediano. Un progetto ambizioso, per il quale servono risorse, almeno un milione e mezzo di euro per realizzarlo nel migliore dei modi, ma dalle grandissime potenzialità.

«Se ben fatto – continua Borelli Bocasso – un polo di botteghe tradizionali, aperto anche alle nuove tecnologie, come suggerito dal professor Alessandro Romanini, e alla divulgazione delle tecniche antiche, può diventare, oltre che un punto di riferimento interessante per il turismo e gli scambi, anche un importante centro di formazione professionale. Questo sarebbe perfettamente in linea con la nuova tendenza che vuole rendere i musei luoghi d’incontro e non solo di fruizione, ma di produzione della cultura». Per questo la Cna Lucca si associa alla richiesta di Marchini e sollecita gli enti a sostenere questa iniziativa affinché si realizzi al più presto.

Nel frattempo, però, i tempi per salvare alcune delle opere custodite all’interno del Real Collegio si fanno sempre più stretti. Opere che riguardano epoche e periodi radicalmente diversi ma che si intrecciano all’interno della struttura che merita una valorizzazione a 360 gradi.

Alessandro Bientinesi

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